L’UE risponde alle minacce di Trump di dazi sulle auto: “Tutte le opzioni sul tavolo”
Bruxelles – Le ultime minacce del presidente USA, Donald Trump, di portare i dazi sulle automobili europee al 25 per cento? Di qua dall’Atlantico non cambiano nulla e l’Unione Europea resta ancorata all’accordo del luglio scorso trovato in Scozia. È la posizione che ormai da un anno Bruxelles porta avanti con Washington: calma e dialogo, al posto di risposte nette e di rottura. “Da parte nostra, questo” annuncio del tycoon “non ha cambiato nulla. Perché? Perché siamo il partner più affidabile al mondo. Quando si firma un accordo con l’UE, si sa che questo è ciò che si otterrà. Ecco perché fin dal primo giorno, stiamo attuando la dichiarazione congiunta e ci impegniamo pienamente a rispettare i nostri impegni condivisi”, ha affermato nel briefing con la stampa di oggi (4 maggio) il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier.
Il primo maggio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato sui suoi canali social che i dazi applicati su automobili e camion europei importati negli Stati Uniti saliranno al 25 per cento. “L’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale”, ha aggiunto, precisando che ciò non si applicherà ai veicoli prodotti negli stabilimenti statunitensi. Ma gli europei sembrano non voler seguire l’inquilino della Casa Bianca sul suo terreno di comportamento. E restano ancorati al 27 luglio 2025, quando l’UE e Stati Uniti hanno firmato una dichiarazione congiunta che puntava a ripristinare la stabilità dopo le tensioni commerciali causate dalla partita dei dazi voluta dal tycoon, introducendo un’aliquota del 15 per cento per la gran parte delle esportazioni UE, comprese le automobili.
“Non è la prima volta che assistiamo a minacce. Non è la prima volta che diciamo che restiamo molto calmi, concentrati sull’attuazione della dichiarazione congiunta nell’interesse delle nostre aziende e dei nostri cittadini”, ha precisato Regnier. Ma, allo stesso tempo, ha ricordato che tutte le opzioni di risposta dall’UE restano in campo. “Tutte le opzioni sono sul tavolo” e “quando diciamo che tutte le opzioni sono sul tavolo, intendiamo proprio tutte le opzioni. Perché non mi dilungherò su questo punto? Semplicemente perché non ci addentreremo in minacce speculative che non si sono concretizzate. Ci concentriamo sull’attuazione: abbiamo garantito stabilità e costante attuazione della dichiarazione congiunta, continueremo a farlo e non intensificheremo le minacce”, ha osservato.
Sulle ultime minacce di Trump, non si è ancora espressa la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “L’UE prende schiaffi da Trump e non reagisce. Da Yerevan dove si trova per partecipare alla riunione della Comunità politica europea, Ursula von der Leyen ha deciso di non commentare”, ha denunciato l’europarlamentare del Movimento 5 stelle (La Sinistra), Danilo Della Valle. “Questo atteggiamento remissivo non paga, anzi è un invito a nozze per Trump che continua a trattarci come se fossimo una sua colonia”, ha proseguito.
Intanto, il lavoro tra le due parti continua. E domani, a Parigi, il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, che ha negoziato per l’UE l’accordo di luglio, incontrerà il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America, Jamieson Greer.
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