Federica Brignone racconta la sua battaglia, il recupero e i sogni oltre lo sci

20 Luglio 2026 - 20:55
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Federica Brignone racconta la sua battaglia, il recupero e i sogni oltre lo sci

La fuoriclasse dello sci alpino continua il percorso di recupero dopo la straordinaria doppietta olimpica conquistata a Milano Cortina 2026. Nonostante il dolore alla gamba non sia ancora scomparso, la campionessa punta a tornare in gara, raccontando anche i suoi progetti, la vita privata e i sogni per il futuro

Federica Brignone ha firmato una delle imprese più straordinarie della storia dello sci italiano. A meno di un anno dal grave infortunio che aveva fatto temere la fine della sua carriera, la campionessa valdostana ha conquistato due medaglie d’oro ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, imponendosi nel superG e nello slalom gigante. Con questi successi è diventata l’azzurra più medagliata nella storia olimpica dello sci alpino, entrando definitivamente nella leggenda dello sport italiano. Dopo quei trionfi è stata protagonista di numerosi appuntamenti istituzionali e di importanti manifestazioni sportive che hanno celebrato i suoi risultati.

Il recupero continua tra sacrifici e determinazione

Nonostante i successi conquistati sulle piste, il percorso di recupero non è ancora concluso. La gamba continua a darle fastidio e la preparazione atletica procede con molta cautela. La stessa Federica Brignone ha spiegato di voler fare tutto il possibile per presentarsi al via della prossima stagione senza rinunciare ai propri obiettivi.

«Sto lottando, farò di tutto per essere al via la prossima stagione, valuterei lo stop solo se avessi ancora tanto male».

Durante il periodo di pausa ha trovato anche il tempo per dedicarsi a una delle sue passioni più grandi, il surf, trascorrendo alcune settimane tra San Salvador e le Maldive. Sul recupero fisico aggiunge:

«A inizio aprile era terribile, ora va meglio. Ho fatto la prima camminata in montagna, con la bici non ho problemi. Però ho dovuto adattare la preparazione».

Le emozioni dei Giochi e il desiderio di non arrendersi

Ripensando ai giorni delle Olimpiadi, Federica Brignone racconta quanto sia stato difficile convivere contemporaneamente con la gioia delle vittorie e con una sofferenza fisica costante. Dietro quelle medaglie si nascondono anni di allenamenti, sacrifici e una forza mentale fuori dal comune.

«Il lavoro di anni, la dedizione. È come se avessi vissuto di rendita. Ma i tormenti, prima, durante e dopo, sono stati così numerosi da rendere troppo brevi le gioie».

La sciatrice ricorda anche uno dei momenti più delicati vissuti dopo la gara di discesa.

«Dopo la discesa ho avuto molto male, mettevo gli scarponi e non camminavo. Ero in crisi, in bilico tra contentezza e sofferenza, con la tentazione di mollare. Ma una parte di me è insorta e mi ha detto di tenere duro».

Tra televisione, viaggi e una vita lontana dalle piste

Guardando oltre la carriera agonistica, Federica Brignone affronta con serenità il momento del ritiro. Non teme ciò che arriverà dopo lo sci e immagina un futuro ricco di esperienze diverse.

«Non ho paura di piantarla lì con lo sci. Se dovessi lasciare, non sarei preoccupata: avrei mille opzioni. Vivo alla giornata, ma ho programmi a breve, medio e lungo termine. Quando smetterò vorrò viaggiare e andare a fare surf in giro per il mondo. Anzi, farò il giro del mondo surfando».

La campionessa non esclude nemmeno una possibile esperienza televisiva.

«Mi vedo nell’area televisiva, qualcuno mi ha già cercato. Lo sport entrerà nel post carriera, ma non subito: non posso ricominciare con le stesse trasferte».

La privacy, i sogni di famiglia e il giudizio sullo sport moderno

Negli ultimi mesi Federica Brignone è stata fotografata insieme al compagno James, mettendo fine alle indiscrezioni che la accostavano a Massimo Giletti. Tuttavia ribadisce di voler difendere la propria vita privata.

«Sono riservata, di me e James nessuno saprà nulla. La mia privacy è stata invasa dopo i Giochi. Qualcuno non si è fatto i cavoli suoi e questa cosa ancora non mi passa. Però poi mi sono detta: se sto con una persona non posso nascondermi per tutta la vita; tanto le mie regole non cambiano».

Tra i desideri futuri c’è anche quello di diventare madre.

«Diventare mamma è uno dei sogni, a differenza del matrimonio. Però la maternità sarà impossibile fino a quando rimarrò atleta. Dopo il ritiro vorrò viaggiare e fare altre cose. Sei mesi qui e sei mesi al mare, dedicandomi agli sport estremi: non avrò una vita di routine».

Parlando del tennis, la campionessa esprime grande ammirazione per Jannik Sinner.

«È super, è più maturo rispetto alla sua età. È rispettoso, corretto, concentrato».

Sul confronto con Alberto Tomba aggiunge:

«Per me è già più popolare. Alberto aveva fascino ed estro, in un’epoca diversa e senza i social. Però Sinner vince in uno sport praticato da tutti e pieno di soldi. Può permettersi di viaggiare con il suo aereo, io l’altro giorno ho preso Ryanair ed ero seduta tra la gente».

Infine, Federica Brignone affronta anche il tema delle differenze economiche tra le discipline sportive e critica l’influenza dei social nel mondo dello sport.

«Lo sci muove molti interessi ma non è come il tennis, credo che non siano adeguatamente remunerati gli sforzi che facciamo per dare il massimo in un minuto di gara e soprattutto i rischi che corriamo. Ho visto alcune partite, gli stadi pieni sono stati uno spettacolo. Però il calcio è troppo politico e manipolato. Detesto poi l’invadenza dei social: come si fa a insultare chi sbaglia un rigore? I social sono una malattia».

A cura di Nora Taylor
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