Tensione e aggressioni alla fiaccolata per la sicurezza a Sestri, Ferro: “Una parte di piazza ha cercato lo scontro”

Genova. “Un grosso dispiacere innanzitutto nei confronti dei giornalisti ma la cosa che mi addolora molto di più è che un tema così importante come quello della sicurezza, dei nostri figli, delle nostre famiglie, delle nostre strade, non sia un sentimento condiviso”. Lo ha detto Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria ed esponente di Fratelli d’Italia, tra i politici di centrodestra in piazza a Sestri Ponente, lunedì sera, per la manifestazione sulla sicurezza. La risposta ha chi le ha chiesto, a margine della presentazione di un evento sportivo, un commento e una presa di distanza rispetto a quanto accaduto, in particolare l’aggressione subita da tre giornalisti a cui alcune persone hanno cercato di sottrarre fotocamere e smartphone per impedirli di riprendere.
“Noi ieri eravamo in piazza Baracca senza alcun simbolo di partito, a una manifestazione aperta a tutti, e duole constatare che la sinistra, perché purtroppo è la sinistra, sta sempre dalla parte sbagliata. Poteva stare con noi, poteva togliere ogni colore politico annullando qualsiasi tipo di faziosità, non lo hanno fatto”. Il riferimento di Simona Ferro è alla contromanifestazione organizzata dall’Anpi, alla quale hanno partecipato anche esponenti di centrosinistra, sindacati e associazioni e che, a un certo punto, è entrata in “rotta di collisione” con la fiaccolata per la sicurezza.
“Quanto accaduto è responsabilità del fatto che si è schiavi di ideologie – dice Simona Ferro a chi le chiede se allora la responsabilità di quanto accaduto sia allora della sinistra – forse bisognerebbe essere tutti più uniti nelle prese di posizioni e nella consapevolezza che le nostre periferie vanno salvaguardate, che le nostre famiglie vanno tutelate, che i nostri figli devono essere liberi di poter girare anche alla sera soprattutto in estate”.
E continua: “Noi eravamo stati autorizzati dalla questura e ci siamo ritrovati nel flusso persone che non erano autorizzate se non a stare in presidio in una piazza accanto, invece hanno cercato lo scontro”. Sul fatto che l’aggressione ai giornalisti sia arrivata da alcuni uomini che erano parte della fiaccolata, la vicepresidente della Regione dichiara: “Bisogna vedere quali saranno le indagini che saranno portate avanti, prima di accusare bisognerà vedere, io ho sentito frasi che potevano essere evitate. Non si risolve nulla con la violenza ma, al di là delle provocazioni, dico che bisogna andare a vedere le cose come sono andate e da dove è partita la cosa. Da parte nostra non c’era alcun intento violento o oltraggioso”.
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