Trasporti ed Europa a più velocità: dal Comitato delle Regioni l’appello per il “Diritto a restare”
Bruxelles – Garantire il “diritto a restare” insieme al “diritto a potersi muovere” per evitare un’Unione spaccata tra grandi hub urbani e territori isolati. È il cuore del parere sul sistema di trasporti approvato all’unanimità dal Comitato europeo delle Regioni, promosso dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
“I trasporti sono un elemento fondamentale del diritto a restare perché il diritto a restare va di pari passo con il diritto a potersi muovere”, ha sottolineato il relatore a margine della plenaria a Bruxelles. Come spiegato da Marsilio, la mancanza di collegamenti verso i centri urbani che concentrano servizi e occupazione spinge i residenti delle aree interne, montane, insulari o ultraperiferiche “a traslocare, a scegliere di vivere in maniera più comoda in luoghi più vicini a dove i servizi e il lavoro sono più facili da trovare“. Un sistema ferroviario efficiente garantisce invece la libertà di scegliere di rimanere nei propri luoghi d’origine.
Nel parere sull’alta velocità, si raccomanda a Commissione e Parlamento UE che il completamento delle reti TEN-T proceda “di pari passo con la crescita della rete ferroviaria locale e regionale”. L’obiettivo dichiarato è evitare che il progresso dell’alta velocità “non accompagnata dal resto crei un’Europa a due velocità, se non a più velocità”, con zone che corrono a 300 km/h diventando più competitive per le imprese e altre condannate alla marginalità.
Marsilio si è detto “orgoglioso” dell’unanimità raggiunta tra “centinaia di regioni di 27 paesi diversi rappresentate e orientamenti politici di ogni genere”. Il testo chiede inoltre di sostenere la ricerca scientifica per la decarbonizzazione dei trasporti marittimi e aerei.
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