Euro digitale approvato in commissione UE: come funziona e perché è diverso da tutto il resto

24 Giugno 2026 - 07:43
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Euro digitale approvato in commissione UE: come funziona e perché è diverso da tutto il resto

L'euro digitale fa un passo avanti concreto: la commissione Affari economici del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il testo che autorizza la creazione di una versione digitale della moneta unica, gestita dalla Banca Centrale Europea. Il voto finale in Aula è atteso per luglio, ma l'orientamento è chiaro.

Il pacchetto legislativo comprende tre provvedimenti distinti: il principale, approvato con 49 voti a favore e 14 contrari, riguarda la creazione dell'euro digitale in sé; gli altri due normano l'utilizzo nei Paesi terzi e l'accettabilità nella vita quotidiana. Tutti e tre hanno ottenuto il via libera dalla commissione.

Il punto più importante da capire è che l'euro digitale non è semplicemente un altro metodo di pagamento elettronico: è una nuova forma di denaro contante. I soldi vengono caricati su una carta con chip e, esattamente come con le banconote fisiche, in caso di smarrimento o furto non vengono rimborsati. Niente recupero automatico come con un bancomat tradizionale: persa la carta, persi i soldi.

Proprio per questa analogia con il contante, sono previsti limiti alla quantità di euro digitali che ogni persona può detenere. Il tetto preciso lo fisserà la Commissione europea su raccomandazione della BCE, e verrà rivisto almeno ogni due anni. I deputati chiedono che il Parlamento abbia voce in capitolo in questo processo.

Sul fronte dei costi per i cittadini, il Parlamento è esplicito: l'euro digitale non comporterà spese per chi lo usa. Zero commissioni, almeno sulla carta.

La BCE, prima di mettere in circolazione l'euro digitale, dovrà completare un iter preciso: finalizzare un regolamento, costruire l'infrastruttura, condurre test pilota e definire le norme sulla responsabilità, con particolare attenzione ai rischi offline come la cosiddetta doppia spesa (cioè il rischio di usare gli stessi euro digitali due volte senza connessione).

Superata questa fase, seguirà un periodo di introduzione graduale di almeno 24 mesi per dare tempo a banche, fornitori e utenti di adeguarsi. Governi e fornitori dovranno anche avviare campagne informative per il pubblico.

L'obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza dai circuiti di pagamento americani come Visa, Mastercard e PayPal. Pasquale Tridico, relatore italiano del regolamento e capo delegazione del M5S al Parlamento europeo, ha sottolineato che l'euro digitale "rafforza la sovranità monetaria europea" dotando l'UE di "uno strumento pubblico, moderno e capace di ridurre la dipendenza dai circuiti esteri americani Visa, Mastercard e PayPal".

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