Escort e calciatori, svolta nell’inchiesta: cosa ha detto la minorenne su Bastoni

Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, è stato convocato per venerdì mattina in Procura a Milano nell’ambito dell’indagine su un presunto sistema di escort, eventi privati e pagamenti riconducibili anche ad ambienti del calcio. Il giocatore, indagato per prostituzione minorile, non ha ancora formalizzato la propria decisione, ma l’orientamento della difesa sarebbe quello di non comparire davanti ai magistrati. La scelta definitiva sarà comunicata nelle prossime ore. A chiarire la posizione è stato l’avvocato Salvatore Scuto, che ha definito l’invito dei pm una «convocazione al buio» e ha respinto la contestazione. «Escludo categoricamente che Bastoni abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne», ha dichiarato il legale.
La versione della giovane
Il punto più delicato del fascicolo riguarda un episodio risalente al luglio 2020. Secondo la ricostruzione investigativa, Bastoni, allora ventunenne, avrebbe incontrato a Cinisello Balsamo una diciassettenne, per poi spostarsi con lei nella sua abitazione. È l’unico caso finora emerso in cui compare una minorenne.
Sentita dagli inquirenti, la giovane avrebbe però negato l’elemento centrale dell’accusa. «Non sono una prostituta e non ho preso soldi per fare sesso», è il senso della testimonianza resa agli investigatori. Una versione che si somma alla linea difensiva dell’interista e che ora dovrà essere valutata nel quadro complessivo degli accertamenti.
L’agenzia e il giro delle notti milanesi
Il procedimento ruota attorno a una società con sede proprio a Cinisello Balsamo, formalmente attiva nell’organizzazione di eventi e servizi per clienti facoltosi. Al vertice, stando alle ricostruzioni, ci sarebbero Emanuele Buttini, 37 anni, e Deborah Ronchi, 38, compagni nella vita e nel lavoro, oggi ai domiciliari. Sono indagati per riciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
La struttura, pubblicizzata anche sui social attraverso la pagina “Made_luxury_concierge”, avrebbe offerto cene in ristoranti esclusivi, tavoli nei club, camere d’albergo, accompagnatrici e viaggi, in particolare a Mykonos. Nelle carte compaiono anche riferimenti al gas esilarante, richiesto durante alcuni incontri in hotel.
La difesa dei titolari
Buttini e Ronchi hanno sempre negato di aver gestito attività di prostituzione. In base alla loro versione, l’agenzia si sarebbe limitata a organizzare cene ed eventi mondani. Le conversazioni sui debiti di alcuni giocatori, sostiene la difesa, riguarderebbero soltanto il pagamento di bottiglie costose e servizi collegati alle uscite nei locali. Il tribunale del riesame, però, ha respinto la richiesta di annullamento della misura cautelare.
Gli altri nomi e i prossimi passaggi
Nel decreto di perquisizione compaiono 64 nomi di calciatori, indicati dagli investigatori come parole chiave per le ricerche sui dispositivi degli organizzatori. Al momento, però, molti non risultano indagati. Alcuni, tra cui Riccardo Calafiori, Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, saranno ascoltati nelle prossime settimane a Milano come persone informate sui fatti.
La Guardia di finanza continua intanto a seguire i flussi di denaro. Si parla di versamenti per circa 194mila euro da parte di calciatori e di un volume complessivo che arriverebbe a 1,2 milioni. Il prossimo snodo sarà la decisione di Bastoni sulla convocazione in Procura.
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