Huawei MatePad Pro Max è come la Ferrari in Formula 1
Da quando le restrizioni statunitensi hanno impedito a Huawei di utilizzare i servizi Google e limitato l'accesso a tecnologie fondamentali, come i processori e i modem dei principali produttori internazionali, il brand cinese ha dovuto accettare diversi compromessi sui propri prodotti. Le vendite degli smartphone in Paesi come l'Italia sono crollate, ma allo stesso tempo Huawei è stata abile nello spostare parte del proprio pubblico consumer verso il settore dei wearable.
Prodotti come Huawei Watch Fit 5 Pro stanno ottenendo un buon riscontro, mentre auricolari come FreeClip e FreeBuds Pro sono ormai tra i dispositivi più riconoscibili e apprezzati del catalogo audio dell'azienda. La situazione è più complessa per smartphone, notebook e tablet, categorie nelle quali l'accesso a componenti di terze parti, processori e servizi software è molto più importante. In questi segmenti sono diminuiti sia i volumi di vendita sia il numero di prodotti disponibili sul nostro mercato.
Durante i nostri numerosi viaggi in Cina vi abbiamo però raccontato una realtà molto diversa. All'interno degli store Huawei abbiamo trovato dispositivi interessanti pensati per il mercato locale, sistemi operativi profondamente riprogettati, tastiere che ricordano vere macchine da scrivere e prodotti difficili persino da immaginare osservando soltanto il catalogo europeo.
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