Gli squali bianchi fantasma del Mediterraneo
Gli squali bianchi sono tra gli animali più iconici del mondo, ma la loro popolazione mediterranea ha una fama molto particolare: quella di essere composta da fantasmi, che vivono nel nostro mare ma sono impossibili da incontrare. Ecco perché quanto accaduto a due pescatori spagnoli è un evento eccezionale, che si è meritato uno studio dedicato pubblicato su Acta Ichthyologica et Piscatoria: un incontro con uno di questi squali bianchi fantasma, e non uno qualunque ma un giovane – un'ottima notizia per la salute della popolazione.. Da dove arriva?
L'incontro è avvenuto in acque spagnole il 20 aprile 2023, e sarebbe più corretto parlare di "cattura": lo squalo bianco è stato accidentalmente preso in una rete, e i pescatori hanno immediatamente contattato le autorità, che a loro volta hanno attivato gli scienziati del Centro Oceanográfico de Málaga. I quali hanno potuto confermare che l'animale era uno dei misteriosi squali bianchi del Mediterraneo, un giovane di poco più di due metri e pesante 90 kg.. La scoperta dell'animale, che è stato successivamente liberato, ha portato il team a una revisione di tutti i record storici relativi a incontri con squali bianchi nel Mediterraneo, i più antichi dei quali risalgono al 1862: un lavoro che ha dimostrato come questi selaci vivano nel nostro mare da almeno 160 anni.
Il problema è che non sappiamo dove: alcuni dei luoghi considerati "hot spot" di squali bianchi, dove almeno una volta sono stati individuati anche dei cuccioli, sono il golfo di Sicilia e la baia di Edremit, in Turchia, e non sappiamo quindi se l'esemplare trovato in Spagna sia nato altrove e poi sia migrato fino a lì, oppure se ci sia una popolazione stabile (e ovviamente invisibile) anche nelle acque iberiche.. Un'ottima notizia
Una cosa però è certa: la presenza di squali bianchi giovani (fino a un anno di età) indica che questi animali, che compiono migrazioni di migliaia di chilometri, non sono solo di passaggio nel Mediterraneo ma lo usano anche come luogo di riproduzione. Da qui a determinare la dimensione delle loro popolazioni, comunque, ce ne passa: gli squali bianchi sono troppo mobili per poterli seguire con metodi tradizionali, e lo studio indica la necessità di usare sistemi più moderni, dal tracciamento satellitare all'analisi del DNA ambientale.. Oltre al dato scientifico, già fondamentale di per sé, la scoperta che gli squali bianchi fantasma ci sono ancora (anche se non sappiamo dove) è un'ottima notizia per l'intero ecosistema: sono una specie che contribuisce a mantenere l'equilibrio ecologico ed essendo una migratrice formidabile ridistribuisce in giro per il mare grandi quantità di energia e nutrienti. Insomma, la scoperta del giovane squalo in Spagna è un motivo di celebrazione..
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