Esplorare il mondo nel 2027: i 50 viaggi top secondo Lonely Planet

24 Settembre 2026 - 13:55
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Esplorare il mondo nel 2027: i 50 viaggi top secondo Lonely Planet
foto da adobe
Viaggiare a ritmo lento, alla ricerca di esperienze autentiche e possibilmente lontane dall’overtourism. Ma anche uno stimolo a osservare con occhi nuovi destinazioni già conosciute.

È questa la filosofia che accompagna Best in Travel, la “guida” annuale di Lonely Planet con una selezione di cinquanta mete ed idee di viaggio e che torna nell’edizione 2027 appena annunciata: 25 destinazioni e 25 esperienze, pronte per essere inserite nella lista dei desideri di ogni viaggiatore.

Non si tratta di una classifica in senso stretto, quanto della raccolta di luoghi e modi di viaggiare scelti dalla rete internazionale di autori ed editor di Lonely Planet sulla base dell’esperienza diretta. E a voler dimostrare ancora di più questo carattere “vissuto”, l’edizione nuova di zecca mette al centro anche le loro voci, la diretta testimonianza di chi quei luoghi li ha visitati per raccontarli.

Cosa si trova dunque in Best in Travel 2027? Un mosaico che invita ad allontanarsi dai percorsi più prevedibili: dalle isole meno frequentate ai territori naturali, dalle città ricche di storia agli itinerari gastronomici, fino a esperienze capaci di trasformare completamente il modo di vivere una destinazione.

E c’è anche l’Italia, con due mete.

Veneto, non solo Venezia

Sono due le destinazioni nostrane nella selezione 2027 e rappresentano perfettamente il doppio approccio scelto da Lonely Planet: da una parte una destinazione da riscoprire, dall’altra un luogo conosciuto da vivere attraverso una prospettiva differente.

Ecco quindi il Veneto, con un messaggio chiaro: l’invito a esplorarlo andando anche oltre l’iconica, e presa d’assalto, Venezia. Accanto alla città lagunare c’è (molto) di più. Perché allora non prolungare il soggiorno e scoprire territori anche molto differenti tra loro? Dalle Dolomiti ai vitigni della Valpolicella, dal Lago di Garda alle colline del Prosecco, senza dimenticare le città d’arte, Verona, Vicenza, Padova, Treviso. E poi i paesaggi rurali, le ville palladiane, i borghi, i percorsi cicloturistici e il patrimonio enogastronomico delle eccellenze.

Tra le esperienze che permettono di interpretare il Veneto in modo diverso ci sono anche un concerto al Teatro Olimpico di Vicenza, una deviazione lungo la sponda veneta del Garda e una sosta gastronomica a Treviso, legata anche alla storia del tiramisù.

Veleggiando alle Eolie

Le Isole Eolie, in Sicilia, non entrano nella selezione semplicemente come destinazione, ma come esperienza: l’invito a esplorare l’arcipelago in barca a vela. Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi possono diventare così tappe di una settimana in mare, scandita dal vento, dagli ancoraggi, dalle soste per nuotare e dalle calette raggiunte direttamente dalla barca.

Lonely Planet racconta questa esperienza anche attraverso la testimonianza personale di una delle sue autrici, che ha trasformato un desiderio coltivato da tempo – esplorare via mare le coste e le isole italiane – in una settimana di navigazione nell’arcipelago.

Dalla Nuova Zelanda alle Maldive

Allargando lo sguardo al mondo intero, la guida Lonely Planet spazia ancora tra luoghi meno noti che meritano di essere scoperti e destinazioni celebri da esplorare cambiando punto di vista.

In Nuova Zelanda, per esempio, entrano nella lista Dunedin e Waitaki, nell’Isola del Sud, un’area caratterizzata da un’identità particolare e da un patrimonio naturale e culturale lontano dalle mete più celebrate del Paese. Lonely Planet la definisce una delle zone più originali della Nuova Zelanda, capace di combinare l’eredità scozzese di Dunedin con il carattere singolare della vicina Ōamaru.

