Divieto di balneazione a Mondello: nel mirino possibili scarichi e allacci fognari

01 Settembre 2026 - 18:20
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lentepubblica.it

Divieto di balneazione a Mondello, il Comune di Palermo avvia nuovi controlli: nel mirino possibili scarichi e allacci fognari.


Nuove verifiche sul tratto di mare di Mondello interessato dal divieto di balneazione. Il Comune di Palermo ha deciso di intensificare le attività di controllo dopo gli episodi di inquinamento che hanno portato all’adozione del provvedimento a tutela della salute dei bagnanti.

Il sindaco Roberto Lagalla ha convocato una riunione operativa alla quale prenderanno parte l’assessore all’Igiene Fabrizio Ferrandelli, gli uffici comunali competenti, il Nopa della Polizia municipale, Amap e le strutture che si occupano della gestione dei sistemi idrici e fognari.

L’obiettivo non è soltanto quello di affrontare l’emergenza legata all’attuale divieto, ma soprattutto di individuare l’origine degli episodi di contaminazione e intervenire sulle eventuali cause in maniera stabile. L’amministrazione punta quindi a superare una logica esclusivamente emergenziale, avviando un’attività di accertamento che possa portare all’eliminazione delle possibili fonti di sversamento.

Mondello, controlli mirati sulle abitazioni e sulle strutture

Una delle ipotesi sulle quali si concentreranno le verifiche riguarda la presenza di immobili che potrebbero non essere collegati correttamente alla rete fognaria comunale. Si tratta di un aspetto che il Comune intende approfondire attraverso gli strumenti di cui già dispone.

L’amministrazione, infatti, ha a disposizione una mappatura degli immobili presenti nell’area di Mondello, dalla quale è possibile distinguere le abitazioni e le altre strutture regolarmente connesse alla rete fognaria da quelle che, invece, non risultano allacciate.

Questa banca dati potrà diventare un punto di partenza per organizzare controlli più selettivi. Gli operatori potranno così concentrare l’attenzione sulle situazioni che presentano maggiori elementi di criticità, verificando la regolarità degli impianti e l’eventuale presenza di collegamenti o scarichi non conformi.

Il tema assume particolare importanza in una zona come Mondello, caratterizzata dalla presenza di una delle spiagge più conosciute di Palermo e frequentata durante la stagione estiva da un numero elevato di residenti e turisti.

Il precedente di Sferracavallo

Per affrontare la situazione, il Comune guarda a un’esperienza già maturata in un’altra borgata marinara palermitana: Sferracavallo.

Anche in questo caso, negli anni passati, erano stati registrati problemi legati alla qualità delle acque e conseguenti limitazioni alla balneazione. Le attività di controllo avevano riguardato in particolare gli immobili che non risultavano collegati alla rete fognaria pubblica.

Gli accertamenti avevano permesso di individuare alcune situazioni potenzialmente responsabili degli sversamenti e di intervenire per affrontare le criticità. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, il lavoro svolto avrebbe prodotto risultati significativi.

Negli ultimi due anni, infatti, a Sferracavallo non sono stati registrati nuovi episodi di inquinamento del mare riconducibili alle precedenti problematiche. Gli unici provvedimenti di divieto di balneazione adottati nello stesso periodo sarebbero stati collegati a fenomeni di origine naturale, tra cui la presenza di alga tossica determinata dalle correnti marine.

È proprio questo modello che il Comune intende ora verificare e, se possibile, replicare a Mondello, adattandolo alle caratteristiche specifiche della zona.

Una direttiva per coordinare le attività

Per rendere più efficace l’azione delle diverse strutture coinvolte, il sindaco Lagalla predisporrà una direttiva destinata agli enti e agli uffici chiamati a partecipare alle verifiche.

Nel lavoro saranno coinvolti anche l’Asp e la Capitaneria di porto, così da mettere in campo un’attività coordinata e condividere le informazioni necessarie per ricostruire l’origine del problema.

La collaborazione tra amministrazione comunale, aziende che gestiscono i servizi idrici e fognari, autorità sanitarie e organismi di controllo sarà quindi centrale. La finalità è duplice: da un lato comprendere cosa abbia determinato gli episodi di contaminazione, dall’altro evitare che eventuali criticità possano ripresentarsi in futuro.

Il divieto di balneazione rappresenta infatti una misura di tutela immediata, adottata per evitare l’esposizione dei cittadini a eventuali rischi. Ma per arrivare a una soluzione duratura è necessario intervenire sulle possibili fonti dell’inquinamento.

La tutela della salute resta la priorità

Il Comune sottolinea che la situazione viene monitorata con attenzione e che le attività proseguiranno fino al completamento degli accertamenti di competenza.

La qualità delle acque e la sicurezza di chi frequenta la spiaggia rappresentano gli aspetti prioritari dell’intervento. Mondello non è infatti soltanto una delle principali località balneari della città, ma costituisce anche una destinazione di grande richiamo per il turismo.

Per questo motivo, l’amministrazione punta a individuare eventuali irregolarità e a intervenire laddove risultino accertate responsabilità o anomalie nella gestione degli scarichi.

L’intenzione dichiarata da Palazzo delle Aquile è dunque quella di utilizzare le informazioni già disponibili e di trasformarle in uno strumento operativo per indirizzare le verifiche. La mappatura degli allacciamenti alla rete fognaria potrà consentire di restringere il campo degli accertamenti e rendere più tempestiva l’individuazione delle eventuali criticità.

Il percorso avviato a Mondello guarda quindi oltre l’attuale emergenza. Il Comune vuole arrivare a una conoscenza più precisa delle possibili cause degli episodi di inquinamento e, una volta individuate, adottare gli interventi necessari per ridurre il rischio di nuovi sversamenti.

L’obiettivo finale resta quello di garantire condizioni di sicurezza per cittadini, bagnanti e visitatori e preservare la qualità ambientale del litorale, attraverso controlli più capillari e un coordinamento stabile tra tutti i soggetti chiamati a intervenire.

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