Fragili e utili, col progetto V.eLa cresce l’inserimento lavorativo dei soggetti vulnerabili

Dalla pulizia ordinaria dei fontanelli pubblici alla gestione del verde, fino alle piccole manutenzioni: attività semplici solo in apparenza, che possono diventare l’avvio di un percorso di autonomia, inclusione sociale e inserimento lavorativo per persone in condizioni di fragilità. È il cuore dell’iniziativa avviata da Publiacqua insieme alla Cooperativa Cristoforo nell’ambito del progetto V.eLa, acronimo di Valutazione e Lavoro.
Il progetto prevede laboratori di 120 ore per inserire in un contesto lavorativo persone appartenenti a categorie di svantaggio o fragilità. L’iniziativa è finanziata grazie a V.eLa, promosso dalla Società della Salute di Firenze, capofila dell’associazione temporanea di soggetti costituita con Mestieri Toscana, Consorzio Metropoli e Fondazione Solidarietà Caritas, e sostenuto dal Fondo sociale europeo Plus gestito dalla Regione Toscana.
Il modello V.eLa mette insieme servizi sociosanitari, assistenti sociali, enti del Terzo settore e realtà produttive. I primi individuano i beneficiari e monitorano i percorsi di cura e autonomia, mentre i partner progettuali cercano aziende disponibili ad accogliere la sfida e garantiscono il tutoraggio. Proprio il tutor rappresenta una figura decisiva, perché accompagna insieme la persona e l’impresa, aiutando a superare difficoltà e a valorizzare competenze spesso invisibili.
Dalla sua attivazione, a metà 2025, V.eLa ha già coinvolto oltre 200 persone in condizioni di fragilità: 78 tirocini sono stati attivati, 61 persone sono state inserite in laboratori propedeutici all’occupabilità e 67 cittadini hanno seguito percorsi di formazione specialistica su sicurezza e Haccp, mentre altre 30 persone stanno completando la fase di orientamento. Il progetto ha una durata complessiva di 36 mesi e può contare su risorse per oltre 3,6 milioni di euro.
«V.eLa non è solamente una sigla un vero e proprio motore di cambiamento che ha già toccato la vita di oltre 200 persone in condizioni di fragilità, è un esempio di welfare di comunità dove il valore è dato alla personalizzazione degli interventi, in questo caso soggetti vulnerabili accompagnati in un percorso di formazione e inserimento lavorativo», spiega Nicola Paulesu, assessore al Welfare e presidente della Società della Salute di Firenze. Per Paulesu, la sfida è coinvolgere sempre più realtà pubbliche e private capaci di leggere l’iniziativa come «una vera opportunità capace di creare valore sociale».
Nel caso di Publiacqua e Cristoforo, i laboratori avranno una durata di 120 ore, distribuite su 30 mattinate lavorative di 4 ore ciascuna, tre volte a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì. Un maestro e un tutor, entrambi dipendenti della cooperativa, affiancheranno due tirocinanti, con l’obiettivo di accompagnarli in un contesto lavorativo adeguato e progressivamente più autonomo.
Le attività sono state organizzate in modo da garantire continuità anche in caso di maltempo, alternando mansioni all’aperto e al chiuso. Tra le prime rientrano piccoli interventi di manutenzione, come la verniciatura di elementi idraulici storici dell’Anconella, opere manutentive nell’area esterna, giardinaggio e pulizia di spazi aziendali. Al coperto sono invece previste attività come classificazione dei cespiti aziendali, sistemazione dei materiali di magazzino, affiancamento all’accoglienza, ricarica dei materiali di consumo nelle toilette e pulizia degli erogatori presenti nelle sedi.
«Publiacqua - ha spiegato il presidente Publiacqua Nicola Perini - ha accolto con piacere la proposta della Cristoforo e la possibilità di dar vita a questa iniziativa, in linea con la responsabilità sociale che sentiamo come soggetto significativo del territorio». Per questo Perini lega il progetto anche al protocollo d’intesa sottoscritto recentemente con Agci, Confcooperative e Legacoop Toscana per facilitare l’affidamento di incarichi alle cooperative del Terzo settore: «È un'attenzione - ha concluso Perini - che vuole sottolineare il valore che queste cooperative hanno e il ruolo che svolgono nella nostra collettività».
La collaborazione nasce anche dal rapporto già attivo tra Publiacqua e Cooperativa Cristoforo, aggiudicataria della gara per le pulizie delle sedi e degli impianti aziendali. A partire da questa sinergia, l’inserimento lavorativo di persone fragili viene affiancato da un percorso formativo strutturato, con tutoraggio quotidiano e attività pensate per valorizzare competenze pratiche, autonomia e capacità relazionali.
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