Napoli, arrestato per maltrattamenti alla ex: “Il tempo è scaduto, vi uccido”

25 Settembre 2026 - 10:30
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Napoli, arrestato per maltrattamenti alla ex: “Il tempo è scaduto, vi uccido”

‘Il tempo è scaduto… vi uccido’. Questa la scritta trovata da una donna di 37 anni sul pianerottolo di casa, davanti alla porta dell’appartamento dove vive con i suoi due figli di 13 e 10 anni. Il messaggio è l’ultimo tassello di una persecuzione durata mesi che ha portato all’arresto, in flagranza differita, dell’ex marito, un 44enne. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri di San Giovanni a Teduccio, in provincia di Napoli. L’accusa è quella di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Alla base del comportamento dell’uomo ci sarebbe stata la non accettazione della separazione. Il 44enne, secondo quanto raccontato dalla donna, ha sommerso l’ex moglie con messaggi, telefonate continue e appostamenti. Ad agosto un tentativo di riavvicinamento tra i due per il bene dei figli che però non è andato a buon fine. 

Napoli, arrestato per maltrattamenti alla ex: “Il tempo è scaduto, vi uccido”

 In particolare il 28 agosto la donna rientrata a casa dal lavoro, ha trovato l’uomo in evidente stato di ebbrezza, che l’ha subito investita con offese infamanti e volgari. Alla sua reazione, l’uomo ha risposto aggredendola fisicamente. L’ha afferrata e tirata ripetutamente per i capelli, colpendola poi con schiaffi al volto e pugni alla testa, costringendola a fuggire di casa per mettersi in salvo. Rientrata in serata insieme ai figli, nella speranza che gli effetti dell’alcol fossero ormai svaniti, la donna si è ritrovata invece coinvolta in una nuova, violenta escalation di violenza. L’uomo ha iniziato a distruggere gli arredi domestici, rompendo ante di armadi e scagliandole contro di lei, per poi tornare a tirarle i capelli e colpirla nuovamente con pugni alla testa. Solo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso alla donna di allontanare l’aggressore, che si è dato alla fuga prima che le pattuglie giungessero sul posto. Le lesioni riportate, refertate presso l’Ospedale Evangelico Betania con una prognosi di due giorni, sono state diagnosticate come “contusioni multiple per aggressione da parte di persona nota”. La donna, in quel caso, ha raccontato di non aver mai denunciato in passato l’ex marito. Si era decisa a farlo dopo aver vissuto per la prima volta un’aggressione fisica. Prima e fino ad allora aveva sempre perdonato le offese e le minacce. Nonostante la denuncia e l’attivazione del Codice rosso l’uomo non si è fermato.

Il 31 agosto l’uomo si è presentato a tarda sera sotto l’abitazione del padre della donna, dove quest’ultima si trovava insieme ai figli, pretendendo di riprenderli e prendendo a calci e pugni il portone del palazzo fino a sradicarne le ante e romperne il vetro. Poche ore dopo, intorno alle 3:30 di notte, l’uomo si è ripresentato sotto la nuova abitazione della donna, svegliandola a colpi di pugno sulla porta e pronunciando in dialetto napoletano pesanti insulti e minacce, “ti devo sfondare tutto”. Il 14 settembre, infine, l’uomo l’ha avvicinata per strada mentre la donna rincasava, insultandola nuovamente e seguendola per un tratto di strada nonostante lei tentasse di allontanarsi, costringendola a chiedere aiuto al padre perché venisse a scortarla.Il 23 settembre il rinvenimento da parte della vitta della scritta sul muro. Il culmine della vicenda si è consumato nella mattinata di ieri. Uscita di casa alle 7:15 per recarsi al lavoro, la donna è rientrata verso le 10:30 trovando il proprio appartamento completamente devastato. Mobili ridotti in pezzi, il frigorifero rovesciato con il contenuto riverso a terra, tavolo e sedie capovolti e la statuetta di Padre Pio distrutta. Sconvolta, ha chiamato immediatamente il numero di emergenza. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri che ha constatato i gravi danni e accompagnato la donna presso gli uffici del Comando per un’altra denuncia. I militari si sono messi alla ricerca dell’uomo per arrestarlo e, proprio ieri, il Tribunale di Napoli – Sezione Gip aveva già emesso un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva a carico dell’uomo.Nel pomeriggio, il 44enne si è recato spontaneamente negli uffici del Comando Stazione proprio per la notifica del provvedimento.L’uomo, quindi, è stato arrestato sia in flagranza differita per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori che in forza al provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea. E’ ora nel carcere di Poggioreale. 

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