Elette le città più vivibili al mondo, dove la qualità della vita è davvero al top: la nuova classifica
Ci sono città che sanno garantire una qualità della vita superiore rispetto ad altre, conquistando coloro che le vivono o che vorrebbero trasferirsi per cambiare vita oppure chi cerca mete di viaggio speciali da esplorare. Sono tanti i fattori che contribuiscono a renderle più apprezzabili: dalla criminalità alla facilità di spostarsi con i trasporti pubblici, dalla presenza di ampi spazi verdi alle atmosfere che si respirano e i luoghi dedicati alla cultura.
Ad analizzare questi e altri fattori è l’annuale classifica globale EIU Global Liveability Index 2026 pubblicata da The Economist Intelligence Unit, che incorona le città più vivibili del mondo del 2026 tra le 173 prese in considerazione. Per farlo si è basata su 30 indicatori che valutano le sfide della vita quotidiana, suddivisi in 5 macro-categorie: stabilità (25%), che considera criminalità, terrorismo e rischio di conflitti; assistenza sanitaria (20%), basata sulla qualità e disponibilità dei servizi e sull’accesso ai farmaci; cultura e ambiente (25%), che tiene conto di clima, corruzione, censura e offerta culturale; istruzione (10%), valutata in base alla qualità e disponibilità dei servizi educativi, e infrastrutture (20%), che comprende rete stradale, trasporti pubblici, collegamenti internazionali, abitazioni e servizi essenziali come acqua, energia e telecomunicazioni.
Ecco quali sono le città più vivibili al mondo nel 2026.
La città più vivibile del mondo è (di nuovo) Copenhagen
La regina incontrastata è ancora lei: Copenhagen, sul primo gradino del podio per il secondo anno consecutivo della classifica redatta da EIU.
La capitale danese, che nel 2026 è già stata eletta la città più felice del mondo secondo l’Happy City Index, ha ottenuto un punteggio complessivo di 98 su 100. Il massimo dei voti si è registrato in stabilità, istruzione e infrastrutture, mentre ha raggiunto 96 punti per l’assistenza sanitaria e 95 per cultura e ambiente.
La top ten globale delle città più vivibili
Al secondo e terzo posto, dopo Copenhagen, ci sono rispettivamente Vienna e Melbourne. La capitale austriaca, con 97 punti, eccelle soprattutto in sanità, istruzione e infrastrutture. Melbourne, terza a pari punteggio, si distingue per il 100 ottenuto in sanità e istruzione e per un ottimo 96 nella categoria cultura e ambiente.
Completano la top 10 Sydney, Zurigo, Ginevra, Osaka, Adelaide, Vancouver e Tokyo. Tutte le città in classifica ottengono il massimo punteggio nell’istruzione, mentre la maggior parte raggiunge 100 punti anche nell’assistenza sanitaria. A fare la differenza sono soprattutto gli indicatori legati alla stabilità, alla cultura e all’ambiente e alle infrastrutture, che determinano le posizioni finali della graduatoria.
Di seguito riportiamo la top ten completa della classifica EIU 2026:
- Copenhagen (Danimarca): 98 punti;
- Vienna (Austria): 97 punti;
- Melbourne (Australia): 97 punti;
- Sydney (Australia): 97 punti;
- Zurigo (Svizzera): 96 punti;
- Ginevra (Svizzera): 96 punti;
- Osaka (Giappone): 96 punti;
- Adelaide (Australia): 96 punti;
- Vancouver (Canada): 96 punti;
- Tokyo (Giappone): 96 punti.
Le tendenze emerse dalla classifica 2026
A livello geografico, l’Europa occidentale si conferma la regione con la qualità della vita più elevata, anche se nel 2026 i suoi punteggi sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre le città asiatiche hanno continuato a migliorare. Nella top 20 figurano infatti nove città asiatiche e sette europee.
Tra le variazioni più significative dell’anno, le città cinesi hanno guadagnato posizioni grazie ai progressi registrati nell’assistenza sanitaria, mentre New York ha migliorato il proprio punteggio in termini di stabilità, favorita dalla diminuzione della criminalità e da un rischio più contenuto di attentati terroristici. Al contrario, il conflitto in Iran ha inciso negativamente sulla vivibilità di diverse città del Medioriente e del Nord Africa, con Teheran che è scivolata tra le dieci città meno vivibili al mondo.
Le 10 città meno vivibili del mondo nel 2026
Nella parte bassa della classifica dell’EIU Global Liveability Index 2026 si concentrano soprattutto città segnate da conflitti armati, instabilità politica, crisi economiche e gravi difficoltà infrastrutturali.
All’ultimo posto si colloca Damasco (Siria) con 32 punti su 100, preceduta da Tripoli (Libia) con 41 punti e Dhaka (Bangladesh) con 42 punti. Seguono Karachi (Pakistan) e Algeri (Algeria) con 43 punti, Lagos (Nigeria) e Port Moresby (Papua Nuova Guinea) con 44 punti, mentre Kyiv (Ucraina), Harare (Zimbabwe) e Teheran (Iran) chiudono la lista con 45 punti. In quasi tutti i casi, il fattore che incide maggiormente sul risultato finale è il basso punteggio ottenuto nella categoria stabilità, fortemente influenzata da guerre, tensioni interne e condizioni socioeconomiche difficili.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)