Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival

23 Giugno 2026 - 12:27
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Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival
Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival
Giovanni Caccamo premiato dal Senatore Salvo Pugliese

Caccamo, annunciato da Umberto Teghini e premiato dal Senatore Salvo Pugliese, ha deliziato i presenti suonando “Eterno”

La serata a Casa Cuseni è iniziata per dare risalto al geniale e visionario fotografo tedesco Wilhelm von Gloeden, aristocratico che giunse in Sicilia nella seconda metà dell’Ottocento e vi trovò l’ambiente ideale per la sua arte fotografica. Le sue immagini, intrise di luce e purezza, ritraevano giovani modelli immersi tra rovine e paesaggi, evocando un nuovo classicismo fatto di grazia e mito. Non era semplice fotografia: era poesia, era mito che si incarnava in corpi reali, restituendo a Taormina un’aura che da allora non l’ha più abbandonata. Grazie a lui, il borgo siciliano divenne meta prediletta di artisti, letterati e viaggiatori da ogni parte del mondo.

Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival

Cantautore e polistrumentista italiano, Caccamo ha una scrittura introspettiva che lo avvicina al nuovo umanesimo e all’eredità spirituale ricevuta dal suo mentore Franco Battiato, vincitore delle “Nuove Proposte” al Festival di Sanremo 2015 con “Ritornerò da te”.

Brillante il suo impegno con il progetto Parola, nato dall’appello di Andrea Camilleri e sostenuto da Papa Francesco. Recente “The Ark of change”, l’attraversata oceanica che ha unito arte, natura e futuro dei giovani. Caccamo non usa la musica solo per cantare l’amore, ma come megafono di pace e cambiamento.

Il premio valorizza non solo il cantautore, ma l’artista totale, ambasciatore di bellezza e di una nuova consapevolezza sociale.

Tra gli altri premiati, Maria Attanasio, scrittrice e poetessa, Giuseppe Messina, Maestro d’arte e restauratore della Dining Room della dimora storica di Casa Cuseni. Non è mancata la consegna delle medaglie celebrative a Umberto Maiorana, raffinato cantore di memorie e bellezza, alla giornalista Elisa Guccione, che ha anche ritirato il Premio Donna Arte Cultura 2026, realizzato dall’artista Cristiana Faranda, al fotografo Massimo Pantano, all’artista Francesco La Rosa, a Gina Aloisio per il suo contributo al servizio della comunità, Ad Alfio Barbagallo, raffinato coreografo, a Davide Salemi pianista e concertista, al Presidente della Fondazione Sant’Agathae Rosario Scandurra, a Orazio Marletta, drammaturgo contemporaneo, al Maestro Antonello Tonna, pianista e cantante. In occasione dell’evento è stato anche possibile ammirare la speciale personale di Claudio Tomasello, guida e anima creativa del Grand Tour Festival, con “The Silence of icons”, che celebra il mito classico.

Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival
La mostra di opere di Claudio Tomasello

L’Associazione Jacques Fersen ODV è animata dal desiderio di riportare alla luce il fascino del viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, un progetto che si fa atto d’amore verso quel flusso di artisti e intellettuali che, tra Ottocento e Novecento, percorsero il Grand Tour trasformando le città e i paesaggi italiani in mete leggendarie. Grand Tour è un vero ponte di collegamento tra epoche diverse, Grand Tour come ricerca della Meraviglia, quindi, che unisce le varie zone dell’Italia e valorizza le sue eccellenze a livello internazionale; non solo di tipo estetico, ma esistenziale, non solo evasione, ma rivelazione, come accadde a Goethe, che in Italia ritrovò se stesso.

Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival
Il Direttore Artistico Salvatore Carmina Guglielmino

E’ un viaggio che invita gli Italiani a riscoprire la loro terra e invita il mondo a percorrerla con occhi nuovi.

Il Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, iniziato nell’autunno del 1786, non fu un semplice spostamento geografico da nord a sud, ma un percorso interiore che avrebbe cambiato per sempre il destino dell’autore e, con lui, la percezione che l’Europa intera aveva dell’Italia. Goethe arrivò nel nostro paese con lo spirito inquieto di chi desiderava fuggire dalle convenzioni della sua vita tedesca, dalle responsabilità di corte, dalla gabbia della fama che già lo circondava. Cercava l’Italia come si cerca un sogno antico, una promessa di armonia, un ritorno alla purezza classica che poteva placare la sua sete di bellezza. Questo viaggio, che poi avrebbe raccontato nel suo capolavoro “Italienische Reise” (Viaggio in Italia), divenne la testimonianza più alta del Grand Tour, quell’esperienza che per un secolo aveva spinto giovani aristocratici, poeti, filosofi e pittori a discendere lungo la penisola, alla scoperta delle meraviglie artistiche e naturali che il mondo riconosceva come uniche. L’Italia appariva agli occhi di questi viaggiatori come un museo a cielo aperto, ma anche come un corpo vivo, vibrante, che sapeva accogliere e trasformare chiunque vi si immergesse.

Il cantautore Giovanni Caccamo premiato al Grand Tour Festival
da sinistra il Senatore Salvo Pugliese e Riccardo Tomasello

Seconda tappa a Nicolosi Etna Sud Funivia dell’Etna, il 26 giugno 2026 ore 10-con la Presentazione di  “Aetna Hadriani – Il Viaggio dell’Imperatore”.

Per la Prima edizione del Grand Tour Awards i premi andranno a Raffaele Mambella, archeologo, storico dell’arte, docente e autore di saggi e testi sull’antichità classica e figure storiche del mondo antico, autore del percorso “Aetna Hadriani-Il Viaggio dell’Imperatore”, Francesco Russo Morosoli, imprenditore e patron della Funivia dell’Etna e Daniele Sciuto operatore turistico.

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