Ecco cosa cambia con il Rescriptum ex Audientia Sanctissimi

15 Ottobre 2026 - 03:40
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Ecco cosa cambia con il Rescriptum ex Audientia Sanctissimi

Le due Fondazioni che il Rescriptum fa confluire in “Donum Missionis” erano nate per volontà di Benedetto XVI, come enti strumentali dell’allora Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. La Pontificia Domus Missionalis aveva come scopo “la cura e l’accompagnamento di seminaristi e sacerdoti, religiosi e religiose che vengono a Roma, dalle Chiese di Africa, Asia, America e Oceania, nel loro percorso di formazione universitaria”. Dal 1° novembre 2026 le Fondazioni “Domus Missionalis” e “Domus Urbaniana” non esisteranno più come enti distinti. Confluiranno in un’unica realtà, la Fondazione “Donum Missionis”. Lo stabilisce un Rescriptum ex Audientia Sanctissimi firmato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. Leone XIV ne ha approvato lo Statuto. Era necessario, infatti, “armonizzare lo status canonico delle Fondazioni Domus Missionalis e Domus Urbaniana al quadro giuridico vigente“. Ogni anno più di 600 sacerdoti vengono guidati e accompagnati dalla Domus Missionalis nei loro percorsi presso le università pontificie. La Domus Missionalis si prende cura dei Collegi San Pietro Apostolo, San Paolo Apostolo, Mater Ecclesiae e San Giuseppe. Mentre la Fondazione Domus Urbaniana, “Fondazione autonoma, con personalità giuridica, canonica e civile” (sede in Vaticano) era legata al Pontificio Collegio Urbano.

rescriptum
Foto © Sara Minelli (Imagoeconomica)

Rescriptum

Il nuovo ente, riferisce l’aganzia missionaria vaticana Fides, non nasce dal nulla. Il Preambolo dello Statuto ricostruisce il percorso. Prima la riforma della Curia Romana con la costituzione apostolica Praedicate Evangelium (19 marzo 2022). Poi il motu proprio sulle persone giuridiche strumentali della Curia. E il Decreto con cui Francesco attribuì al pro-prefetto della Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’Evangelizzazione la piena rappresentanza legale delle amministrazioni a lui affidate. La confluenza, deliberata dal Congresso Amministrativo della Sezione su proposta del cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto, era stata approvata da Leone XIV. E’ stata così disposta “la costituzione di un’unica Istituzione, denominata ‘Donum Missionis'”. Si tratta di un accorpamento amministrativo e patrimoniale. Un unico ente strumentale del Dicastero, con organi di gestione propri e inserito nei meccanismi di vigilanza economica della Santa Sede, in linea con la riforma curiale. La “Donum Missionis” ha sede legale in Vaticano, in Via del Pellegrino. E sede operativa nel Palazzo di Propaganda Fide. Il pro-prefetto ne è di diritto il legale rappresentante. La presiede il Segretario della Sezione e ne è vicepresidente il Segretario Aggiunto per l’Amministrazione. Il patrimonio iniziale è di un milione di euro. I finanziamenti provengono soprattutto dal contributo annuale delle Pontificie Opere Missionarie, cui si aggiungono quelli del Dicastero, le rendite del patrimonio e i ricavi dell’ospitalità del CIAM.

 

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