Havering, nuove multe negli spazi pubblici?

09 Settembre 2026 - 16:20
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Bere una birra in un parco, suonare per strada, dare da mangiare agli uccelli o ritrovarsi con gli amici potrebbe diventare un comportamento sanzionabile in tutto Havering? La risposta breve è: non automaticamente. Eppure, dietro alcuni titoli allarmistici, esiste una proposta concreta destinata a cambiare il modo in cui polizia e funzionari comunali possono intervenire negli spazi pubblici di questo grande borough dell’est di Londra.

Havering Council sta consultando i residenti sulla possibile introduzione di un’ordinanza estesa all’intero territorio municipale. L’obiettivo dichiarato è contrastare comportamenti antisociali come consumo problematico di alcol, accattonaggio aggressivo, uso pericoloso di biciclette e monopattini, rumori molesti, deiezioni canine e utilizzo di catapulte. I critici temono però che definizioni elastiche possano trasformare attività quotidiane in illeciti e colpire soprattutto giovani, senzatetto e persone che utilizzano maggiormente gli spazi comuni.

La decisione non è ancora stata presa. La consultazione rimarrà aperta fino al 23 ottobre 2026 e soltanto dopo il Council stabilirà se adottare il provvedimento, quali restrizioni includere e con quali garanzie applicarle.

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Le nuove multe negli spazi pubblici di Havering

Il punto di partenza è Romford, principale centro urbano e commerciale del borough. Qui è già in vigore un Public Spaces Protection Order, abbreviato in PSPO, che consente alla Metropolitan Police e ai funzionari autorizzati dal Council di intervenire contro determinate forme di comportamento antisociale. L’ordinanza viene applicata ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, anche con l’eventuale supporto delle telecamere a circuito chiuso.

Il provvedimento è però destinato a scadere in ottobre. Invece di limitarsi a rinnovarlo per il centro di Romford, la nuova amministrazione di Havering, guidata da Reform UK, sta valutando un ordine più ampio, valido in tutto il borough. La consultazione ufficiale di Havering Council è iniziata il 28 agosto e invita residenti, commercianti, lavoratori e frequentatori della zona a esprimere il proprio parere.

Le restrizioni proposte sono dieci. La prima riguarda il consumo di alcol negli spazi pubblici, ma non comporterebbe un divieto assoluto. Una persona dovrebbe smettere di bere o consegnare la bevanda soltanto quando glielo chiede un agente autorizzato. Bere tranquillamente durante un picnic non diventerebbe automaticamente illegale; rifiutare di interrompere il consumo in una situazione problematica potrebbe invece condurre a una sanzione.

Il testo affronta poi deiezioni canine e controllo irresponsabile degli animali, accattonaggio aggressivo o persistente, minzione e defecazione in pubblico. Include anche l’uso pericoloso o antisociale di biciclette, ciclomotori, e-bike e monopattini elettrici. La semplice circolazione non sarebbe vietata: la restrizione dovrebbe riguardare condotte spericolate o capaci di provocare pericolo e intimidazione.

Più delicata è la previsione relativa a gruppi di almeno due persone. Non sarebbe vietato incontrarsi in coppia o con gli amici, ma un agente potrebbe intervenire quando il gruppo causa disturbo, partecipa a comportamenti antisociali oppure è associato ad attività criminali. Proprio l’espressione “due o più persone” ha allarmato le associazioni per le libertà civili, perché una soglia così bassa potrebbe interessare soprattutto adolescenti e giovani che trascorrono il proprio tempo nelle piazze e nei centri commerciali.

Un’altra disposizione riguarda chi utilizza una copertura del volto per nascondere la propria identità mentre causa, o intende causare, molestia, paura o disagio. Sono previste eccezioni per motivi religiosi, culturali e medici. La formulazione prova quindi a distinguere tra una mascherina, un velo religioso o un indumento comune e il tentativo di evitare l’identificazione durante un comportamento antisociale. Rimane però difficile stabilire, nella pratica, come un agente possa determinare l’intenzione di una persona prima che questa commetta una condotta chiaramente illecita.

