Forza Safe. Zangrillo: “Investire sulla Difesa è necessario”. E Mulè: “Prevale la ragione”
Antonio Tajani scatta in avanti, dribbla gli alleati e prenota 14,9 miliardi di euro. Forza Italia è Forza Safe? “Io sono assolutamente d’accordo sull’opportunità di di dedicare queste risorse per la Difesa, perché difendere il nostro territorio è la priorità, il prerequisito per poter poi ragionare su tutto il resto”, dice al Foglio Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione. E’ quasi sorpreso dal trambusto, dalla polemica politica – anche a destra – scatenata dalle parole del leader di Forza Italia. Perché, spiega, “si tratta di una scelta finanziaria, tecnica”. In modo simile la pensa anche un altro azzurro, Giorgio Mulè: “L’annuncio di Tajani? Positivo. Parliamo di uno strumento che aiuta, in maniera conveniente, ad affrontare gli investimenti per la Difesa. Prevale la ragione”. E poi, fa notare il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego: “Senza aggiungere nuova spesa al bilancio”.
Nel sostenere l’indirizzo indicato ieri da Tajani davanti alle commissioni Esteri e Difesa riunite – che ha quasi sorpreso anche il ministro della Difesa Guido Crosetto – Zangrillo parte da una considerazione: “E’ sacrosanto parlare di sicurezza interna, anche di fronte agli eventi degli ultimi giorni, da Bologna ai No Tav. Ma per tutelare il fronte interno bisogna prima di tutto essere in grado di difendere la dimensione esterna. E’ il prerequisito per tutto il resto”, ribadisce parlando con il Foglio. “Per la Difesa non possiamo più dipendere dagli altri, penso soprattutto agli Stati Uniti che ci hanno fatto capire in modo chiaro che dobbiamo iniziare a prenderci le nostre responsabilità”. In questo senso il Safe può dare una mano. “E’ un meccanismo che l’Europa mette a disposizione per le spese destinate all’acquisto congiunto di sistemi militari e di difesa. Ma ripeto: è una scelta di tipo tecnico e finanziario. Si preferisce un finanziamento europeo, con tassi che potrebbero essere più vantaggiosi rispetto ad altro tipo di debito”.
Il sottosegretario Matteo Perego si muove nello stesso solco, allontanando le tensioni: “Il Safe rappresenta semplicemente un possibile strumento attraverso cui finanziare investimenti capacitivi in materia di difesa e sicurezza, senza aggiungere nuova spesa al bilancio. Per questo ne sarà valutata l’effettiva convenienza sotto il profilo tecnico e finanziario”. Ancora il ministro Zangrillo osserva, puntualizza: “Quello che deve essere chiaro è che, aderendo al Safe, non c’è alcuna nuova valutazione politica, non si stanno ripensando gli investimenti militari. Abbiamo stabilito una spesa, adesso si valuta di finanziarla attraverso i 14,9 miliardi di questo strumento europeo. Tra l’altro si tratta della cifra complessiva a cui possiamo attingere, ma non è detto che li spenderemo tutti. Lo deciderà il ministro Crosetto, insieme al governo, entro la fine dell’anno”.
A favore del Safe, tra i forzisti, c’è anche Giorgio Mulè. Per il vicepresidente della Camera “sarebbe una scelta positiva. Di carattere tecnico, prima ancora che politico. D’altra parte è quello che diciamo, con i modi che ci contraddistinguono, da tempo. E’ inutile mettersi contro il Safe, designandolo come lo sterco del diavolo. Può essere uno strumento finanziariamente conveniente. Ma finalmente, rispetto a quelle pulsioni senza senso che si odono a sinistra, dal M5s ad Avs, e in parte dal Pd, sulla propaganda prevale la ragione”. Anche a destra però ci sono varie sfumature, la Lega non ha preso benissimo l’uscita di Tajani. Mentre il generale Vannacci dice “basta agenda Draghi”, promette battaglia. “Da quelle parti – sorride Mulè – è in atto una corsa molto pittoresca, Futuro nazionale ha molto fumo e poco arrosto”. In ogni caso si dovrà passare per il Parlamento, non è detto che tutto fili liscio, soprattutto di questi tempi. “Credo che da parte della maggioranza non ci saranno problemi”, conclude Zangrillo, ottimista. “Mi piacerebbe invece che anche nell’opposizione qualcuno, su un tema cosi importante, iniziasse a dare qualche segnale intelligente, supportando queste scelte”.
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