Under Armour rivede al ribasso le stime 2027. Titolo giù del 19,8%
Prosegue il rilancio di Under Armour, ma i numeri del quarto trimestre 2026 e la conseguente revisione delle previsioni per il 2027 suggeriscono che il cammino verso la ripresa richiederà più tempo del previsto. Dopo un 2026 difficile, il gruppo americano di sportswear ha archiviato il quarto trimestre con ricavi in lieve calo dell’1%, pari a 1,2 miliardi di dollari (circa 1,02 miliardi di euro), mentre il fatturato complessivo dell’anno è sceso del 4%, attestandosi a quota 5 miliardi. Nonostante ciò, il peggio sembra ormai alle spalle, e la società conferma di essere ancora nel pieno di un processo di rilancio che richiede tempo e continuità.
Le revisioni per l’esercizio fiscale 2027, con una previsione di calo dei ricavi e una redditività inferiore alle aspettative, hanno fortemente penalizzato il titolo del player, che ha perso il 19,8% a Wall Street, toccando i minimi degli ultimi cinque mesi. Nonostante questo, il management continua a lavorare sul lungo periodo, convinto che il miglioramento della marginalità lorda e la crescita sostenibile, soprattutto sui mercati internazionali, possano portare a una ripresa più solida nei prossimi anni, spiega nella nota finanziaria la società.
Le difficoltà restano, in particolare nel mercato nordamericano, dove i ricavi sono scesi del 7% a 641 milioni di dollari. Tuttavia, l’internazionalizzazione del marchio ha mostrato segni di resilienza, con il business internazionale in crescita del 10% a 539 milioni di dollari, trainato da performance positive nelle regioni Asia-Pacifico (+13%) e America Latina (+22 per cento).
Sul fronte distributivo, Under Armour ha visto un incremento del 5% nel segmento direct-to-consumer (dtc), che ha raggiunto i 406 milioni di dollari, sostenuto principalmente dalla rete retail diretta. In parallelo, l’e-commerce ha mantenuto una performance stabile, rappresentando il 35% del business dtc complessivo. Il fronte wholesale, invece, ha accusato un calo del 3%, scendendo a 748 milioni di dollari.
La redditività, intanto, continua a risentire dei costi elevati di produzione e dei dazi. Il gross margin è sceso di 470 punti base, fermandosi al 42%, mentre l’utile operativo adjusted è stato pari a 3 milioni di dollari, con una perdita netta adjusted di 11 milioni di dollari. Nonostante una perdita netta complessiva di 496 milioni di dollari, influenzata anche da una svalutazione fiscale di 247 milioni di dollari, Under Armour ha registrato un utile netto adjusted di 50 milioni di dollari.
Il piano di ristrutturazione avviato nel 2025, con l’obiettivo di razionalizzare le operazioni e migliorare l’efficienza, ha comportato costi complessivi di 261 milioni di dollari, cifra che salirà a circa 305 milioni di dollari con l’estensione del piano fino a dicembre 2026. Per il 2027, Under Armour prevede un’ulteriore (seppur “lieve”) contrazione dei ricavi, con una flessione di poco inferiore al 10% in Nord America, parzialmente compensata da una crescita di poco inferiore al 10% nelle regioni Emea e Asia-Pacifico, rispetto al consensus degli analisti che prevedevano un aumento dell’1,6% fino a 5,05 miliardi di dollari, secondo i dati Lseg. In miglioramento la marginalità lorda tra 220 e 270 punti base, grazie a una strategia di pricing più oculata, a un mix distributivo più favorevole e a possibili rimborsi legati ai dazi commerciali.
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