Fenomeno whycation: quando il viaggio comincia da un perché

Direzione whycation, ovvero: quando il viaggio comincia dal perché. La destinazione conta, certo, ma sempre di più a guidare ricerche e prenotazioni è la motivazione, che sia un’esperienza, un evento, un desiderio.
Il 70% degli italiani considera le esperienze importanti quanto o più della scoperta di nuovi luoghi e oltre 3 viaggiatori su 4 sono disposti a modificare i propri programmi per vivere un’attività significativa nella meta scelta. Cultura e immersione nel territorio (70%) e natura e paesaggi (68%) sono i principali motivi del viaggio. È quanto emerge dalla nuova ricerca della piattaforma di viaggi sostenibili Evaneos, realizzata in collaborazione con YouGov su un campione di 1.002 italiani (adulti over18), che indaga il rapporto tra viaggiatori e nuove modalità di scelta della destinazione alla luce del fenomeno “whycation”.
Non conta più soltanto dove andare, ma sempre più perché partire. È questo il cambio di prospettiva alla base delle whycation, il trend che sta trasformando il modo di concepire la vacanza: il viaggio nasce da un obiettivo, un desiderio o un’esperienza e la destinazione diventa il luogo in cui realizzarlo. Imparare qualcosa di nuovo, immergersi nella cultura locale, riconnettersi con la natura, dedicarsi al benessere o semplicemente rallentare: la scelta del viaggio parte sempre più da ciò che si vuole vivere, e non soltanto da ciò che si vuole vedere.
La ricerca Evaneos racconta un viaggiatore italiano particolarmente ricettivo a questo approccio. Il 69,67% considera le esperienze importanti nella scelta del viaggio e il 56,32% attribuisce lo stesso peso alla possibilità di vivere esperienze memorabili e alla scoperta di nuovi luoghi. Ancora più significativo è il comportamento: il 75,55% è disposto a compromessi pur di provare un’attività che desidera, arrivando a spendere più del previsto (32,75%), cambiare destinazione (21,78%) o modificare le date del viaggio (20,22%). E per il 93,38% degli italiani è possibile organizzare un viaggio proprio in funzione di un’attività considerata da non perdere.
È un cambio di paradigma che emerge anche dal processo di pianificazione: se per il 49,52% degli italiani il viaggio parte ancora dalla scelta della destinazione, per il 20,96% è invece un’attività o un’esperienza a far nascere il desiderio di partire, mentre per il 29,52% le due dinamiche si verificano con la stessa frequenza. In altre parole, per una parte sempre più significativa dei viaggiatori, non è più l’esperienza a essere “inserita” nella destinazione, ma è la destinazione a essere scelta per rendere possibile quell’esperienza.
E quali sono le esperienze capaci di far scattare il desiderio di partire? Gli italiani confermano una forte ricerca di autenticità e connessione con i territori: immersione e cultura sono indicate dal 69,83% degli intervistati, seguite da natura e paesaggio (67,87%), esperienze attive e sport (39,77%) e intrattenimento ed eventi (39,04%). Tra le singole attività, ai primi posti ci sono visitare un’isola o andare in una bella spiaggia (42,76%), scoprire siti storici o archeologici iconici (42,21%) e assaggiare la cucina locale (36,81%), seguite da musei e mostre (33,86%), fenomeni naturali (31,85%) e incontri con la fauna selvatica nel proprio habitat (26,23%).
In particolare, rispetto alla popolazione italiana nel suo complesso, le famiglie con figli di età inferiore ai 18 anni sono più propense a scegliere esperienze legate all’intrattenimento e agli eventi (52%), alle visite ai parchi tematici (32%) e alla partecipazione a festival e concerti (24%). Invece i single mostrano una maggiore propensione verso l’osservazione di fenomeni naturali (36%) e la partecipazione a festival e concerti (26%).
È proprio a partire da queste evidenze che Evaneos presenta una selezione di 20 destinazioni per il 2027 in cui il “perché” del viaggio diventa il punto di partenza per scoprire il mondo, stagione per stagione.
Primavera tra cultura, scoperta e nuovi modi di vedere il mondo
La primavera invita a vivere il viaggio come esperienza di immersione e conoscenza. Vietnam, Marocco, Cina, Grecia e Italia diventano destinazioni da scoprire attraverso culture, tradizioni, gastronomia e incontri con le comunità locali. In Vietnam il viaggio può trasformarsi in un’immersione nella vita dei villaggi e nella spiritualità, tra le risaie di Pu Luong, le tradizioni artigianali come la seta, legno e bambù fino alle esperienze nella regione del Delta del Mekong. In Marocco il perché della partenza può essere mettersi ai fornelli per scoprire i segreti della cucina marocchina, entrare nelle botteghe delle varie medine per conoscere da vicino mestieri antichi come la ceramica, la lavorazione della pelle, la tessitura e ascoltare le storie dei locali. La Cina invita invece a entrare nel cuore delle sue culture, dalle minoranze locali ai rituali del tè, fino alla scoperta di antichi mestieri come la lavorazione della seta, della carta e della ceramica. In Grecia la primavera diventa l’occasione per rallentare, alternando trekking, siti archeologici, villaggi e isole meno affollate alla scoperta della gastronomia e delle tradizioni mediterranee. Anche l’Italia stessa può essere vissuta secondo questa filosofia, attraverso cammini, itinerari enogastronomici, percorsi in bicicletta, borghi, artigianato e incontri con produttori locali, dimostrando che per vivere una whycation non è sempre necessario andare lontano.
