I fiori sbocciano (anche) nella skincare di primavera
Non c’è alleato anti-età più potente dei fiori. I loro estratti, incorporati sempre più spesso in sieri e creme floreali, sono ricchi di vitamine, antiossidanti e flavonoidi, fondamentali nella lotta contro il tempo e nel rafforzamento della barriera cutanea.
Molte specie, però, sono protette. Per questo, sempre più Maison de beauté intraprendono coltivazioni proprie che sembrano veri e propri giardini a cielo aperto. A Grasse, in Madagascar, in America del Sud e anche in Italia. Un’attività che oggi permette di selezionare le qualità più robuste. «Perché – come spiega la cosmetologa Antonella Antonini – per ogni estratto, servono ingenti quantità di petali. È, dunque, impensabile “strappare” i fiori direttamente alla natura».
Fiori nella skincare: i più utilizzati
Il motivo per cui i fiori sono così ricchi di proprietà benefiche per la pelle sta nella loro funzione. Questi sono, infatti, l’organo riproduttivo delle piante annue o perenni. Al loro interno si sviluppano i gametofiti, avviene la fecondazione e cresce il seme. La loro parte più colorata, detta corolla, è formata dai petali e ha la funzione di attirare gli insetti impollinatori.

Foto di Channnsy/Pexels
Anche il mercato cosmetico non ha saputo resistergli. Nelle creme e nei sieri di ultima generazione troviamo estratto di fiori di malva, orchidea, fiordaliso, sambuco, margherita, achillea e chi più ne ha più ne metta. «Dai fiori della stella alpina, oggi coltivata in Svizzera, vengono estratte cellule staminali vegetali che rafforzano l’epidermide» spiega Antonini. «Mentre l’acqua distillata dei fiori della camomilla romana è una delle più ricche a livello di sostanze lenitive» conferma la cosmetologa.
Poi ci sono i fiori di zafferano dalle potenti virtù anti-età e antiossidanti. Da tempo ormai molti brand ne sfruttano gli stimmi. Ma recentemente c’è anche chi è riuscito a sfruttarne i petali mediante processi di iper-fermentazione.
Fiori nella skincare: le proprietà cosmetiche della rosa
Della regina dei fiori, ovvero la rosa, le proprietà sono note già dal Medioevo. Da secoli ormai l’acqua di rose, ottenuta con l’estrazione dell’essenza dai petali, viene utilizzata come rimedio addolcente, astringente e riequilibrante: riduce i pori, restringe i capillari e cancella i rossori.
Alcune maison l’hanno ibridata per ottenerne delle specie ancora più adatte all’uso cosmetico. Nel cuore dei giardini Dior, per esempio, la Rose de Granville (la prima “creata” per la cosmesi moderna) rappresenta da 15 anni l’incontro tra scienza e natura: una vera riserva di 22 micronutrienti, con una concentrazione due volte più alta di Omega 2 e minerali essenziali che favoriscono la rivitalizzazione cutanea. È da questa che è nata la linea premium Dior Prestige.
Le proprietà cosmetiche della camelia

Foto di Channnsy/Pexels
«Molto utilizzata in campo cosmetico è anche la camelia perché ricca di vitamina E a acido oleico anti-età» aggiunge la cosmetologa Antonella Antonini.
Le proprietà della camelia sono dovute alla sua grande capacità di adattamento. Originaria dell’Asia, una volta importata in Europa si è diffusa nelle zone prealpine. Qui è stata scoperta da Chanel che, nelle sue linee skincare, ne usa due varietà: quella bianca e quella rossa. L’estratto della prima è profondamente idratante, quello della seconda, invece, limita l’entrata in senescenza delle cellule cutanee che, così, rimangono vitali più a lungo.
Scoprite nella gallery più in alto tutte le nuove creme, i sieri e le lozioni a base di fiori da inserire nella propria routine anti-età.
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