Il PSPO potrebbe inoltre disciplinare musica amplificata, busking e discorsi pubblici quando producono rumore tale da causare molestia o allarme. Anche in questo caso non verrebbero proibiti automaticamente musicisti di strada, manifestazioni e interventi politici: sarebbe sanzionabile la componente molesta. Il confine tra espressione pubblica e disturbo dipenderebbe però dall’interpretazione degli agenti.

La sanzione attualmente indicata è di 100 sterline. Chi non paga potrebbe essere portato davanti al giudice e ricevere una multa fino a 1.000 sterline; per alcune violazioni relative all’alcol, il limite giudiziario pubblicato dal Council è di 500 sterline. Il sito informativo di Havering sui PSPO conferma inoltre che l’ordine di Romford viene applicato da polizia e funzionari comunali. Non risulta ancora deciso se il futuro provvedimento utilizzerà esattamente lo stesso modello.

Dal picnic al reato: che cos’è davvero un PSPO

Un PSPO non è una legge nazionale approvata dal Parlamento, ma un’ordinanza locale introdotta sulla base dell’Anti-social Behaviour, Crime and Policing Act 2014. Il nome può essere tradotto approssimativamente come “ordinanza per la protezione degli spazi pubblici”. La sua funzione originaria è affrontare problemi ripetuti in un’area determinata, quando questi peggiorano concretamente la qualità della vita della comunità.

La sezione 59 della legge del 2014 stabilisce che un’autorità locale non può imporre qualsiasi divieto sulla base di una semplice preferenza politica. La condotta interessata deve avere, o essere probabilmente destinata ad avere, un effetto negativo sulla qualità della vita delle persone nella zona; deve inoltre essere persistente o continuativa e avere carattere irragionevole. Il Council deve valutare se le restrizioni siano giustificate e proporzionate.

Questa struttura produce una conseguenza particolare. Bere, incontrarsi, utilizzare una bicicletta o suonare uno strumento non sono normalmente reati. Tuttavia, una volta approvato un PSPO, violarne le condizioni può diventare un illecito penale. L’attività originariamente lecita assume quindi una rilevanza diversa in base al luogo, al comportamento e alla richiesta dell’agente.

Le ordinanze possono includere divieti, obblighi oppure entrambi. Possono, per esempio, impedire di consumare alcol in una determinata piazza, richiedere di tenere un cane al guinzaglio o ordinare di abbandonare un’area dopo comportamenti intimidatori. Restano in vigore per un massimo di tre anni, ma possono essere rinnovate se l’autorità ritiene che il problema continui.

Prima di adottare un PSPO, il Council deve consultare la polizia, il Police and Crime Commissioner, i proprietari o gli occupanti delle aree interessate e i rappresentanti della comunità che considera appropriati. Deve anche valutare l’impatto sulle libertà di espressione e di riunione. Le linee guida statutarie del governo britannico ricordano espressamente che questi strumenti non devono essere usati per colpire qualcuno soltanto perché senzatetto o perché dorme in strada.

La distinzione è importante nel caso dell’accattonaggio. Il progetto di Havering parla di comportamento aggressivo o persistente capace di causare intimidazione, molestia, paura o disagio. Non dovrebbe quindi essere sufficiente vedere una persona chiedere denaro per sanzionarla. Il problema nasce dalla parola “persistente”: può indicare richieste continue rivolte allo stesso passante, ma potrebbe anche essere interpretata come presenza ripetuta della stessa persona in un luogo.

Il potere discrezionale dell’agente costituisce il vero centro della controversia. Espressioni come nuisance, alarm e distress — disturbo, allarme e disagio — sono necessarie perché nessuna ordinanza può descrivere ogni situazione possibile. Allo stesso tempo, sono abbastanza elastiche da produrre decisioni differenti davanti a comportamenti simili.

Due ragazzi che parlano ad alta voce possono sembrare innocui a un agente e intimidatori a un altro. Un musicista può essere considerato parte positiva della vita cittadina da alcuni commercianti e fonte di disturbo da chi lavora accanto. Una persona che nutre gli uccelli può compiere un gesto occasionale oppure contribuire a un serio problema di piccioni e ratti. La norma acquista significato soltanto nel momento in cui viene applicata.

