Estate e salute intima, i consigli dell’ostetrica per prevenire infezioni e irritazioni

09 Luglio 2026 - 12:17
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Caldo, umidità, costumi bagnati e cloro possono alterare l’equilibrio della flora vaginale e favorire infezioni. Letizia Carotenuto, consigliera della FNOPO, spiega come proteggere la salute intima durante l’estate, sfata i falsi miti sull’igiene e indica quando è necessario rivolgersi all’ostetrica o al ginecologo

Estate è sinonimo di vacanze, mare e relax, ma anche di qualche attenzione in più per la salute intima femminile. Le alte temperature, l’umidità, i costumi da bagno indossati troppo a lungo e l’esposizione a sabbia, sale e cloro possono infatti alterare l’equilibrio dell’ambiente vaginale, aumentando il rischio di infezioni e irritazioni. A spiegare come prevenire i disturbi più comuni è Letizia Carotenuto, consigliera della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO), che invita le donne ad adottare semplici accorgimenti quotidiani e a non sottovalutare i segnali del proprio corpo.

Caldo e umidità favoriscono infezioni e irritazioni

«L’estate può rappresentare un periodo critico per il benessere intimo femminile – spiega Carotenuto -. Il calore e l’umidità creano un microclima favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, mentre il prolungato contatto con il costume bagnato e l’azione irritante di sale marino, sabbia e cloro rendono le mucose più vulnerabili». Secondo la consigliera FNOPO, proprio in questo periodo aumentano i casi di vaginiti, candidosi e cistiti, favorite anche dalle alterazioni del pH vaginale.

I gesti quotidiani che aiutano a prevenire i disturbi

La prevenzione, sottolinea Carotenuto, parte dalle abitudini quotidiane. «È importante sostituire il costume bagnato subito dopo il bagno, senza lasciarlo asciugare sulla pelle. La biancheria intima dovrebbe essere preferibilmente di cotone bianco e gli indumenti non troppo aderenti, così da favorire la traspirazione». Un altro consiglio riguarda il contatto con le superfici comuni. «È sempre opportuno utilizzare un telo pulito per evitare il contatto diretto con la sabbia o con il bordo della piscina, che possono rappresentare un veicolo di contaminazione batterica». Anche una corretta idratazione, aggiunge, contribuisce a ridurre il rischio di infezioni delle vie urinarie.

Troppa igiene può fare male

Uno dei falsi miti più diffusi riguarda la convinzione che lavarsi spesso significhi proteggere meglio la salute intima. «Dal punto di vista ostetrico è necessario sfatare questa convinzione – osserva Carotenuto -. L’eccesso di igiene può diventare il primo nemico dell’equilibrio vaginale». La vagina, spiega, è un ecosistema complesso protetto da un biofilm naturale e dalla presenza dei lattobacilli, responsabili del mantenimento di un pH acido che costituisce una barriera naturale contro batteri patogeni e funghi.

Per questo motivo, le lavande vaginali interne sono fortemente sconsigliate. «Non solo eliminano il muco protettivo, ma alterano improvvisamente il pH, favorendo proprio quelle infezioni che si vorrebbero evitare». Anche l’igiene esterna richiede attenzione. L’abuso di detergenti aggressivi, molto schiumogeni o profumati può impoverire il film idrolipidico della vulva, provocando secchezza, microabrasioni e irritazioni. «La parola chiave – sottolinea la consigliera FNOPO – è equilibrio. La vagina possiede naturali meccanismi di autodetersione e autoripristino e l’igiene deve rispettarne la fisiologia».

Quali prodotti scegliere

Per la detersione quotidiana è consigliabile utilizzare soltanto acqua tiepida oppure detergenti specifici con pH acido e privi di profumazioni irritanti. Carotenuto ricorda inoltre l’importanza di effettuare sempre l’igiene intima procedendo dalla parte anteriore verso quella posteriore, per evitare il trasferimento di batteri dalla zona anale a quella vaginale, e di risciacquare con acqua dolce l’area genitale dopo ogni bagno in mare o in piscina.

Quando è il momento di rivolgersi a uno specialista

Ascoltare il proprio corpo è fondamentale. «Prurito o bruciore persistenti, cambiamenti nell’odore o nel colore delle perdite vaginali, dolore durante i rapporti sessuali o bruciore durante la minzione sono sintomi che non devono essere trascurati», avverte Carotenuto. Se il disturbo è limitato a una lieve irritazione esterna, migliorare l’igiene e indossare abiti traspiranti può essere sufficiente per una risoluzione spontanea nel giro di 24-48 ore. «In presenza di sintomi persistenti o intensi, invece, è importante evitare l’automedicazione e rivolgersi tempestivamente all’ostetrica o al ginecologo per una diagnosi corretta e un trattamento mirato».

Il ruolo dell’ostetrica nella salute della donna

L’educazione alla salute rappresenta uno degli aspetti centrali della professione ostetrica. «L’ostetrica non si occupa soltanto della gravidanza e della nascita, ma accompagna la donna lungo tutto l’arco della vita, promuovendo prevenzione, consapevolezza e benessere conclude Carotenuto – . Vivere le vacanze in serenità significa anche prendersi cura della propria salute intima con piccoli gesti quotidiani. E quando nasce un dubbio o compare un sintomo, il confronto tempestivo con l’ostetrica rappresenta il primo passo per prevenire complicanze e tutelare il proprio benessere».

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