Effetto Kate alla Bottega delle scoperte di Besozzo, progetto educativo d’ispirazione reggiana a Besozzo

Lo si è visto con la grande partecipazine all’ultimo laboratorio di domenica 17 maggio, e ancora di più lo si vede nel numero crescente di famiglie che chiedono informazioni alla Bottega delle scoperte: la visita della principessa Kate Middleton agli asili di Reggio Emilia nei giorni scorsi ha portato una maggiore attenzione alle attività educative ispirate all’approccio reggiano, anche nel Varesotto. E in particolare a Bogno di Besozzo, dove ha sede la Bottega delle Scoperte, associazione fondata dall’educatrice Silvia Sciacca e che da anni propone ai bambini attività ispirate all’approccio reggiano.
Finora l’associazione ha aperto solo nel weekend, con esperienze da vivere in un tempo scelto, il sabato o la domenica. Come l’ultima, un laboratorio Sulle Tracce dell’Invisibile, un percorso esplorativo nel giardino della Bottega a partire da una favola sui custodi – due statue di legno – del giardino, inventata dalla stessa Silvia con Paolo Colombo, che ha condotto l’esperienza.
Da settembre invece la Bottega delle scoperte diventerà un progetto educativo parentale per bambini dai 2 a 6 anni, che inizia a prendere forma sin da ora, aggregando le famiglie interessate in un percorso di co-creazione del percorso a partire dalla comunità.
L’ispirazione reggiana coinvolge la comunità
Da quando è nata nel 2019, la Bottega delle scoperte ha coinvolto nelle sue proposte circa 260 famiglie su iniziative mai finalizzate e produrre un lavoretto, ma sempre pensate per condividere un percorso, bambini e genitori che spesso si sentono soli nel loro ruolo.
«Mamme e papà raccontano di non sessere soddisfatti del contesto che vivono nel quotidiano, di non riuscire a crescere come famiglie, a riflettere sui bisogni dei bambini – racconta Silvia Sciacca – I genitori hanno bisogno di tempo per la cura della relazione educativa al di fuori dalla frenesia del quotidiano, per questo arrivano in Bottega. E proprio da qui nasce l’idea di trasformare l’associazione in un progetto parentale co- costruito con le famiglie».
La cura degli spazi e l’ispirazione reggiana
Da settembre la Bottega delle scoperte potrà accogliere fino a 12 bambini dai 2 ai 6 anni, seguiti da due educatrici. L’apprendimento attivo, a partire dall’esperienza diretta tipico dell’outdoor education si applica in questo senso anche negli ambienti interni, pensati e curati nei minimi dettagli per stimolare un apprnedimento co-costruito con i bambini. Un apprendimento attivo ed esperienziale che procede per tentativi, domande, dubbi e errori, a partire dall’atelier della luce ideale per percorsi scientifici e creativi.
«Degli insegnamenti di Malaguzzi che ispirano il Reggio children approach abbiamo recepito anche l’importanza di un ambiente esteticamente bello e curato indispensabile a favorire l’apprendimento e insieme l’attenzione alle relazioni in un contesto emotivo positivo e sereno, senza giudizi e visioni omologanti o stereotipate, perchè attraverso i loro agiti i bambini possono esprimersi davvero e sentirsi rispettati e compresi – spiega la fondatrice della Bottega delle scoperte – Siamo attente all’osservazione dei processi di pensiero di ogni bambino, consapevoli che ciascuno è unico e irripetibile nelle molteplici modalità di approccio alla conoscenza».
«La meraviglia e lo stupore per ogni scoperta appartenente al mondo dell’infanzia è patrimonio dell’umanità tutta».
La Bottega delle Scoperte è in via Ronco dei Binda 2 a Besozzo.
Per maggiori informazioni 347 4697891 oppure bottegadellescoperte@libero.it.
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