Anche contestare il provvedimento non è semplice. Una persona che vive, lavora o frequenta regolarmente l’area può impugnare la validità di un PSPO davanti alla High Court, sostenendo che il Council non avesse il potere di approvarlo o non abbia rispettato le procedure. Il ricorso deve però essere presentato entro sei settimane dall’adozione. Costi, tempi e complessità rendono questa garanzia molto meno accessibile di quanto possa sembrare sulla carta.

Sicurezza pubblica o controllo eccessivo della vita quotidiana

Havering Council presenta l’iniziativa come una risposta a comportamenti che provocano paura e disagio. Terry Brown, responsabile municipale della protezione pubblica, ha dichiarato che la grande maggioranza delle persone utilizza responsabilmente i centri urbani e gli spazi comuni, ma che una minoranza causa problemi agli altri e deve aspettarsi un’azione decisa.

Il leader del Council, Keith Prince, ha sottolineato invece il valore della consultazione, sostenendo che il futuro provvedimento dovrà riflettere esperienze e priorità delle comunità locali. Il Council promette inoltre una Equality Impact Assessment, cioè una valutazione del possibile impatto della misura sui gruppi protetti dalle norme antidiscriminatorie.

L’argomento favorevole all’ordinanza è intuitivo. Residenti, famiglie e commercianti hanno il diritto di utilizzare parchi, piazze e vie commerciali senza essere intimiditi, ostacolati da veicoli guidati pericolosamente o esposti continuamente a rumore, sporcizia e comportamenti aggressivi. La normale legislazione penale non sempre permette un intervento rapido contro condotte che, prese singolarmente, rimangono sotto la soglia di un reato più grave.

Un PSPO offre uno strumento immediato: l’agente può ordinare alla persona di interrompere il comportamento e, se l’ordine non viene rispettato o l’ordinanza è violata, emettere una sanzione. Per chi affronta quotidianamente situazioni problematiche nel centro di Romford, questa capacità operativa può apparire più utile di una procedura lunga e complessa.

La critica più consistente non consiste dunque nel negare i problemi, ma nel mettere in discussione dimensione e precisione della risposta. Havering copre un territorio molto più ampio e vario del centro di Romford. Comprende aree urbane densamente frequentate, quartieri residenziali, parchi, zone rurali e spazi dove le condotte elencate potrebbero avere frequenza e gravità completamente differenti.

La legge richiede che il problema interessi la qualità della vita delle persone nella località coinvolta. Per giustificare un ordine esteso all’intero borough, il Council dovrebbe quindi mostrare prove sufficienti non soltanto per Romford, ma per le altre zone. Nella pagina pubblica della consultazione sono elencati i comportamenti e vengono chieste le opinioni dei cittadini, ma non appare immediatamente disponibile un dossier dettagliato che colleghi ogni divieto a dati, episodi e distribuzione geografica.

Questa assenza è importante. Chiedere “volete contrastare l’accattonaggio aggressivo?” produrrà prevedibilmente molte risposte favorevoli. Una consultazione più informativa dovrebbe anche spiegare quanti episodi siano stati registrati, dove si siano verificati, quali strumenti siano già stati utilizzati e perché non siano sufficienti.

I dati disponibili non descrivono Havering come uno dei borough più pericolosi della capitale. Secondo Police.uk, nell’anno terminato a marzo 2026 il suo tasso complessivo di criminalità era inferiore alla media delle aree servite dalla Metropolitan Police. Il piano locale per la sicurezza 2026–29 lo indica inoltre come l’area con il più basso tasso totale di reati registrabili tra quelle utilizzate nel confronto.

Questo non dimostra che il PSPO sia inutile. I comportamenti antisociali possono essere molto concentrati, pesare sulla vita quotidiana senza comparire chiaramente nelle statistiche penali ed essere denunciati meno frequentemente rispetto ai reati. Dimostra però che parlare di un intero borough fuori controllo sarebbe ingannevole. Le prove dovranno essere analizzate per quartiere e per comportamento.

La Campaign for Freedom in Everyday Life, organizzazione impegnata contro l’eccessiva regolamentazione degli spazi comuni, ha definito la proposta una delle più ampie mai esaminate. Secondo il gruppo, queste ordinanze finiscono spesso per colpire giovani e senzatetto. La sua posizione non è neutrale e le statistiche che produce devono essere attribuite chiaramente, ma le preoccupazioni sulla proporzionalità sono condivise anche dalle linee guida governative.

