Gemellaggio Siracusa-Ancona, Cavarra: “dalle radici comuni può nascere un nuovo rapporto”

15 Settembre 2026 - 10:25
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Gemellaggio Siracusa-Ancona, Cavarra: “dalle radici comuni può nascere un nuovo rapporto”

Un possibile gemellaggio tra Siracusa e Ancona per trasformare un legame storico in una nuova relazione istituzionale, culturale e sociale. È la prospettiva rilanciata dal consigliere comunale di Siracusa Luigi Cavarra, del gruppo Grande Sicilia, dopo la proposta avanzata da Ancona dal consigliere Francesco Andreani.

La proposta anconetana prevede infatti l’avvio dell’iter amministrativo per un gemellaggio culturale con Siracusa, insieme a uno analogo con Dubrovnik, oltre alla realizzazione di una targa commemorativa dedicata ai coloni greci di origine siracusana indicati dalla tradizione come fondatori di Ancona. Il documento è stato depositato dal consigliere marchigiano Andreani e indica come obiettivo la valorizzazione dell’identità mediterranea della città e delle sue radici doriche.

Alla base dell’iniziativa c’è proprio il legame storico tra le due città. La proposta ricorda che, secondo la tradizione storiografica, coloni greci di stirpe dorica provenienti da Siracusa raggiunsero il promontorio del Conero tra il 390 e il 387 avanti Cristo, scegliendo il luogo per le caratteristiche naturali che consentivano la presenza di un porto sicuro. Il documento definisce questo episodio uno degli elementi fondamentali dell’identità storica e culturale di Ancona.

Cavarra guarda quindi con interesse alla possibilità di aprire un nuovo canale di collaborazione. “La proposta di avviare un percorso di gemellaggio tra Siracusa e Ancona merita attenzione e può aprire una nuova fase di dialogo tra le due città“, afferma il consigliere, che annuncia di voler entrare in contatto con Andreani per conoscere nel dettaglio i contenuti dell’iniziativa.

Secondo Cavarra, il possibile gemellaggio avrebbe una base particolarmente solida proprio nella storia condivisa. “Secondo la tradizione, Ancona fu fondata da coloni siracusani nel IV secolo avanti Cristo -, ricorda, definendo questa origine comune – un ponte ideale e una solida base culturale” per sviluppare nuove relazioni.

Il consigliere di Grande Sicilia sottolinea inoltre di credere da tempo nel valore dei gemellaggi, citando anche il percorso avviato tra Siracusa e Würzburg, di cui afferma di essere stato tra i promotori. La sua idea è però quella di superare una concezione puramente formale di questi accordi.

Non devono essere soltanto formali, ma vere occasioni di crescita, confronto e condivisione“, sostiene Cavarra, indicando tra i possibili protagonisti istituzioni, scuole, associazioni, giovani e realtà culturali ed economiche.

Una visione che trova riscontro anche nella proposta approdata al Consiglio comunale di Ancona. Il documento impegna infatti il sindaco e la Giunta ad avviare l’iter per i gemellaggi, ad aprire interlocuzioni formali con le amministrazioni di Siracusa e Dubrovnik e a promuovere progetti comuni in campo culturale, educativo e turistico, coinvolgendo istituzioni culturali, scuole, università e associazioni.

Cavarra individua anche altri punti di contatto tra le due città: una forte identità, un patrimonio storico e culturale significativo e soprattutto un rapporto profondo con il mare. “Le loro radici comuni possono diventare il punto di partenza per incontri, collaborazioni e nuovi progetti“, afferma.

Nella proposta anconetana il gemellaggio viene inoltre collegato alla designazione di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, ritenuta un’occasione per rafforzare la dimensione internazionale e mediterranea della città attraverso nuove reti di cooperazione.

Tra gli impegni previsti dal documento c’è anche l’installazione nel centro storico di Ancona di una targa dedicata ai coloni greci siracusani, con il coinvolgimento della Soprintendenza per definirne testo e collocazione, accompagnata da un’iniziativa di divulgazione storica rivolta alla cittadinanza.

Cavarra auspica ora che dalla proposta possa partire un confronto concreto tra le due amministrazioni e i rispettivi Consigli comunali. “Mi auguro quindi che la proposta possa essere approfondita e trasformata in un percorso condiviso“, dice.

La prospettiva, nelle intenzioni del consigliere siracusano, è quella di fare della memoria non un semplice richiamo storico, ma un punto di partenza per costruire rapporti attuali e progetti futuri. “Un gemellaggio ha valore quando trasforma la memoria e la storia in relazioni vive tra le comunità -, conclude Cavarra -. Dalle radici siracusane di Ancona può nascere un nuovo rapporto, capace di guardare al futuro attraverso cultura, collaborazione e partecipazione“.

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