La garzaia montana con sei specie coloniali alle quote più elevate d’Italia e l’Airone rosso che nidifica per la prima volta in Calabria

07 Luglio 2026 - 14:01
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La garzaia montana con sei specie coloniali alle quote più elevate d’Italia e l’Airone rosso che nidifica per la prima volta in Calabria

Le ricerche del Gruppo locale di conservazione 121 Sila (Glc lipu Sila) hanno portato alla luce nuove ed interessanti scoperte ornitologiche sul territorio nazionale, regionale e locale.

La Calabria ha una nuova specie ornitica nidificante, l’airone rosso (Ardea purpurea). Per l’airone rosso, non vi erano notizie storiche e recenti, soprattutto in bibliografia, attestanti la riproduzione sul territorio calabrese. Gli specialisti del Glc hanno individuato almeno 3 nidi, con i primi giovani già involati con successo. L’area di riproduzione, per mesi è stata tenuta sotto stretto controllo grazie anche alla strumentazione tecnica necessaria. Si tratta di un taxon raro come nidificante in tutta l’Italia meridionale e che come riferito ha nidificato con dati certi per la prima volta in Calabria, luogo che rappresenta pure l’estremo limite Sud dell’Italia peninsulare per la riproduzione della specie.

Le buone notizie non si fermano solo alle eccezionali nidificazioni dello schivo airone rosso. All’interno della Riserva della biosfera Mab “Sila” e nella Zps/Iba della Sila Grande è stata confermata la nidificazione della nitticora (Nycticorax nycticorax), con diverse decine di nidi censiti e per la prima volta in Sila e per le altre aree montuose della regione, hanno nidificato anche altre specie: la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides), la garzetta (Egretta garzetta), l’airone guardabuoi (Bubulcus ibis) e il cormorano (Phalacrocorax carbo), con le prime 3 che sono considerate d’interesse conservazionistico in quanto allegato I della direttiva comunitaria 2009/147/CE del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, stesso livello di protezione cui appartiene anche l’airone rosso.

Gran parte delle nidificazioni sono avvenute all’interno di una garzaia plurispecifica, ospitante ben sei specie coloniali, un fatto di grande valore ecologico, conservazionistico e biogeografico, tenuto conto che si tratta certamente della prima garzaia scoperta sull’Appennino calabro, ad oltre 1150 m slm, e che conserva i siti riproduttivi alle quote più elevate note in Italia per l’airone rosso, l’airone guardabuoi, la sgarza ciuffetto, la garzetta, il cormorano e la nitticora, quest’ultima arrivata a nidificare fino a 1210 m sulla Sila.

Un importante lavoro scientifico a cura di Gianluca Congi e Alfredo Bruno è stato già cristallizzato e sarà presto pubblicato su una rivista specializzata di ornitologia con i dati inediti di queste importanti scoperte ornitologiche avvenute recentemente territorio calabro.

Il Glc Sila, da tempo, sta interloquendo con gli organi competenti, al fine di richiedere misure di conservazione e l’attuazione di alcune procedure finalizzate alla corretta valutazione su alcuni progetti, tutto ciò per salvaguardare gli habitat e le specie sensibili scoperte come nuove nidificanti.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina ufficiale del Glc lipu Sila.

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