Musica, animali e gruppi: i divieti più controversi

La disposizione che ha provocato la reazione più immediata riguarda l’alimentazione della fauna. La proposta non afferma semplicemente che sarà proibito dare da mangiare a piccioni, anatre o scoiattoli. L’intervento sarebbe possibile quando il cibo causa disturbo, danni ambientali, preoccupazioni per la salute pubblica oppure attira animali infestanti.

Esistono ragioni concrete per regolamentare questa attività. Grandi quantità di pane e avanzi possono alterare la dieta degli animali, contaminare l’acqua, attirare ratti e produrre accumuli di escrementi. In alcune piazze, l’alimentazione sistematica dei piccioni genera costi di pulizia e problemi sanitari. Una restrizione mirata in luoghi dove questi effetti sono documentati può quindi essere ragionevole.

Più discutibile sarebbe trattare nello stesso modo una persona che lascia ogni giorno grandi quantità di cibo in una zona infestata e una famiglia che offre occasionalmente qualche seme agli uccelli in un parco. La validità pratica dipenderà dalle istruzioni fornite agli agenti, dalla segnaletica e dall’obbligo di dare un avvertimento prima della sanzione.

La regola sui gruppi di almeno due persone è ancora più sensibile. La soglia numerica è così bassa da comprendere quasi ogni forma di socialità. La clausola sul comportamento molesto dovrebbe impedire interventi contro incontri innocui, ma non è difficile immaginare un’applicazione più frequente nei confronti di adolescenti che sostano in uno spazio commerciale.

Il problema non riguarda soltanto la possibilità di ricevere una multa. La richiesta di sciogliere un gruppo o abbandonare un luogo comunica che alcune persone vengono considerate sospette prima che abbiano commesso un atto chiaramente pericoloso. Abbigliamento, età, origine e precedenti rapporti con gli agenti possono influenzare inconsapevolmente questa valutazione.

Havering sta diventando inoltre più diversificato. Secondo l’Office for National Statistics, tra il 2011 e il 2021 la quota di residenti classificati come asiatici, asiatico-britannici o asiatico-gallesi è cresciuta dal 4,9 al 10,7%, mentre quella dei residenti neri è aumentata dal 4,8 all’8,2%. La valutazione di uguaglianza dovrà quindi verificare non soltanto se il testo sia formalmente identico per tutti, ma se l’applicazione possa produrre effetti sproporzionati.

La copertura del volto presenta un problema simile. Il progetto tutela esplicitamente motivazioni religiose, culturali e mediche, ma attribuisce all’agente il compito di distinguere tra un uso legittimo e il tentativo di nascondersi per compiere atti antisociali. Senza una condotta concreta, valutare l’intenzione può diventare arbitrario.

Musica amplificata, busking e discorsi pubblici coinvolgono invece la libertà di espressione. Nessuno possiede un diritto illimitato a utilizzare altoparlanti sotto le finestre degli altri, ma una norma costruita sul semplice disagio percepito può essere usata contro artisti, predicatori, sindacalisti o manifestanti. Servono criteri su volume, durata, luogo e numero di segnalazioni, insieme alla possibilità di ridurre il suono prima di ricevere una multa.

La proposta sulle catapulte e sui dispositivi per lanciare proiettili appare più facilmente giustificabile quando esiste un rischio di lesioni, danni o intimidazione. Anche qui, però, il testo dovrebbe distinguere tra il possesso casuale di un oggetto e il suo trasporto in circostanze capaci di generare un pericolo reale.

Non tutte le dieci disposizioni presentano quindi lo stesso livello di rischio. Minzione pubblica, deiezioni canine e guida pericolosa descrivono condotte abbastanza identificabili. Raduni, rumore, volto coperto, accattonaggio persistente e alimentazione della fauna richiedono invece definizioni operative molto più precise.

Che cosa succede adesso e perché riguarda i residenti

La consultazione resterà aperta fino al 23 ottobre 2026. Non è un referendum e il Council non sarà obbligato ad adottare automaticamente l’opzione sostenuta dal maggior numero di partecipanti. Le risposte formeranno parte del materiale utilizzato per decidere se procedere, modificare la proposta o rinunciarvi.

