Emilia R.: edilizia +5,5% nel 2026 ma la casa resta un’emergenza
Bologna, 18 giu. (askanews) – Il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna torna a crescere: gli investimenti sono attesi in aumento del 5,5% nel 2026, trainati dalle opere pubbliche e dall’ultimo miglio del Pnrr, dopo il -1,5% del 2025 e il -8,8% del 2024. Ma l’accessibilità alla casa è ormai un’emergenza che coinvolge anche la classe media: a Bologna le famiglie del secondo quintile di reddito devono destinare il 57,9% delle entrate per pagare il mutuo. “Una condizione insostenibile”, avverte il presidente di Ance Emilia-Romagna Maurizio Croci.
La spesa in conto capitale dei Comuni ha segnato nel 2025 un +23%, quasi 8 punti sopra la media nazionale. Il 77,5% dei cantieri Pnrr avviati è in fase avanzata o conclusa, dato superiore alla media italiana. Positivi i numeri occupazionali: ore lavorate +3,4%, lavoratori iscritti alle Casse Edili +3,8%. Il mercato immobiliare riparte con 68.348 compravendite nel 2025 (+7,3%) e nuovi mutui a +23,6%. Ma i prezzi escludono ampie fasce di popolazione: a Rimini l’indice di accessibilità per il secondo quintile è al 50,5%, a Ravenna al 40,5%. Anche gli affitti sono insostenibili.
Sul settore pesano le tensioni geopolitiche in Medio Oriente con effetti su energia e materie prime. “L’ultimo miglio del Pnrr è una fase decisiva e delicata”, sottolinea Croci, che accoglie con favore il decreto Piano Casa ma chiede incentivi rafforzati per gli interventi minori.
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