Il Castello di Lagopesole diventa un’opera luminosa: la “meraviglia del mondo” rivive tra suoni e videomapping
La Basilicata è una regione ricca di storia, antiche tradizioni e paesaggi che raccontano secoli di cultura, dai borghi dell’entroterra alle coste affacciate sul Tirreno e sullo Ionio. In provincia di Potenza, ad esempio, si può fare un tuffo nella storia esplorando le testimonianze storiche e architettoniche del passato che fu.
Per tutta l’estate, il medievale castello di Lagopesole offre al pubblico un’occasione ancor più speciale per visitarlo nel 2026: una grande installazione artistica immersiva tra luci, suoni e videomapping, che riporta Federico II di Svevia tra le mura del castello.
Videomapping al Castello di Lagopesole
Dal 30 giugno 2026 e per l’intera estate, il Castello di Lagopesole si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove storia, arte e tecnologia dialogano in un’esperienza immersiva dedicata a Federico II di Svevia, passato alla storia con l’appellativo di “Stupor Mundi”, ovvero “Meraviglia del mondo”.

L’installazione artistica “Federico II – Stupor Mundi“, ideata e diretta dal regista lucano Nicola Ragone (vincitore del Nastro d’Argento per Sonderkommando), restituisce nuova vita a una delle residenze di caccia più significative dell’imperatore attraverso un racconto di circa 25 minuti fatto di videomapping, light art, musica e ambientazioni sonore.

Le immagini si animano sulla facciata del castello, mentre luci, suoni e voci narranti accompagnano il pubblico in un viaggio che intreccia la dimensione storica con quella più intima dell’uomo e del sovrano. Tra le protagoniste del racconto c’è anche Bianca Lancia, interpretata dall’attrice Isabella Ragonese, che offre uno sguardo inedito sul lato più umano dell’imperatore.
Questa speciale iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo” promosso dalla Presidenza della Giunta della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, assume un valore ancora più significativo perché coincide con la riapertura al pubblico del Castello di Lagopesole dopo un lungo intervento di restauro, restituendo ai visitatori uno dei luoghi simbolo della Basilicata.

Quando ammirare l’installazione
L’installazione è visitabile ogni sabato sera dell’estate 2026 fino al 29 agosto, a partire dalle ore 20:30. L’accesso è gratuito, con prenotazione tramite il sito ufficiale del castello.

La storia del Castello di Lagopesole
Il Castello di Lagopesole è posizionato su una montagnetta a circa 820 metri di altezza situata sullo spartiacque tra due fiumi, l’Ofanto e il Bradano. Questo castello di origine medievale, che si erge su una roccaforte normanna, fu residenza federiciana, tanto che lo stesso Imperatore Federico II di Svezia lo amava e lo usava come rifugio durante le sue sessioni di caccia in ambito di arte venatoria.
Nel 1242, infatti, Federico II di Svevia dette inizio ai lavori di ampliamento del Castello: divenne così il maggior punto di riferimento sulla valle di Vitalba. All’esterno, la fortezza si mostra come un maestoso edificio in pietra arenaria, mentre all’interno presenta saloni molto grandi, dove ancora oggi si possono apprezzare antichissime mensole scultoree a reggere con archi a sesto acuto, decorati di bifore e monofore.
Negli anni e nei secoli, il Castello di Lagopesole ha subito diverse modifiche: oggi, è gestito dall’associazione “Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa”.

Tra le chicche da non perdere c’è la Cappella Palatina, un’attrazione di grande suggestione artistica e spirituale: si tratta infatti di vero e proprio gioiello di arte romanica, un luogo sacro capace di incantare i visitatori con i suoi affreschi ben conservati e le decorazioni che narrano antiche storie religiose e cavalleresche. La Cappella Palatina del Castello di Lagopesole è pervasa un’atmosfera mistica e un senso di antica grandezza, che testimonia la ricchezza culturale e artistica di quell’epoca sotto il dominio di Federico II di Svezia.
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