Residenti, commercianti, lavoratori e persone che frequentano regolarmente Havering possono partecipare attraverso il portale del Council. Una risposta utile non dovrebbe limitarsi a scegliere tra sostegno e opposizione generale. È possibile essere favorevoli a interventi contro guida pericolosa e minzione pubblica, ma contrari a formulazioni troppo elastiche sui gruppi o sull’attività artistica.

Le domande centrali da rivolgere al Council sono concrete. Quali prove dimostrano che ogni comportamento sia persistente in tutto Havering? Quante sanzioni sono state emesse a Romford? Quante sono state ritirate? Gli agenti dovranno dare un avvertimento? Riceveranno una formazione sulla discriminazione? Verranno registrati luogo, motivazione ed esito di ogni intervento? I dati saranno pubblicati periodicamente?

È importante chiedere anche chi potrà emettere le multe. L’ordinanza di Romford viene applicata dalla polizia e dagli enforcement officer municipali. Il Council non ha ancora dichiarato nella consultazione esaminata di voler affidare il futuro PSPO a una società privata, quindi sarebbe scorretto sostenere che ciò avverrà certamente. Il ricorso ad aziende remunerate in relazione alle sanzioni ha però prodotto controversie in altri territori e dovrebbe essere escluso esplicitamente.

Il precedente di Haringey mostra che una contestazione politica non ferma necessariamente l’iniziativa. Nel gennaio 2025 alcuni consiglieri chiesero di riesaminare il PSPO borough-wide perché ritenevano insufficienti le prove sulla sua efficacia e temevano danni ai gruppi marginalizzati. Dopo il riesame, l’ordinanza entrò comunque in vigore il 1° maggio, accompagnata dalla promessa di un’applicazione proporzionata.

Quando potrebbero entrare in vigore le nuove regole?

Non esiste ancora una data. La consultazione termina il 23 ottobre e il Council dovrà successivamente analizzare le risposte, completare la valutazione di uguaglianza e assumere una decisione formale. Fino ad allora rimane in vigore il quadro attuale.

Bere alcol in un parco diventerebbe sempre illegale?

No. La proposta prevede che una persona debba interrompere il consumo o consegnare l’alcol quando lo richiede un agente autorizzato. Non si tratta di un divieto automatico di bere in ogni spazio pubblico.

Sarà vietato riunirsi con un’altra persona?

No. Il riferimento ai gruppi di almeno due persone è collegato a disturbo, comportamento antisociale o attività criminale. La preoccupazione riguarda la discrezionalità con cui questi concetti potrebbero essere interpretati.

Si potrà ancora suonare per strada?

Il busking non verrebbe vietato in assoluto. La restrizione riguarderebbe l’uso di suono amplificato quando causa molestia, paura, allarme o disagio. Il Council dovrebbe chiarire come verrà misurata la molestia e se sarà sempre dato un avvertimento.

Dare da mangiare agli animali comporterà una multa?

Soltanto quando l’attività viene considerata causa di disturbo, danni ambientali, rischi sanitari o presenza di vermi e altri infestanti. Senza criteri dettagliati, tuttavia, non è ancora possibile sapere dove verrà collocato il confine.

Come si può contestare l’ordinanza?

Una persona che vive, lavora o frequenta abitualmente l’area può rivolgersi alla High Court entro sei settimane dall’approvazione, sostenendo che il Council abbia ecceduto i propri poteri o violato le procedure previste. È una strada complessa e potenzialmente costosa.

La questione non si divide facilmente tra chi vuole sicurezza e chi accetta il disordine. La maggior parte dei residenti desidera entrambe le cose: spazi protetti dai comportamenti aggressivi e libertà di utilizzarli senza il timore di essere sanzionata per una condotta innocua.

Il futuro PSPO sarà credibile soltanto se Havering dimostrerà la necessità di ogni restrizione, pubblicherà dati territoriali, formerà adeguatamente gli agenti e controllerà gli effetti delle sanzioni. Un ordine chiaro e mirato può risolvere problemi reali. Un elenco troppo ampio, applicato indistintamente a un intero borough, rischia invece di trasformare la discrezionalità amministrativa in una forma quotidiana di controllo.


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