Disabili maltrattati in un centro diurno a Modica: tredici indagati, due ai domiciliari

05 Agosto 2026 - 14:10
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Un’ispezione di routine ha fatto emergere un’indagine che ha portato alla chiusura del centro diurno Anffas di Modica e all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di diversi operatori, accusati a vario titolo di presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità.

Le accuse

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Ragusa e condotta dai carabinieri del Nas con il supporto della Compagnia di Modica, ha portato a due arresti domiciliari, cinque sospensioni dall’attività professionale e tredici persone complessivamente indagate.

Agli arresti domiciliari sono finiti il presidente dell’Anffas di Modica, responsabile della struttura, e un operatore. Per altri cinque indagati il giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di esercitare la professione e di prestare assistenza a soggetti fragili, mentre altri sei risultano indagati senza misure cautelari.

Le accuse, formulate a vario titolo, comprendono maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Secondo la Procura, due degli indagati avrebbero materialmente posto in essere le condotte violente, mentre agli altri viene contestato di non essere intervenuti per impedirle e di non averle denunciate.

Tra le contestazioni figura anche la presunta somministrazione di farmaci da parte di personale privo delle necessarie qualifiche, in assenza di infermieri abilitati.

Gli episodi oggetto dell’inchiesta sarebbero avvenuti tra dicembre 2025 e febbraio 2026. I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti ieri su disposizione del Gip di Ragusa.

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