Il buono da 25 milioni di lire dimenticato nella Divina Commedia: a 113 anni chiede quasi 400mila euro

19 Settembre 2026 - 20:20
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Il buono da 25 milioni di lire dimenticato nella Divina Commedia: a 113 anni chiede quasi 400mila euro

Una vecchia Divina Commedia, un foglio dimenticato tra le pagine per quarant’anni e una scoperta da centinaia di migliaia di euro.

È la storia di Anna Boffilo, nata a Irsina, in provincia di Matera, il 21 novembre 1912 e oggi residente a Fort Myers, in Florida.

Ha 113 anni e ne compirà 114 a novembre. Ma proprio adesso un documento del suo passato è tornato alla luce: un buono postale fruttifero da 25 milioni di lire, emesso il 14 marzo 1986.

Oggi quel vecchio titolo è al centro di una richiesta di rimborso da 387.450 euro.

Il buono riappare dopo 40 anni

Tutto comincia alcuni mesi fa.

Una nipote che assiste Anna prende in mano una vecchia edizione della Divina Commedia conservata dalla famiglia. Sfogliandola trova qualcosa che non si aspettava.

Tra le pagine c’è un buono postale fruttifero intestato proprio ad Anna.

La data impressa sul documento è il 14 marzo 1986. L’importo: 25 milioni di lire.

Il titolo era rimasto lì per circa quarant’anni.

La famiglia decide così di capire se quel vecchio documento abbia ancora un valore e, soprattutto, a quanto possa ammontare oggi.

Da 25 milioni di lire a centinaia di migliaia di euro

I familiari si rivolgono all’Associazione Italia, che si occupa anche di pratiche relative al rimborso di vecchi buoni postali, titoli di credito e libretti postali e bancari.

I legali avviano quindi le interlocuzioni con Poste Italiane.

Ed è qui che la storia assume una dimensione completamente diversa.

Secondo quanto riferisce l’associazione, il primo conteggio effettuato sul titolo avrebbe determinato, a settembre 2026, un valore di 185.860,60 euro.

Una somma importante.

Ma per i professionisti che assistono la 113enne il calcolo non sarebbe corretto.

La battaglia sui tassi di interesse

Il punto centrale riguarda gli interessi maturati dal buono.

Secondo la ricostruzione fornita dai legali della donna, nel calcolo sarebbero stati considerati tassi che nel corso dei decenni sono progressivamente diminuiti rispetto ai livelli esistenti negli anni Ottanta.

La famiglia contesta proprio questo criterio.

La tesi sostenuta dai professionisti è che, tenendo conto della specifica tipologia del buono, delle condizioni previste al momento della sottoscrizione e della giurisprudenza richiamata nel caso, il rendimento debba essere calcolato secondo condizioni più favorevoli rispetto a quelle utilizzate nel primo conteggio.

La differenza è enorme.

Il nuovo calcolo: 387.450 euro

Rifacendo i conteggi secondo il criterio sostenuto dai legali, il valore del titolo arriverebbe infatti a 387.450 euro.

Oltre 200mila euro in più rispetto alla prima quantificazione.

È importante sottolineare che si tratta della somma richiesta dalla parte che assiste Anna e che il suo effettivo riconoscimento dipenderà dall’esito della controversia.

L’Associazione Italia ha quindi inviato una diffida legale a Poste Italiane, chiedendo il riconoscimento del maggiore importo.

Anna ha 113 anni e continua a seguire ogni giorno l’Italia

Dietro la vicenda economica c’è però soprattutto una storia lunga più di un secolo.

Anna è nata nel 1912, quando l’Italia era ancora una monarchia.

Di famiglia con origini siciliane, legate a Catania, ha vissuto in diverse regioni italiane prima di trasferirsi negli Stati Uniti.

Nel 1946 partecipò anche a uno dei momenti cruciali della storia italiana: il referendum istituzionale del 2 giugno, quando gli elettori furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e le donne parteciparono per la prima volta a una consultazione politica nazionale.

Oggi vive a Fort Myers, in Florida, ma il legame con l’Italia non si è spezzato.

Nonostante l’età avanzatissima, secondo i familiari gode di buone condizioni di salute e continua a interessarsi a ciò che accade nel nostro Paese, seguendo quotidianamente le notizie attraverso la televisione.

Anna Boffilo, 113 anni

Il suo segreto? Pasti leggeri, un bicchiere di vino e tanta curiosità

La famiglia racconta anche una quotidianità sorprendentemente semplice.

Pasti leggeri, un bicchiere di vino e soprattutto la volontà di rimanere informata e curiosa.

Una vita che attraversa più di un secolo di storia e che oggi si intreccia con un piccolo mistero finanziario rimasto nascosto per decenni.

Perché mentre Anna continuava la sua vita dall’altra parte dell’Oceano, quel buono da 25 milioni di lire restava dimenticato tra le pagine di Dante.

Fino alla scoperta della nipote.

Quarant’anni dopo la sua emissione, quel pezzo di carta è diventato il centro di una richiesta da 387.450 euro.

E adesso sarà il confronto con Poste Italiane a stabilire quale sia il suo effettivo valore.

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