Welfare, la rivoluzione del governo Meloni: “Investiti 52 mld nel sociale. Superata la logica dell’assistenzialismo”

05 Agosto 2026 - 18:15
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Welfare, la rivoluzione del governo Meloni: “Investiti 52 mld nel sociale. Superata la logica dell’assistenzialismo”

Welfare, la rivoluzione del governo Meloni: “Investiti 52 mld nel sociale. Superata la logica dell’assistenzialismo”

Presentata al Senato la nuova visione delle politiche sociali del Governo Meloni: ben 52 miliardi investiti in meno di quattro anni  per superare l’assistenzialismo e mettere al centro la persona. Con una serie di investimenti settoriali mai registratisi prima.

La rivoluzione del welfare

“Con il Governo Meloni abbiamo avviato una vera Rivoluzione Welfare, superando un modello meramente assistenzialista per costruire un welfare di comunità che accompagni le persone verso la piena autonomia e offra concrete opportunità di integrazione sociale e lavorativa. Non vogliamo limitarci a erogare prestazioni, ma restituire libertà, dignità e futuro, mettendo al centro la persona, la famiglia e la comunità”, ha detto il viceministro al lavoro e alle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci..

“Abbiamo investito 52 miliardi di euro nel sociale non attraverso misure episodiche- ha aggiunto Bellucci-, ma costruendo una strategia organica che riconosce la centralità della persona. Tante sono state le azioni realizzate e le risorse stanziate”.

Gli obiettivi strategici

Il Vice Ministro ha ricordato i principali interventi realizzati dal Governo: il rafforzamento dei servizi sociali territoriali con nuove assunzioni di assistenti sociali, psicologi, pedagogisti ed educatori; le misure di contrasto alla povertà e di sostegno alle famiglie; la riforma in favore delle persone anziane e non autosufficienti; gli investimenti dedicati ai minori e agli adolescenti; il potenziamento del welfare aziendale e le riforme che hanno interessato il Terzo Settore, dall’amministrazione condivisa alle agevolazioni fiscali, fino all’innalzamento del tetto del 5 per mille e al primo Piano d’azione nazionale per l’economia sociale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della 10ª Commissione permanente del Senato, Francesco Zaffini, promotore dell’iniziativa. “Grazie al Vice Ministro Bellucci oggi presentiamo con orgoglio i risultati del lavoro del Governo Meloni nel campo delle politiche sociali. La visione che ha guidato questo percorso è quella di mettere la persona al centro, a differenza della sinistra che ha sempre privilegiato il sistema”, ha detto Zanfini..

Il capogruppo di Fratelli d’Italia nella 10ª Commissione del Senato, Ignazio Zullo, ha sottolineato come il lavoro della Commissione abbia avuto come bussola i bisogni delle persone, consentendo di superare l’approccio meramente assistenziale per restituire centralità alla dignità della persona.

Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha ricordato il grande lavoro svolto per trasformare gli impegni assunti dal Governo all’inizio della legislatura in provvedimenti concreti e tangibili.

Un intervento sistemico

Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, ha ringraziato Bellucci per aver dato concreta attuazione a numerosi punti del programma del partito in materia sociale, mentre il responsabile del Programma di Fratelli d’Italia Francesco Filini ha sottolineato come il lavoro del governo produca effetti concreti sulla vita di milioni di italiani. “Non è affatto un’esagerazione parlare di Rivoluzione Welfare. Parliamo di 52 miliardi di euro investiti nel sociale. Dopo quasi quattro anni di Governo Meloni siamo davanti a un’altra Italia. Il nostro programma continua a rappresentare il riferimento dell’azione di Governo e proprio la coerenza di quella visione ha consentito di realizzare riforme strutturali”.

A conclusione del primo giro di interventi il responsabile dell’Organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, evidenziando la differenza tra la visione della destra e quella della sinistra in materia di politiche sociali. “Noi non abbiamo davanti numeri, ma persone, ciascuna con le proprie esigenze e necessità. Per questo riteniamo che lo Stato debba rafforzarsi dove serve e, allo stesso tempo, valorizzare il principio di sussidiarietà, sostenendo il Terzo Settore e i soggetti privati che ogni giorno operano accanto alle persone più fragili”.

Nel corso della conferenza è stata infine presentata la brochure “Rivoluzione Welfare – La via italiana all’inclusione sociale”, realizzata dal Dipartimento Terzo Settore e Dipendenze di Fratelli d’Italia che raccoglie le principali riforme e i risultati raggiunti dal Governo Meloni nel campo delle politiche sociali e sarà distribuita in tutta Italia attraverso la rete territoriale del partito.

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