Hoekstra anticipa un allentamento dell’ETS e allontana gli obiettivi climatici UE previsti per il 2050

Maggio 04, 2026 - 19:21
0 2

Bruxelles – Si allontana sempre di più l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050, per dare respiro all’ industria. “Il sistema ETS funziona bene” dal 2005, – suo anno di nascita – sostiene il commissario per il Clima, Wopke Hoekstra, in audizione al Parlamento europeo “ha quasi dimezzato le emissioni nei settori che copre”. Ma “è prevista per luglio” la revisione del sistema di emissioni europeo che possa prevedere una “valutazione per l’eliminazione più graduale delle quote gratuite“, ovvero dei permessi di emissione di CO2 assegnati gratuitamente dall’Unione Europea a determinati settori industriali. Tale eliminazione graduale allungherà i tempi per raggiungere lo scopo di neutralità perché “darà spazio per le emissioni nel 2040 e oltre”.

All’inizio c’era l’obiettivo di porre fine alle emissioni nel mercato entro il 2039. Ora, la Commissione europea allenta la presa. Per il commissario Hoekstra, l’UE non ha nulla da recriminarsi, anzi: “Dare un prezzo al carbonio ha ridotto in modo massiccio il consumo di combustibili fossili e la nostra dipendenza dalle importazioni. Senza di esso, l’Europa consumerebbe oggi 100 miliardi di metri cubi di gas in più, rendendoci ancora più vulnerabili”. Ma c’è bisogno di innovazione. Per questo il commissario olandese ha anticipato in commissione Ambiente al Parlamento europeo la revisione del sistema di scambio di quote di emissione prevista per il 15 luglio. Tale revisione dell’ETS non è una novità: il commissario aveva già introdotto la volontà di rivedere il meccanismo a margine del Consiglio di metà marzo.

Tra le misure anticipate, l’inclusione del fattore di riduzione lineare dell’ETS nel target climatico 2040 che lascerà “spazio per le emissioni nel 2040 e oltre”. Poi ancora, l’integrazione delle rimozioni permanenti di carbonio nel sistema per “creare ulteriore spazio per i settori più difficili da decarbonizzare“. Il commissario ha citato altre misure di sostegno all’industria, come la nuova banca per la decarbonizzazione industriale che punta a 100 miliardi di euro di finanziamenti per implementare soluzioni a basse emissioni di carbonio e l’acceleratore di investimenti Ets – anche questa iniziativa attesa per luglio – che secondo le stime di Bruxelles potrebbe mobilitare fino a 30 miliardi di dollari entro il 2028.

Con questi premesse, la riduzione del 55 per cento delle emissioni entro il 2030 e la successiva neutralità climatica entro il 2050 sembrano diventare sempre più un lontano miraggio. Ora, appuntamento al 15 luglio con la proposta della Commissione europea sui nuovi punti. Ma una cosa è chiara: l’ETS è e rimane un punto fermo e stabile per l’esecutivo UE, perché il meccanismo “manterrà un chiaro segnale a lungo termine mentre modernizzerà il sistema”.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User