Giocatore non idoneo per la Fifa, ma la Repubblica Democratica del Congo partecipa ai Mondiali: è bufera. Nigeria su tutte le furie

06 Ottobre 2026 - 12:45
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Bufera sulla Fifa. Secondo quanto scrive il New York Times i responsabili legali dell'organo di governo del calcio mondiale avevano stabilito in via riservata che la Repubblica Democratica del Congo stava schierando un giocatore non idoneo; ciò emerge da documenti interni e corrispondenza esaminati dal New York Times e dalle dichiarazioni di un alto funzionario direttamente coinvolto nel caso, che ha parlato a condizione di anonimato trattandosi di questioni delicate. Una simile violazione comporta solitamente la sconfitta a tavolino per la squadra in tutte le partite in cui è stato impiegato il giocatore non idoneo. Alla Repubblica Democratica del Congo serviva vincere un'ultima partita – lo spareggio contro la Giamaica – per accedere alla Coppa del Mondo per la prima volta dopo 52 anni. La FIFA ha permesso che il giocatore e la squadra proseguissero il loro cammino. Il Congo ha battuto la Giamaica, assicurandosi così un posto nel torneo.

RECLAMO DELLA NIGERIA

La verifica della FIFA sulla squadra del Congo è scaturita da un reclamo sull'idoneità del giocatore presentato dalla Nigeria, nazionale che il Congo aveva sconfitto per accedere alla partita contro la Giamaica. Nel corso dell'indagine sul reclamo, la FIFA ha rilevato che il Congo non aveva mai completato la documentazione necessaria per consentire al portiere Lionel Mpasi di cambiare affiliazione dopo aver militato nelle nazionali giovanili francesi; questo è quanto riportato nei documenti. La FIFA non ha smentito quanto emerso dall'inchiesta del Times, limitandosi a dichiarare di aver archiviato il caso della Nigeria per una questione di natura tecnica. In un'e-mail inviata al Times, la FIFA ha affermato che le proprie commissioni sono "autonome e decidono i casi in base ai regolamenti vigenti e agli specifici fatti in esame", aggiungendo che Infantino non ha avuto alcun ruolo in tali decisioni.


NESSUNA AZIONE INTRAPRESA

Nel caso del Congo, i funzionari della FIFA hanno valutato diverse opzioni, tra cui assegnare la vittoria a tavolino alla Nigeria, imporre sanzioni pecuniarie, sostituire il Congo con la Nigeria nello spareggio contro la Giamaica o non intraprendere alcuna azione, dato che la Nigeria aveva presentato il reclamo in ritardo; è quanto emerge dai documenti. Ulteriore corrispondenza relativa all'indagine, anch'essa esaminata dal Times, conteneva dettagli sulle azioni intraprese dalla FIFA in casi precedenti, in linea con informazioni di dominio pubblico. Un funzionario legale della FIFA non coinvolto nel caso ha confermato l'autenticità dei documenti ottenuti dal Times.

I PRECEDENTI DI GRECIA E BOLIVIA

Nel 2016, dopo che la Grecia aveva schierato un giocatore non idoneo – che aveva rappresentato l'Australia a livello giovanile – la FIFA intervenne con decisione, assegnando la sconfitta a tavolino (0-3) nella partita contro la Turchia. Due anni dopo, la FIFA modificò i risultati di due partite della Bolivia valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2018, avendo stabilito che la nazionale boliviana aveva schierato un giocatore che in passato aveva rappresentato il Paraguay.


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