Il caso Lavitola-Ranucci oltre il grottesco: i «dettagli sempre più sconcertanti» che chiedono chiarezza

11 Luglio 2026 - 18:45
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Il caso Lavitola-Ranucci oltre il grottesco: i «dettagli sempre più sconcertanti» che chiedono chiarezza

Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola

Come un feuilleton, la vicenda dell’inchiesta sulla bomba contro Sigfrido Ranucci che, secondo i pm, sarebbe stata ordita dal suo «caro amico» Valter Lavitola, offre ogni giorno nuovi colpi di scena. Ma non si tratta di un romanzo d’appendice e gli elementi che emergono ben si sposano con la definizione di «sconcertanti» e «inquietanti» che in molti ne danno.

Le implicazioni del caso Lavitola-Ranucci

Il fatto è che di mezzo ci sono il conduttore di un programma di punta del giornalismo d’inchiesta della Rai; i rapporti di quel programma che tanto impatta sul dibattito pubblico con le fonti in cui – per mutuare parole di Ranucci – non si capisce bene chi «subiva» e chi «governava»; il precedente degli adombrati mandanti politici di pedinamenti che si sono poi rivelati una pista morta, ma sono valsi comunque un certo spargimento di fango contro la destra; trame politiche per cercare di spingere Ranucci a candidarsi alla guida del centrosinistra che invece sono state confermate e che sarebbero state eterodirette dall’estero, secondo quanto riferito dallo stesso Lavitola in un’intervista a Repubblica in cui ha parlato di un’imbeccata da ambienti della «internazionale socialista».

C’è di mezzo, insomma, qualcosa di più dell’inaspettata profonda amicizia tra colui che molti considerano il campione del giornalismo tutto d’un pezzo e un faccendiere pluripregiudicato il cui profilo è in netto contrasto con quello del cronista.

Le richieste di chiarezza: FdI verso un esposto

È alla luce di questi elementi, dunque, che si comprendono sia la cautela della Rai, che per tutelare il marchio Report ha deciso di sospenderne le repliche estive, sia l’esposto di FdI che chiede di fare chiarezza su alcuni elementi emersi in questi giorni. Ad anticipare la denuncia è stato il Messaggero, riferendo in particolare la richiesta di approfondimento su due questioni: quella dell’influenza su Ranucci di Lavitola, che avrebbe avuto il potere di intercedere per chi aveva problemi col conduttore (vicenda rispetto alla quale Lavitola nega con forza e minaccia querele) e le eventuali ricadute che certi interessi di Lavitola in campo energetico potrebbero in via ipotetica aver avuto su alcune puntate di Report. L’Ansa oggi conferma, citando fonti parlamentari, che l’esposto è in preparazione, senza però entrare nel merito del suo contenuto.

Ruspandini: «Emergono dettagli sempre più sconcertanti»

Il deputato di FdI, Massimo Ruspandini si è soffermato su ulteriori «dettagli» sull’attentato a Sigfrido Ranucci, che definisce «sempre più sconcertanti» e che emergono dalla lettura dei quotidiani: «Apprendiamo che il servizio di Report riguardante il cantiere navale Vittoria di Rovigo, indicato dallo stesso Ranucci come la causa dell’attentato da lui subito, insinuando perfino collegamento con Fratelli d’Italia, sarebbe stato suggerito da Lavitola. Lo stesso Lavitola che, mentre stava subendo una perquisizione dai carabinieri scriveva a Ranucci dei messaggi che sembrano essere una versione difensiva a cui attenersi: “Mi hanno detto che se tu fossi stato d’accordo saresti indagato anche tu per la questione dell’esplosivo, ma ovviamente questo sarebbe pura follia”».

I messaggi incrociati tra Lavitola e Ranucci

Del ruolo di Lavitola rispetto alla puntata sui cantieri navali ha parlato in questi giorni lo stesso Ranucci in un’intervista al Corriere della Sera, in cui ha ribadito di considerarla «la pista più sensata» in relazione alla bomba sotto casa sua. «Lavitola, già consulente di Finmeccanica, ci diede qualche dritta proprio per realizzare quella puntata sui cantieri», ha precisato Ranucci, aggiungendo che «non penso di averlo subito ma di averlo governato». Oggi il cronista, sulla vicenda della sospensione delle repliche di Report, assume la postura della vittima di censura e del difensore del giornalismo di qualità e dell’interesse pubblico. Del messaggio di Lavitola a Ranucci mentre era in corso la perquisizione ha dato conto per primo il Domani, che oggi riferisce invece dell’ira del faccendiere-ristoratore per quello che considera un voltafaccia dell’amico cronista. «Se questo stronzo dice di avere anche il minimo dubbio sul fatto che possa essere stato io, vado lì dove si trova e gli sputo in faccia», sono le parole di Lavitola riferite dal giornale.

Come la racconterebbe Report?

«Insomma, tutto materiale sufficiente per fare decine di puntate di Report, se solo non riguardasse proprio Report», è stato il commento con cui Ruspandini ha chiuso la sua nota. Ma la palma della sottile perfidia va certamente a Daniela Santanché, che ha sublimato ipocrisie e ombre di questa vicenda in una battuta fulminante: «Lavitola-Ranucci: la coppia dell’estate. Ci faranno sognare…», ha scritto sui propri social.

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