È la fine dei giochi fisici? Ma in USA dati in crescita dopo 17 anni: merito di Switch 2
La scomparsa dei giochi fisici è un processo graduale, ma che appare sempre più inevitabile, ed è al centro del dibattito da anni. Con la notizia della copia fisica di GTA 6 che non conterrà il disco (almeno non all'inizio), l'attenzione sul tema è tornata altissima.
Da oltre un decennio il mercato dei videogiochi fisici segue una traiettoria ben precisa: ogni anno le copie vendute diminuiscono, mentre gli acquisti digitali continuano a conquistare quote sempre più importanti. E sì, per parte si tratta di una scelta dei giocatori che preferiscono la comodità del download immediato. Ma per una buona misura sono i publisher e i produttori delle console che forzano sempre di più la mano in questa direzione: d'altra parte, dalla scomparsa del mercato fisico hanno solo da guadagnare.
C'è un dato però che sorprendentemente va in controtendenza. Per la prima volta dal 2009, e dunque da ben 17 anni, negli Stati Uniti la spesa destinata ai videogiochi in formato fisico è cresciuta rispetto all'anno precedente. Intendiamoci: il grafico condiviso dall'analista Max Piscatella mostra chiaramente come la tendenza dell'ultimo decennio abbia portato ad un calo drastico delle copie fisiche. E i numeri dell'ultimo anno, sebbene in crescita, restano comunque in linea con lo scenario precedente e non possono delineare un'inversione di rotta.
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