Hantavirus, la variante della truffa: “Pronto nonna, sono stata contagiata, ho bisogno di soldi per curarmi”
È una variante, è il caso di dirlo, del classico telefono che squilla e della persona anziana che risponde: nipote in ospedale, qualche familiare che ha sofferto un incidente o qualche altra disavventura, la richiesta di soldi in contanti subito e immediatamente. Soltanto che in questo caso il raggiro chiamava in causa l’hantavirus, il cosiddetto virus dei topi del quale un focolaio è esploso sulla nave da crociera MV Hondius e che ha allarmato mezzo mondo a sei anni dall’esplosione da pandemia covid-19.
La vicenda è stata riportata da Il Giornale di Brescia. È successo a Bedizzole, in provincia di Brescia. A rispondere al telefono una donna di 92 anni, la voce si spacciava per la nipote dell’anziana: si trovava in Pronto Soccorso, raccontava, perché positiva al virus dei topi. E per guarire avrebbe dovuto ricevere altre terapie e vaccini e medicine disponibili in cliniche esterne. Cure molto care, naturalmente.
Non aveva fatto i conti, il piano, con la prontezza della 92enne che ha individuato con lucidità il raggiro e chiuso subito la telefonata. Secondo uno studio del ministero dell’Interno diffuso nel giugno 2025, nel 2024 sono stati 244mila gli over 65 vittime di truffe, furti e raggiri, un dato in aumento del 14,9% con un aumento sensibile delle azioni condotte online.
Appena la settimana scorsa è stato diffuso una guida, Truffe, trucchi e trappole – manuale di autodifesa edito da LiberEtà Edizioni, realizzato in collaborazione dallo Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil con Federconsumatori e Auser, e dal sindacato di polizia Silp Cgil. Un prontuario per riconoscere i segnali dei raggiri che possono avvenire di persona, online, via telefono o messaggio, alcune modalità ormai riconoscibili, gli strumenti da utilizzare per tutelarsi e i riferimenti cui rivolgersi.
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