Buon viaggio di studio con la benedizione di Suor Monia Alfieri: scambi dal vivo e conoscenza delle lingue, così si crea vera integrazione

La svolta che permette si superare a destra l’Erasmus, rinnovare con nuova linfa l’idea plastica di un apprendimento attivo e itinerante, e di creare vero scambio prodromico a una effettiva forma di conoscenza e integrazione: tutto compreso e rilanciato con un investimento record da 420 milioni di euro, che coinvolge 150mila studenti e anima la ferma volontà di abbattere ogni barriera sociale e linguistica. È il programma “Gli studenti italiani in Europa“, varato dal ministero dell’Istruzione e del Merito.
Viaggi di studio, Suor Monia promuove a pieni voti il programma “Gli studenti italiani in Europa”
Già ribattezzato il “Super Erasmus” tricolore, il piano strutturato per merito e reddito (Isee), e che consentirà soggiorni di studio all’estero interamente spesati per i ragazzi delle superiori, è stato promosso a pieni voti da Suor Anna Monia Alfieri, Cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche, che da addetta ai lavori ha sottolineato la portata storica della misura e riservato autorevole e convinto plauso alla strategia del governo.
«Un piano giusto che crea vera integrazione»
Intervenendo all’Adnkronos, la religiosa ha sottolineato la continuità virtuosa di questa iniziativa con le altre riforme targate Valditara, come il Piano Estate, Agenda Nord e Agenda Sud. Ma c’ di più: per Suor Monia, il punto di forza del provvedimento risiede nel metodo. «Il piano si fonda sul principio dell’apprendimento dal vivo e, soprattutto, sul principio che per il tramite delle lingue, apprese attraverso lo scambio sul campo, si realizza una prima forma di integrazione, essenziale per il futuro della nostra società».
Viaggi studio all’estero, il progetto del governo che rilancia apprendimento e scambio dal vivo
Niente sterili nozioni teoriche, dunque: ma un’immersione totale nella cultura dei popoli ospitanti, esattamente in linea con la visione espressa dalla premier Meloni sulla necessità di superare i limiti di partenza delle famiglie d’origine. Secondo l’esperta di politiche scolastiche, allora, l’iniziativa va ben oltre la semplice didattica: «La conoscenza delle lingue è un elemento che contribuisce alla costruzione della cultura della pace. Dello scambio. Della condivisione di principi che costruiscono una società rispettosa di tutti».
Viaggi di studio all’estero, Suor Monia benedice…
Parole che liquidano con valide argomentazioni comprese in semplici constatazioni di fatto, le storiche diffidenze ideologiche. E che certificano la bontà di una riforma che guarda al futuro delle nuove generazioni. «Ringrazio il ministro Valditara – ha concluso quindi Suor Monia – perché attraverso questo intervento si pone un fondamento importante per la società di domani, perché sia giusta, pacifica e improntata sul desiderio della vera integrazione».
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