Nel Pacifico compare invece la Nuova Caledonia, dove culture francesi, melanesiane e polinesiane convivono in un territorio caratterizzato da barriere coralline, paesaggi tropicali e tradizioni locali.

Tra le destinazioni caraibiche spicca Montserrat, nelle Piccole Antille, territorio d’oltremare nell’orbita del Regno Unito, isola vulcanica ancora relativamente poco frequentata, dove foreste, montagne, spiagge di sabbia scura e tracce dell’attività del vulcano Soufrière Hills costruiscono un paesaggio molto diverso da quello delle classiche isole-resort.

E alle Maldive la prospettiva cambia ancora: Fulidhoo rappresenta un’alternativa alle isole-resort più conosciute, puntando maggiormente sull’esperienza della vita locale e su un approccio meno standardizzato alla destinazione.

Tra natura e spirito urbano

La natura occupa un ruolo importante nella selezione 2027. Tra le destinazioni figurano i parchi nazionali Tsavo East e Tsavo West in Kenya, il Lake District argentino attorno a Bariloche, oltre a territori dell’Oceania e del Pacifico.

Ma ci sono anche città come Chengdu, in Cina, proposta per il suo particolare equilibrio tra gastronomia, cultura, vita urbana e ritmi più rilassati. La città del Sichuan è raccontata attraverso i panda giganti, i parchi, le case da tè, la cucina e il patrimonio culturale legato anche all’opera sichuanese. Spiccano anche León, in Spagna, con il suo patrimonio medievale, e Granada, in Nicaragua, dove architetture coloniali, vita urbana e paesaggio lacustre convivono. E c’è Okinawa, in Giappone, che permette di scoprire un’altra faccia del Paese oggi così inflazionato: clima subtropicale, mare, barriere coralline e cultura delle antiche isole Ryūkyū.

Nella guida Lonely Planet consiglia anche il Québec: Montréal e Québec City convivono con vigneti, aree rurali, paesaggi lungo il San Lorenzo e una gastronomia fortemente caratterizzata dall’identità francofona del territorio.

Tra le destinazioni selezionate c’è il Killary Fjord, nel Connemara irlandese, dove montagne, acqua, prati e costa costruiscono uno dei paesaggi più scenografici dell’Irlanda occidentale. Negli Stati Uniti sono presenti New Mexico, Maryland e le sequoie della California, tre territori molto diversi ma accomunati dalla possibilità di costruire itinerari lontani dai tradizionali percorsi turistici.

Il Maryland, per esempio, viene raccontato attraverso una combinazione di storia, cultura, gastronomia e natura, mentre il New Mexico porta al centro paesaggi desertici, cultura indigena e storia del Southwest. Le sequoie californiane rappresentano invece una delle grandi esperienze naturalistiche della selezione.

In Messico Lonely Planet suggerisce la Valle de Guadalupe, nella Baja California, principale regione vinicola del Paese. Qui il vino diventa il punto di partenza per un viaggio tra cantine, cucina locale, strutture ricettive e paesaggi rurali.

In cerca dell’esperienza

Dall’adrenalina al viaggio slow: se tra le esperienze ne spicca una decisamente fuori dall’ordinario, come l’immersione nelle gelide acque della Penisola Antartica, tra iceberg e pinguini, ecco poi invece il St Cuthbert’s Way, itinerario escursionistico che collega Scozia e Inghilterra e arriva fino alla Holy Island di Lindisfarne. L’ultima parte del percorso è legata alle maree: quando il mare si ritira, diventa possibile attraversare il tratto che conduce all’isola. Particolarmente suggestivo è poi il viaggio sulla Darjeeling Himalayan Railway, in India, una delle celebri ferrovie storiche del subcontinente. A Taiwan, invece, la chiave di lettura è gastronomica. Mercati notturni, street food, tè di alta montagna, prodotti locali e influenze culturali diverse trasformano il viaggio in un itinerario dedicato al cibo.

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