Il cartello stradale che inganna al quiz patente: cosa sono i pannelli distanziometrici
Quelli dei pannelli distanziometrici sono segnali stradali di pericolo fondamentali per la sicurezza automobilistica e ferroviaria.
La loro funzione principale è indicare agli utenti della strada la progressiva vicinanza a un punto critico, consentendo al conducente di modulare la velocità prima dell’attraversamento. Per la preparazione ai quiz della patente, l’affermazione generale presentata contiene un’imprecisione fondamentale su cui si basano spesso i trabocchetti ministeriali: non presegnalano punti critici generici, ma unicamente passaggi a livello e ponti mobili.
Tipologia e Funzione Principale
Nel Codice della Strada italiano, i pannelli distanziometrici sono utilizzati quasi esclusivamente in prossimità dei passaggi a livello (sia con barriere/semibarriere sia senza barriere) e dei ponti mobili.
Si presentano come rettangoli verticali a fondo bianco con barre rosse oblique inclinate verso il centro della carreggiata.
| Tipo di Pannello | Numero di Barre | Distanza dal Pericolo | Note Operative |
| Primo pannello | 3 barre rosse | 150 metri | Posto sotto il segnale triangolare di pericolo generale |
| Secondo pannello | 2 barre rosse | 100 metri | Posizionato a due terzi della distanza totale |
| Terzo pannello | 1 barra rossa | 50 metri | Ultimo preavviso prima dell’attraversamento |
Per garantire la massima leggibilità anche in condizioni atmosferiche avverse o durante la guida notturna, i pannelli sono realizzati seguendo precisi criteri normativi:
- Inclinazione delle barre: le strisce rosse oblique sono sempre inclinate verso il lato della carreggiata dove si trova la strada. Il pannello posizionato a destra avrà le barre che scendono da destra verso sinistra.
- Installazione su entrambi i lati: in presenza di strade a doppio senso di marcia o a carreggiata separata, i pannelli possono essere installati sia sul lato destro sia su quello sinistro per migliorare la visibilità.
- Pellicola rifrangente: sono rivestiti con materiale retroriflettente ad alta intensità per riflettere la luce dei fari dei veicoli.
I riferimenti normativi principali
L’articolo fondamentale del Codice della Strada che norma i pannelli distanziometrici è l’Articolo 39 (Segnali di pericolo), insieme al relativo Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (D.P.R. 495/1992), in particolare agli Articoli 84 e 138.
Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)
-
Art. 39, comma 1, lettera a): Inserisce i pannelli distanziometrici nell’ambito dei segnali di pericolo, che servono a preavvisare l’esistenza di pericoli, indicandone la natura e imponendo ai conducenti un comportamento prudenziale.
Comportamento da Tenere alla Guida
Quando si incontrano i pannelli distanziometrici, il conducente deve adattare tempestivamente la propria condotta di guida:
- Al pannello con 3 barre (150 m): rilasciare l’acceleratore, iniziare a rallentare e verificare lo stato del passaggio a livello o ponte.
- Al pannello con 2 barre (100 m): ridurre ulteriormente la velocità ed evitare sorpassi, inversioni di marcia o fermate in prossimità dell’attraversamento.
- Al pannello con 1 barra (50 m): arrestare il veicolo se le luci rosse lampeggiano, se il segnale acustico è attivo o se le barriere si stanno abbassando.
I principali “trabocchetti” dei quiz della patente
Falso: “I pannelli distanziometrici indicano la vicinanza di un incrocio pericoloso o di una curva stretta.”
Sbagliato. Si usano solo per passaggi a livello e ponti mobili.
Falso: “I pannelli distanziometrici si trovano anche dopo il passaggio a livello.”
Sbagliato. Si trovano esclusivamente prima.
Falso: “La distanza tra un pannello e l’altro è di 100 metri.”
Sbagliato. La distanza tra ciascun pannello è di 50 metri (150m, 100m, 50m dal pericolo).
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