HPV: un altro importante beneficio del vaccino
Lo stesso vaccino che sta portando alla quasi eradicazione del tumore al collo dell'utero - quello contro il Papilloma virus umano (HPV) - offre una protezione sostanziale anche contro i tumori del distretto testa-collo.
La conferma arriva da uno studio condotto sui dati di 1,4 milioni di persone: la vaccinazione contro l'HPV è un importante strumento di prevenzione delle forme di cancro che interessano la bocca, il naso e la gola, e funziona in special modo contro il carcinoma orofaringeo, un tumore maligno della parte media della gola di cui l'infezione da Papillomavirus è una delle cause principali. I risultati sono stati pubblicati sull'International Journal of Infectious Diseases.. Come cambia il rischio tra vaccinati e non. Lo studio condotto da due Università di Taiwan ha analizzato i dati tratti dalle cartelle cliniche anonimizzate di 66 organizzazioni sanitarie statunitensi, relative a pazienti tra i 9 e i 45 anni e corrispondenti al periodo 2011-2024. Gli scienziati hanno confrontato il rischio di tumori testa-collo in 716.630 individui che erano stati vaccinati contro l'HPV con quello di 716.630 soggetti di controllo non vaccinati, ma con profili di età, sesso e malattie pregresse corrispondenti.. Nel gruppo di vaccinati si sono verificati 40 casi di tumori testa-collo, e in quello dei non vaccinati 130: la vaccinazione contro l'HPV è risultata associata quindi a una riduzione del rischio generale di queste forme di cancro del 68,5%. Per un tumore in particolare, il carcinoma a cellule squamose dell'orofaringe, si è osservata una protezione associata particolarmente marcata, con il rischio praticamente azzerato nei vaccinati.. Il Papilloma virus umano e i tumori testa-collo. I tumori che colpiscono l'area tra testa e collo (e dunque il cavo orale, la lingua, la faringe, la laringe, le cavità nasali) interessano ogni anno circa 660.000 nuove persone, 10.000 delle quali in Italia. In oltre 7 casi su 10 sono causati dal consumo prolungato di tabacco o alcol, ma l'HPV è un altro fattore di rischio riconosciuto: in circa il 31% delle persone con tumori dell'orofaringe è stata riscontrata un'infezione da Papilloma virus (in particolare dell'HPV-16, uno dei più comuni ceppi ad alto rischio).
I sopravvissuti ai tumori testa-collo si trovano spesso ad affrontare conseguenze permanenti legate alla malattia e alle cure per eradicarla, come difficoltà di deglutizione, problemi nel senso del gusto e dell'olfatto, disagi estetici, alterazioni della voce o difficoltà a parlare correttamente.. Finora la maggior parte della ricerca scientifica si è concentrata sui benefici del vaccino contro l'HPV nella prevenzione di tumori cervicali e anogenitali.
Nei Paesi che si sono impegnati per primi in campagne di vaccinazioni di massa nelle ragazze e nei ragazzi di età precoce (cioè prima dell'inizio dell'attività sessuale, 11-13 anni), come Regno Unito e Australia, l'effetto del vaccino unito a quello dello screening precoce (Pap-test) e dell'immunità di gregge, che fa calare i contagi da HPV anche nei non vaccinati, hanno portato a una riduzione dei casi di tumore al collo dell'utero di circa il 90% rispetto alle generazioni di donne non vaccinate.
Inoltre, per effetto del vaccino la circolazione dell'HPV si è ridotta ormai a tal punto, che l'Australia ha stimato di poter arrivare un giorno all'eradicazione del tumore al collo dell'utero. . Meno lampanti erano le prove dell'efficacia della vaccinazione contro l'HPV nella prevenzione dei tumori testa collo. Secondo il nuovo studio, la protezione offerta dal vaccino su queste forme di cancro persiste per almeno 13 anni dalla somministrazione, e i risultati dovrebbero incoraggiare chi si occupa di salute pubblica a promuovere la vaccinazione contro l'HPV anche per ridurre l'incidenza dei tumori che interessano bocca, naso e gola..
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)