Il "brain rot" esiste davvero? Cosa dice la scienza

Tendenza virale tra i giovani riapre il dibattito sull'uso dei social: rischi per la salute mentale crescono, ma l'intelligenza non ne risente davvero.
Un tamburo di legno dai tratti umani e dal nome improbabile, Tung Tung Sahur, spopola tra i preadolescenti: è uno dei volti dell'«Italian brain rot», la marmaglia di personaggi assurdi generati dall'intelligenza artificiale. Dietro la trovata virale si annida una domanda seria: scorrere per ore contenuti-spazzatura può davvero marcire il cervello?
Prosegui la lettura
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)