Elezioni, De Caridi (DC): ‘Non basta criticare, bisogna mettersi in gioco. Reggio merita un indennizzo’

C’è anche la Democrazia Cristiana nel percorso dell’Udc verso le elezioni comunali di Reggio Calabria, in programma il 24 e 25 maggio. A margine dell’incontro di presentazione della lista, ai microfoni di CityNow.it, è intervenuto l’avvocato Aldo De Caridi, segretario provinciale della Dc.
Un intervento centrato su tre parole: responsabilità, partecipazione e visione. De Caridi ha spiegato il senso della scelta di scendere in campo, rivendicando la necessità di non limitarsi alla critica.
«Siamo scesi in campo anche noi perché ci mettiamo in gioco. È facile dire che le cose vanno male, fare critiche alla politica. Però chi si ritiene capace, o comunque ritiene di poter dare qualcosa alla città, deve mettersi in gioco».
Per De Caridi, la politica richiede esposizione personale. Anche con il rischio di sbagliare.
«È importante metterci la faccia, dimostrare quello che si è capaci di fare. Reggio è una città complessa, difficile, con tante problematiche».
Tra queste, il segretario provinciale della Dc ha indicato anche il peso della criminalità organizzata e della delinquenza. Un tema che si collega direttamente alla proposta lanciata dall’Udc con Paolo Zagarella: destinare alla sanità le risorse confiscate alla ’ndrangheta.
La proposta: “I soldi della ’ndrangheta vadano alla sanità”
De Caridi ha rilanciato l’idea di un vero e proprio “indennizzo” per Reggio e per la Calabria. Una proposta già avanzata da Paolo Zagarella, candidato dell’Udc, che ai microfoni di CityNow aveva parlato della necessità di usare i capitali sottratti definitivamente alla criminalità organizzata per rafforzare la sanità pubblica calabrese.
«L’idea mi sembra giusta, quella lanciata dal nostro candidato e condivisa da Cesa: dare una sorta di indennità alla città».
Secondo De Caridi, il ragionamento parte da un dato semplice: la città ha pagato un prezzo altissimo e oggi ha bisogno di risposte concrete. La sanità, in questo quadro, diventa una priorità.
«La città è il bene primario. E la sanità, lo sappiamo, in Calabria e soprattutto a Reggio Calabria versa in condizioni difficili. Dare questo apporto in termini economici e fattivi è un’idea importante».
La proposta dell’Udc, ribadita anche nell’articolo pubblicato da CityNow su Zagarella, punta a trasformare il denaro sottratto alla ’ndrangheta in servizi per i cittadini, con particolare attenzione al sistema sanitario pubblico.
Reggio città metropolitana, De Caridi: “Potenzialità non ancora sviluppate”
Ma la sanità non è l’unico punto per De Caridi. L’avvocato reggino ha allargato il ragionamento alla funzione di Reggio come città metropolitana. Un ruolo, a suo avviso, non ancora pienamente espresso.
«Reggio è città metropolitana, però fino ad ora non ha sviluppato tutte le potenzialità che può sviluppare una città metropolitana come Reggio».
Il segretario provinciale della Dc ha richiamato anche la possibilità di un rapporto più diretto con l’Europa per progetti e sviluppo. Poi il riferimento allo Stretto e alla vicina Messina.
«Bisogna avere anche un’estensione alla vicina Messina. Come il famoso Anassilao, che aveva tratto dal connubio di queste città la potenzialità di ciascuna per sviluppare un’idea di grande città».
Per De Caridi, lo Stretto non deve essere visto come una separazione, ma come un punto di forza.
«Lo Stretto è uno stretto che unisce».
“Bisogna pensare ai giovani”
Nel finale, De Caridi ha riportato il discorso sui problemi quotidiani della città: acqua, rifiuti, funzionamento dell’amministrazione comunale.
«I bisogni essenziali sono importanti, a cominciare dall’acqua, dalla spazzatura, dal far funzionare l’amministrazione comunale».
Da qui, secondo il segretario provinciale della Democrazia Cristiana, deve partire ogni ragionamento sul futuro di Reggio. Non solo emergenze, ma anche sviluppo.
«Dobbiamo arrivare a uno sviluppo e a un futuro per i nostri giovani. Dobbiamo pensare a loro».
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