Gozzi (Confindustria): con Piano Mattei Genova torna protagonista
Genova, 3 lug. (askanews) – “Genova deve diventare una delle capitali del Mediterraneo dal punto di vista della regia culturale e industriale. L’Università ha avviato importanti collaborazioni con gli atenei del Nord Africa, ma dobbiamo fare ancora di più. C’è uno straordinario spazio di cooperazione con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo ed è lì che si giocherà una parte importante del futuro delle nostre imprese”. Lo ha detto Antonio Gozzi, vice presidente di Confindustria per l’Autonomia Strategica Europea, il Piano Mattei e le Politiche per la Competitività nei rapporti con le Istituzioni europee, intervenendo oggi all’Assemblea di Confindustria Genova.
“Un anno fa come Confindustria – ha aggiunto Gozzi – abbiamo lanciato la proposta di organizzare a Genova un grande appuntamento internazionale dedicato al Mediterraneo, coinvolgendo università e imprese dei Paesi della sponda sud. Su questo progetto bisogna accelerare”.
“La legge delega sul nucleare – ha ricordato – prevede la nascita dell’Autorità per il Nucleare. Genova deve candidarsi con determinazione a ospitarne la sede. Abbiamo Ansaldo Nucleare e un patrimonio di competenze, tecnologie e cultura industriale che rappresentano un valore unico per il Paese. È una partita strategica e dobbiamo giocarla fino in fondo”
“La robotica – ha sottolineato Gozzi – rappresenta un’altra grande sfida. A Genova abbiamo uno spin-off dell’IIT, Generative Bionics, partecipato da importanti realtà, che rappresenta un’eccellenza a livello mondiale e chiede di poter crescere. Un grande progetto non nasce nel deserto: nasce dove esistono competenze, innovazione e una comunità che investe nel futuro. È la nostra città non può perdere questa occasione. Infine c’è la blue economy e, in particolare, la subacquea. È un settore destinato a crescere e a generare opportunità non solo per i grandi gruppi industriali, ma anche per tutta la filiera delle piccole e medie imprese liguri”.
“Piano Mattei, nucleare, robotica e blue economy – ha concluso – sono quattro grandi sfide che possono restituire a Genova e alla Liguria un ruolo di primo piano nello sviluppo industriale, economico e tecnologico del Mediterraneo e dell’Europa”.
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