Emergenza caldo, attivata la sorveglianza sanitaria: nessun picco di mortalità, ma cresce l’allerta per lavoratori e anziani

25 Giugno 2026 - 18:07
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Il Ministero della Salute rafforza monitoraggio e prevenzione per l’emergenza caldo. Già 300 chiamate al numero 1500. Greenpeace e Cgil: nei prossimi giorni a rischio 1,5 milioni di lavoratori

La straordinaria ondata di caldo che investito l’Italia e l’Europa non accenna a frenare e aumentano esponenzialmente i rischi per la salute. La Cabina di regia interistituzionale convocata dal Ministero della Salute nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo, tuttavia, tranquillizza: al momento non si registrano aumenti significativi della mortalità tra gli anziani né picchi negli accessi ai pronto soccorso.

Secondo i dati raccolti dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio (Dep) nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 22 giugno, i flussi relativi ai decessi nella popolazione over 65 e agli accessi nei pronto soccorso non evidenziano, al momento, criticità direttamente collegate alle ondate di calore.

Rafforzato il sistema di monitoraggio

Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane e sarà ulteriormente potenziato. Tra le novità annunciate dal Ministero figura l’avvio sperimentale, in alcune grandi città, di un sistema di sorveglianza dedicato agli accessi ai Centri di Salute Mentale territoriali, con particolare attenzione alle persone anziane, categoria particolarmente vulnerabile agli effetti delle temperature elevate.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il Capo del Dipartimento per l’emergenza del Ministero della Salute, Mara Campitiello, il direttore generale della Prevenzione, Sergio Iavicoli, rappresentanti della Protezione Civile, dell’Inail e del Dep.

Il Piano caldo già operativo da maggio

Il Piano operativo nazionale è stato attivato quest’anno con anticipo, a partire dal 25 maggio, e prevede azioni coordinate di allerta, monitoraggio, sorveglianza sanitaria e comunicazione ai cittadini.

Sul sito del Ministero della Salute continuano a essere pubblicati i bollettini sulle ondate di calore, che forniscono previsioni a tre giorni delle condizioni climatiche potenzialmente pericolose per la salute. Il servizio resterà attivo fino al 20 settembre.

Parallelamente è stata avviata una campagna informativa sui canali social e sul portale istituzionale del ministero, con consigli pratici per proteggersi dal caldo intenso e informazioni sugli effetti delle alte temperature sulla salute.

Già 300 chiamate al numero verde 1500

Sono circa 300 le telefonate ricevute dal numero di pubblica utilità 1500, attivato il 22 giugno per fornire assistenza e informazioni sull’emergenza caldo.

Secondo il primo bilancio, a rivolgersi al servizio sono stati soprattutto datori di lavoro interessati a chiarimenti sulle ordinanze attive e cittadini anziani o loro familiari. Tra le richieste più frequenti, il 57% riguarda problematiche cardiocircolatorie, mentre il 37% concerne aspetti di carattere psico-sociale.

Sorveglianza speciale per concerti e grandi eventi

Tra le misure in fase di attuazione figura anche un sistema di sorveglianza sanitaria dedicato ai grandi eventi, a partire dai concerti e dalle manifestazioni con elevata partecipazione di pubblico. Una circolare ministeriale contenente le indicazioni operative è attesa nei prossimi giorni.

L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio legate all’esposizione prolungata al caldo durante eventi che richiamano migliaia di persone.

L’allarme per il mondo del lavoro

Se i dati sanitari non mostrano ancora conseguenze rilevanti sulla popolazione generale, cresce invece la preoccupazione per i lavoratori esposti alle alte temperature.

Secondo un’analisi realizzata da Greenpeace Italia e Cgil, che incrocia le previsioni del progetto Worklimate sviluppato da Cnr e Inail con i dati occupazionali dell’Istat, nei prossimi tre giorni circa 1,5 milioni di lavoratori e lavoratrici potrebbero essere esposti a livelli di rischio elevati a causa del caldo estremo.

Un quadro che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione e di rafforzare le misure di prevenzione, soprattutto nei settori dove le attività si svolgono all’aperto o in ambienti particolarmente esposti alle alte temperature

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