Estate ovvero: natura, avventura e grandi spazi
Per chi parte con il desiderio di esplorare e riconnettersi con la natura, l’estate porta verso Tanzania, Namibia, Perù, Finlandia e Indonesia, cinque destinazioni in cui il paesaggio e l’ambiente diventano parte integrante dell’esperienza. In Tanzania il viaggio può nascere dal desiderio di entrare in contatto con la natura selvaggia, attraverso safari nel Serengeti e nel Ngorongoro, l’osservazione della fauna nel suo habitat, il trekking sul Kilimangiaro e l’incontro con le comunità locali. La Namibia invita invece a ritrovare spazio e silenzio tra le dune di Sossusvlei, gli elefanti del deserto del Damaraland, le incisioni rupestri di Twyfelfontein e i grandi paesaggi di Etosha. Il Perù unisce la sfida personale alla scoperta culturale, con trekking sulle Ande, percorsi nella foresta amazzonica, incontri con le comunità locali e itinerari che intrecciano natura e patrimonio archeologico. In Finlandia il viaggio può diventare un’occasione per rallentare e riconnettersi con se stessi attraverso foreste, laghi, trekking, sauna e attività nella natura. L’Indonesia, infine, permette di andare oltre le rotte più conosciute di Bali per scoprire vulcani, villaggi, comunità, ecosistemi e culture delle numerose isole dell’arcipelago, da Sumatra a Sulawesi fino a Komodo.
Autunno all’insegna di storia, cultura e incontro con i territori
L’autunno invita a viaggiare più lentamente e ad approfondire il rapporto con i territori attraverso Sudafrica, Portogallo, India, Australia e Giappone. In Sudafrica il viaggio può diventare un percorso di conoscenza attraverso le culture Zulu, Xhosa e Cape Malay, la storia dell’apartheid, le tradizioni gastronomiche, le comunità locali, i safari e i paesaggi del Paese. Il Portogallo si presta invece a una whycation dedicata al gusto e alla lentezza, tra piccoli villaggi, produzioni locali, cultura del vino, percorsi nella natura e tradizioni artigianali. In India il viaggio può partire dal desiderio di ritrovare un equilibrio, attraverso yoga e meditazione, ma anche dalla curiosità di imparare a cucinare piatti della tradizione, incontrare artigiani e scoprire mercati, villaggi e comunità locali. L’Australia offre la possibilità di entrare in relazione con una cultura antichissima attraverso esperienze legate alle tradizioni aborigene, alla natura e alla fauna del Paese, mentre il Giappone invita a riscoprire il valore della lentezza attraverso ryokan, onsen, cerimonia del tè, artigianato e cucina tradizionale, con esperienze capaci di trasformare il viaggio in un’occasione per imparare nuovi gesti e rituali.
Inverno: fuga al caldo, benessere e immersione culturale
Quando in Italia arriva l’inverno, Thailandia, Sri Lanka, Costa Rica, Messico e Brasile offrono la possibilità di trasformare la fuga al caldo in un viaggio con un significato più profondo. In Thailandia il desiderio di staccare dalla routine può tradursi in esperienze di benessere, meditazione, cucina locale, mercati, templi e incontri con le comunità del nord del Paese. Lo Sri Lanka combina natura, spiritualità e cultura attraverso safari per osservare la fauna, piantagioni di tè, trekking, cucina tradizionale e incontri con le comunità locali. In Costa Rica la whycation può nascere dal bisogno di riconnettersi con la natura, tra foreste tropicali, fauna selvatica, trekking e la scoperta delle filiere del cacao e del caffè. Il Messico è invece una destinazione ideale per chi vuole conoscere un territorio attraverso il cibo e le tradizioni, con lezioni di cucina, mercati locali, cacao, artigianato e incontri con le comunità legate alla cultura Maya. In Brasile il viaggio può diventare un’esperienza di immersione nella natura e nella cultura, dalla foresta amazzonica alle comunità locali, fino alla gastronomia, alla musica e alle tradizioni afro-brasiliane.
La proposta Evaneos guarda inoltre a un modo di viaggiare più consapevole: privilegiare i periodi meno affollati, valorizzare le economie locali e, soprattutto per le destinazioni lontane, soggiornare più a lungo, così da dare maggiore valore allo spostamento e vivere con maggiore profondità il luogo raggiunto. Perché, in fondo, la whycation parte proprio da qui: non chiedersi soltanto quale destinazione aggiungere alla propria lista, ma quale esperienza si vuole vivere e perché è il momento giusto per farlo.
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