Dove può andare Leao? Tutte le opzioni possibili e quanto chiede il Milan: in vendita per molto meno della clausola
Quale futuro per il 10 rossonero?
Come un fulmine a ciel sereno, Rafa Leao ha parlato dal Portogallo già come un ex giocatore del Milan. L’attaccante si è detto soddisfatto di quanto fatto in rossonero e pronto per intraprendere una nuova avventura in un’altra squadra di un altro campionato. Ma dove potrebbe andare il numero 10 rossonero? Ecco tutte le opzioni sul suo tavolo.
Il commiato del portoghese arriva al termine di una stagione complicata e terminata tra i fischi dei suoi stessi tifosi. Solo pochi giorni fa, poi, sui social aveva scritto: "È stato un periodo che ha messo alla prova il mio stato fisico e psicologico al massimo, e solo coloro che l'hanno vissuto da vicino sanno quanto sia stato difficile per me. Ecco perché voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto ciò che era possibile e ciò che era impossibile per questo periodo, per avere una direzione completamente diversa rispetto a quella che avevamo. Che il Milan possa tornare a vincere la prossima stagione", altre parole che, rilette ore, sembrano di addio.
È bene ricordare che Leao ha un contratto in essere fino al 2028, guadagna 7 milioni totali, compresi i bonus, e che nel suo accordo col Milan è prevista una clausola rescissoria da 175 milioni di euro sfruttabile solo nei primi giorni di luglio di ogni anno. È altresì chiaro che, vista la situazione e il rendimento del giocatore, il Milan si accontenterebbe di una cifra ben più bassa per acconsentire alla sua richiesta e farlo partire. Fino ad ora il prezzo sognato dai rossoneri era tra i 50 e i 60 milioni ma le parole del portoghese potrebbero aver abbassato ancora di più la cifra in quanto ora tutti i club che lo seguivano sanno della sua volontà di andarsene.
In prima fila, come spesso accade, ci sono i club di Premier League, apprezzati dallo stesso Rafa. Intervenuto al "CernucciPodcast" e interpellato sul campionato inglese, Leao aveva detto: “Guardo spesso la Premier League. Mi piace il Manchester United soprattutto per Cristiano Ronaldo, che è il mio idolo, ma anche l'Arsenal è una squadra che seguo in televisione".
Nelle ultime settimane, Leao è stato più volte accostato al Manchester United che, tornato a qualificarsi per la prossima Champions League, vorrà fare qualche regalo a Carrick e che da tempo segue il portoghese.
Anche il Chelsea è un vecchio estimatore del giocatore ma tra milanesi e londinesi i rapporti sono altalenanti: male per l’affare Maignan, saltato, bene per quello Nkunku, messo su in poche ore alla fine del mercato estivo. Alla finestra gli altri club: dall’Arsenal al Tottenham di De Zerbi, dal Liverpool al Newcastle, si tratta di team che potrebbero sì interessarsi in futuro al portoghese ma che, per ora, non hanno mosso alcun passo nei suoi confronti.
Tendenzialmente da escludere anche altre big come Barcellona e Bayern Monaco. I primi hanno deciso di non ripuntare su Rashford ma hanno già aperto i cordoni della borsa per portarsi a casa, sempre in quel ruolo, Gordon del Newcastle. Difficile anche che i bavaresi possano muoversi per prendere un altro giocatore in un reparto che in quelle zone è già ingolfato.
Restano allora le piste più esotiche. Potrebbe scatenarsi infatti un derby di Istanbul per Leao tra Galatasaray, più ricco e più competitivo, e Fenerbahce che vuole interrompere il dominio dei rivali e che potrebbe presto essere guidato da quel Hakan Safi molto vicino a Paolo Maldini.
Infine, viva anche la pista araba con soprattutto l’Al-Hilal di Simone Inzaghi e del suo ex compagno di squadra, Theo Hernandez, pronto a inserirsi nella corsa e a ricoprire d’oro il 10 del Milan.
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