Eea: l’elettricità rinnovabile è il miglior scudo contro la volatilità dei prezzi del gas

Secondo il briefing “Renewable electricity: best buffer against gas price volatility” pubblicato oggi dall’European Environment Agency (EEA), «Incrementare l'utilizzo di energia elettrica rinnovabile prodotta a livello nazionale è la strategia migliore per l'Europa al fine di ridurre la sua vulnerabilità alla volatilità delle forniture energetiche internazionali e all'aumento dei prezzi dell'energia», che è esattamente il contrario di quel che sta facendo il governo italiano con la sua politica dell’hub del gas, dei rigassificatori e dell’ormai fantomatico “Piano Mattei” travolto dalla geopolitica globale.
Invece, la nuova valutazione EEA, che riprende il rapporto “Renewables, electrification and flexibility - For a competitive EU energy system transformation by 2030”, «L'impennata dei prezzi globali del gas registrata quest'anno è costata all'Unione eEuropea ulteriori 13 miliardi di euro entro metà aprile, mentre le energie rinnovabili hanno permesso di risparmiare 29 miliardi di euro. Questo significa che le fonti di energia rinnovabile stanno già proteggendo l'Europa dagli shock dei prezzi – e potrebbero farlo molto di più – fungendo da potente cuscinetto contro la volatilità dei prezzi del gas».
Nel 2024 circa l'85% del gas e il 97% dei prodotti petroliferi consumati nell'Ue provenivano da importazioni, quindi, l’Europa resta esposta agli shock degli approvvigionamento esterni, con conseguenze dirette sulla sua competitività e sull'autonomia strategica. Per l’EEA, «Questa continua dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili comporta per i consumatori europei un considerevole sovrapprezzo dovuto alla volatilità dei prezzi del gas, soprattutto in seguito a shock politici ed economici esterni. Negli ultimi cinque anni, tra questi si annoverano la guerra in Ucraina e la chiusura dello Stretto di Hormuz a causa del recente conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran».
Secondo il briefing EEA, che valuta diversi scenari di prezzo e di diffusione delle energie rinnovabili, «Accelerare la diffusione di fonti rinnovabili come l'eolico e il solare potrebbe ridurre la dipendenza dell'Europa dalle importazioni di combustibili fossili e prevenire un potenziale aumento del 125% dei prezzi all'ingrosso entro il 2030». Una previsione che si basa su una crescita del 68% dell'utilizzo di energie rinnovabili sul totale della produzione di elettricità nell'Ue, secondo le proiezioni degli Stati membri dell'Ue contenute nei più recenti piani decennali di sviluppo della rete.
Ma l'AEA avverte che che le energie rinnovabili da sole non basteranno a far aumentare la quota di elettricità da fonti rinnovabili: «I benefici in termini di prezzo dipendono sempre più dalle reti, dallo stoccaggio e dalla gestione della domanda per integrare l'energia solare ed eolica variabile. Una più rapida elettrificazione degli edifici, dei trasporti e dell'industria deve essere accompagnata da progressi paralleli nel settore delle energie rinnovabili, delle reti, dello stoccaggio, dell'efficienza e della gestione della domanda, al fine di evitare di vincolare ulteriori centrali a gas».
Secondo il documento, «Per ottenere riduzioni di prezzo durature è essenziale un progresso equilibrato in termini di offerta, domanda, reti e stoccaggio, supportato da una politica di prezzi che favorisca l'elettrificazione».
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