F1, la McLaren punta a Max Verstappen per la prossima stagione
C’è aria di crisi irreversibile tra Max Verstappen e Red Bull Racing. L’uomo che, dopo Sebastian Vettel, ha rappresentato l’immagine più vincente della squadra di Milton Keynes pare essersi stufato dei continui problemi tecnici e delle scarse performance della vettura. Il passaggio ufficiale dell’ingegnere britannico-italiano Gianpiero Lambiase dalla RB alla McLaren ha aperto le porte al clamoroso trasferimento di uno dei più grandi campioni della storia della F1.
L’ipotesi supera di gran lunga la suggestione estiva, anche perché di rovente in Inghilterra sembra esserci solo il rapporto tra Max e la RB. La scadenza naturale del contratto è fissata al 2028, ma vi sarebbe una clausola rescissoria che consentirebbe al pilota di lasciare anticipatamente la squadra in caso di mancato piazzamento nelle prime tre posizioni della graduatoria prima della sosta estiva. Considerate le avarie tecniche, tra cui quella all’ala che gli ha tolto un podio a Silverstone, è altamente probabile che Verstappen sia tentato dalle avance del team di Woking. Il figlio d’arte di Jos attualmente occupa la settima posizione con 76 punti alle spalle dei piloti Mercedes, Ferrari e McLaren.
I pro dell’operazione del secolo
La squadra a tinte papaya saluterebbe Oscar Piastri, reo di un inizio di stagione sottotono dopo il titolo perso nel 2025, e creerebbe un dream team con ben due campioni del mondo. Nessun’altra scuderia in griglia potrebbe vantare una coppia così solida e accoglierebbe anche una quantità importante di sponsor. Verstappen non vuole solo soldi, vuole garanzie. E oggi, da Woking, sembrano esserci buoni propositi e i motori Mercedes, ma sul piano telaistico è evidente un gap con il team della Stella a tre punte e quello del Cavallino.
Il fascino di vestire la tuta McLaren al fianco di Norris e l’obiettivo di provare a vincere con due auto diverse il titolo, come già accaduto a Schumacher, Hamilton, Lauda, Prost e altre leggende potrebbe spingere il fenomeno di Hasselt ad accettare l’offerta. Il ricongiungimento con il suo storico ingegnere di pista Lambiase rappresenterebbe un valore aggiunto, anche perché la Red Bull si è ritrovata nel giro di pochi mesi senza l’ex team principal Christian Horner, l’ex consigliere Helmut Marko e soprattutto privata del progettista più vincente della storia della F1, Adrian Newey.
Piovono critiche su RB
Max Verstappen, dopo il ritiro di Silverstone, non ha nascosto la delusione per il rendimento dell’auto e della squadra in questa stagione: “Parlare con il team? A essere sincero, al momento non voglio avere niente a che fare con loro”. Il legame si è indebolito già dopo la perdita della corona nel 2025, e in questa annata, complice anche un nuovo regolamento mal digerito, sono solo aumentati i malumori.
Mercedes pare voler proseguire con l’attuale coppia composta da Antonelli e Russell, mentre Ferrari, dopo l’accordo pluriennale con Leclerc, potrebbe continuare a dare fiducia a Hamilton, tornato pimpante nel 2026. Erano girate voci anche sul possibile interessamento di Aston Martin, ma la squadra del boss Stroll è piombata in una crisi profondissima. Verstappen, per una mera questione di danaro, non è pronto a lasciare la RB per un downgrade tecnico sulla Verdona, volendo tornare a lottare stabilmente per le posizioni nobili della classifica. A 28 anni Max non vuole ritrovarsi a perdere altri anni con progetti tecnici sbagliati, finendo magari per fare la fine di Fernando Alonso.
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