FiberCop si aggiudica il Fondo Nazionale Connettività: fibra in arrivo, ma non per tutti

03 Luglio 2026 - 16:50
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FiberCop si aggiudica il Fondo Nazionale Connettività: fibra in arrivo, ma non per tutti

Se vivete in una zona dove la fibra non è mai arrivata, questa notizia vi riguarda direttamente. FiberCop si è aggiudicata l'intero Fondo Nazionale Connettività, il bando pensato apposta per collegare le abitazioni rimaste escluse dai piani precedenti. Il problema è che non tutti gli esclusi di oggi diventeranno i connessi di domani: qualcuno, anche stavolta, resterà fuori.

Partiamo dai numeri. Secondo le mappature di Infratel, sono circa 1,75 milioni i civici italiani senza alcuna previsione di copertura FTTH entro il 2028. Per intervenire su questo vuoto il governo ha stanziato 712,5 milioni di euro, suddividendo il territorio in 7 lotti messi a bando da Invitalia lo scorso aprile. A quel bando si è presentato un solo operatore: FiberCop, che quindi si aggiudica tutto senza dover competere con nessuno.

Il meccanismo economico ricalca quello già visto con il Piano Italia 1 Giga: lo Stato rimborsa il 70% delle spese, mentre il restante 30% resta a carico di FiberCop. I fondi pubblici arriveranno gradualmente, legati al raggiungimento di obiettivi intermedi concordati con Infratel, dopo un anticipo di cassa previsto per il 2026. I lavori dovrebbero partire negli ultimi mesi del 2026, concentrarsi nel triennio 2027-2029 e concludersi entro il 30 giugno 2030.

Ed ecco il punto dolente: dei 1,75 milioni di civici coinvolti nel bando, solo 402.000 erano obbligatori da coprire. Tutti gli altri erano facoltativi, utili solo ad ottenere punteggio extra in fase di valutazione. FiberCop parla di oltre 477.000 civici che riceveranno la fibra. Un numero che va ben oltre l'obbligo minimo, ma che è comunque lontanissimo dal coprire l'intera platea degli sfibrati. Significa che più di 1,27 milioni di case resteranno, almeno per ora, fuori da qualunque piano di copertura concreto.

Se siete curiosi di sapere se il vostro indirizzo rientra tra i fortunati, purtroppo non esiste ancora una lista pubblica facilmente consultabile: per scoprirlo bisogna controllare gli Allegati 3 e 4 pubblicati sulla pagina del bando. Sul fronte prestazioni, il requisito minimo richiesto da Infratel è una connessione da 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload. Ma conoscendo FiberCop, è probabile che il taglio da 2,5 Gbit/s sarà disponibile ovunque, e quello da 10 Gbit/s su gran parte del territorio coinvolto.

Un vantaggio non da poco per FiberCop è l'eredità che si porta dietro: nata il 1 luglio 2024 dallo scorporo della rete fissa di TIM, l'azienda controlla sia l'infrastruttura FTTH sia la vecchia rete in rame. Questo le permette di riutilizzare palificate aeree già esistenti, velocizzando parecchio la posa dei nuovi cavi. Non è un caso che l'avvio di questo nuovo capitolo coincida con la chiusura del Piano Italia 1 Giga, con cui FiberCop ha già coperto oltre 1,2 milioni di civici.

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