Futuro di Catania e Comiso, Siracusa vuole contare nella privatizzazione di Sac
Via libera unanime del Consiglio del Libero Consorzio Comunale di Siracusa all’ordine del giorno presentato dal consigliere provinciale del Partito Democratico Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini, sulla procedura di privatizzazione di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania-Fontanarossa e Comiso.
Un passaggio accolto con soddisfazione dal segretario provinciale del PD, Piergiorgio Gerratana, che sottolinea la rilevanza della partita per l’intera Sicilia orientale e, in particolare, per il territorio siracusano. Il Libero Consorzio è infatti azionista di SAC con una partecipazione del 12,13% e, in quanto socio pubblico, è direttamente coinvolto nelle valutazioni sul futuro assetto proprietario della società.
“Il futuro degli scali di Catania e Comiso rappresenta un nodo cruciale per lo sviluppo economico, turistico e infrastrutturale dell’intera Sicilia orientale – afferma Gerratana –. In questo quadro, la procedura di privatizzazione impone la massima attenzione da parte delle istituzioni e la necessità di tutelare l’interesse pubblico”.
L’ordine del giorno parte dalla considerazione che una modifica dell’assetto proprietario di una società che gestisce infrastrutture strategiche non possa essere valutata esclusivamente sotto il profilo finanziario, ma debba tenere conto delle conseguenze sulla mobilità, sull’economia, sul turismo, sull’occupazione e sulla qualità dei servizi.
Il documento impegna il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, a rappresentare nelle sedi societarie e istituzionali la necessità della massima trasparenza sul processo di privatizzazione e a ottenere tutti gli atti e le informazioni necessari affinché l’ente possa valutare consapevolmente l’operazione.
Tra le richieste figura anche una valutazione indipendente del valore di Sac, della partecipazione pubblica oggetto dell’eventuale cessione e del patrimonio infrastrutturale costituito dagli aeroporti di Catania e Comiso. Si chiede inoltre, nei limiti previsti dalla normativa, chiarezza sui criteri di selezione del partner privato, sul piano industriale, sugli investimenti programmati, sulle garanzie occupazionali e sugli obiettivi di sviluppo degli scali.
Particolare attenzione viene dedicata all’aeroporto di Comiso, che secondo l’ordine del giorno deve continuare a essere parte integrante del sistema aeroportuale della Sicilia orientale e non essere penalizzato dal futuro assetto societario. Il documento chiede inoltre un confronto con Regione Siciliana, SAC, altri enti soci, organizzazioni sindacali e categorie economiche.
“La Sacnon è un semplice asset finanziario – dichiara Stefio –: gestisce infrastrutture decisive per cittadini, imprese, lavoratori e turismo. Il Libero Consorzio di Siracusa, quale socio pubblico, deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo, chiedendo trasparenza, garanzie sugli investimenti e sull’occupazione e tutelando concretamente il futuro dell’aeroporto di Comiso. La privatizzazione non può tradursi in una semplice operazione finanziaria: servono garanzie precise sul futuro degli scali, sul lavoro e sulla capacità del territorio di incidere sulle scelte strategiche”.
Sul dossier SAC la presidenza del Libero Consorzio aveva già avviato nei mesi scorsi richieste di documentazione, accessi agli atti e approfondimenti tecnici. Giansiracusa aveva inoltre comunicato la scelta di dotare l’ente di un supporto tecnico-giuridico specialistico per seguire la procedura. L’ordine del giorno approvato dal Consiglio rafforza adesso l’indirizzo politico dell’ente, chiedendo che l’assemblea venga informata sugli sviluppi della procedura e sulle posizioni assunte dal Libero Consorzio in qualità di azionista pubblico.
Il PD provinciale sottolinea inoltre come, secondo quanto riferito dal partito, un analogo ordine del giorno non abbia ottenuto il via libera del Consiglio metropolitano di Catania, mentre a Siracusa il documento ha invece raccolto il consenso dell’intero Consiglio: “un risultato politicamente e istituzionalmente rilevante – conclude Gerratana – perché tutte le forze presenti in Consiglio hanno riconosciuto la necessità di difendere il ruolo degli enti pubblici soci e di pretendere piena trasparenza sulle scelte che riguardano il futuro degli aeroporti”.
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