Hussein Chalayan torna alla moda grazie all’incontro con Acne Studios
Hussein Chalayan is back. Il designer britannico-cipriota ha scelto un partner d’eccezione per tornare in attività: Acne Studios. Insieme firmano una collezione di 12 pezzi che reinterpreta i tratti distintivi del design di Chalayan attraverso denim, jersey e pelle, materiali fondamentali per il brand. La capsule collection è pensata per esprimere i codici creativi condivisi e le metodologie sperimentali di Chalayan e Jonny Johansson, cofondatore e direttore creativo di Acne Studios. I capi prendono ispirazione da alcune collezioni fondamentali del percorso creativo dello stilista nei primi anni Duemila, tra cui ‘Ventriloquy’ (2001), ‘Medea’ (2002) e ‘Manifest Destiny’ (2003).
L’approccio non convenzionale alla moda è stato chiaro sin dagli esordi di Chalayan. La sua collezione di diploma del 1993, intitolata ‘The Tangent Flows’, comprendeva capi che aveva sotterrato nel giardino di casa e riesumato poco prima della sfilata. I capi attirarono l’attenzione della boutique londinese Browns, che prese in prestito la collezione per esporla nelle proprie vetrine. L’anno successivo fondò il proprio marchio omonimo di ready-to-wear. Lo stile di Hussein Chalayan ha sempre mixato la moda con architettura, design industriale, tecnologia e arti performative, trasformando la passerella in uno spazio di riflessione politica e culturale. Lo stilista è stato nominato ‘British Designer of the Year’ nel 1999 e nel 2000 nonché insignito dell’onorificenza di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 2006. Il designer ha inoltre ricoperto il ruolo di direttore creativo di Puma e di Vionnet, e collaborato con star del calibro di Björk e Lady Gaga. È stato guest della 6aesima edizione di Pitti Uomo nel 2003. Definito da molti un maestro, Chalayan ha però scelto di interrompere la produzione della propria maison dopo il Covid, limitandosi a insegnare presso l’University of Applied Sciences Berlin.
La collezione comprende jeans in denim patchwork nelle silhouette ‘1996’ e ‘2009’ di Acne Studios, oltre a un nuovo modello ‘twisted’ con stampa pitone trompe-l’œil e una camicia in denim patchwork. Un gilet e un abito asimmetrici in denim richiamano la costruzione a strati della collezione ‘Manifest Destiny’ di Chalayan, una tecnica ulteriormente esplorata nelle t-shirt e nei gilet in jersey. Una nuova versione della borsa ‘Camero’ di Acne Studios è realizzata in pelle patchwork nelle tonalità del denim, mentre una t-shirt con slogan celebra la collaborazione.
“Ho sempre trovato incredibile il lavoro di Hussein: ha avuto un impatto enorme sulla moda e volevo riportarlo alla luce -, afferma in una nota Johansson -. È una sensazione speciale lavorare con qualcuno che ammiri: tutto ciò che puoi fare è lasciarlo libero di esprimersi. Ci accomuna l’idea che il design e la creatività debbano sempre avere la priorità”.
“Mi è piaciuto particolarmente lavorare con Jonny alla parte della collezione dedicata al denim. Il team di Acne Studios appartiene a una generazione diversa, il che gli ha permesso di offrire una prospettiva nuova sul mio linguaggio creativo, cosa che ho trovato stimolante – aggiunge Chalayan -. Mi ha portato a guardare al mio lavoro passato sotto una luce diversa. Allo stesso tempo, mi ha ricordato che gran parte di ciò che facevamo allora aveva una qualità senza tempo. Vedere il mio lavoro reinterpretato mi ha fatto capire che alcune idee possono continuare a risuonare ed evolversi al di là del loro contesto originario”.
La campagna che accompagna la collezione è stata fotografata al museo V&A East Storehouse di Londra, dove diversi capi di Chalayan fanno attualmente parte della collezione permanente. La collezione è presentata accanto ad alcune delle creazioni più memorabili di Chalayan. In concomitanza con il lancio della collezione sarà pubblicato il volume originale ‘Reference: Hussein Chalayan’, edito da Acne Studios, in sole mille copie.
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