Il grande lago tra montagne che raccontano secoli di storia: Loch Lomond, il re delle Highlands scozzesi
Quello di cui vi stiamo per parlare può essere considerato tante cose diverse tranne che un semplice lago. Il Loch Lomond, nelle Highlands scozzesi, pare allungarsi senza fine, se non fosse per le decine di isole, boschi rigogliosi e montagne dalle forme morbide che lo interrompono, mentre il Ben Lomond, una delle cime più celebri della Scozia, si riflette sulla sua superficie.
Cuore del Parco Nazionale di Loch Lomond e dei Trossachs, misura circa 39 chilometri di lunghezza e conquista un primato nazionale grazie alla maggiore superficie lacustre dell’intero Regno Unito. Un’estensione che, volente o nolente, regala prospettive sempre differenti: nella parte meridionale prevalgono rive ampie e accessibili, ideali per gite in famiglia o uscite in barca; verso nord, il paesaggio assume un volto più selvaggio, con impervie vette che stringono il bacino.
Celebri risultano anche le sue isole, così come i piccoli centri ricchi di fascino che punteggiano le sue rive. Sappiate, inoltre, che larga parte della sua popolarità deriva anche dalla celebre ballata “The Bonnie Banks o’ Loch Lomond”, canzone tradizionale entrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’aggettivo bonnie, traducibile con “splendido” oppure “incantevole”, accompagna ancora oggi il lago in moltissime pubblicazioni turistiche, quasi fosse un secondo nome.
Origine, formazione e leggende di Loch Lomond
La storia del Loch Lomond affonda le radici in un passato remotissimo, assai precedente alla comparsa dell’uomo. Durante l’ultima glaciazione enormi masse di ghiaccio avanzarono lentamente attraverso questa parte della Scozia, scavando profonde depressioni nella roccia. Con il progressivo ritiro dei ghiacciai, avvenuto circa 10.000 anni fa, l’acqua occupò tali cavità fino a dar vita al grande bacino attuale.
Proprio sotto il lago passa infatti la Highland Boundary Fault, una vasta faglia che separa idealmente Highlands e Lowlands. Basta osservare il paesaggio per cogliere tale trasformazione. Anche diverse isole custodiscono pagine importanti della storia scozzese. Ne è un esempio Inchcailloch, il cui nome significa “isola delle anziane”, che accolse nel Medioevo un piccolo convento femminile dedicato a Santa Kentigerna.
Inchmurrin, la maggiore isola lacustre d’acqua dolce della Gran Bretagna, protegge invece i resti di un castello appartenuto ai Conti di Lennox. Tra gli episodi più affascinanti compare anche quello legato a Wallace’s Isle. Secondo una tradizione popolare, il patriota William Wallace avrebbe trovato rifugio su questo piccolo isolotto ricoperto da ontani durante le guerre d’indipendenza scozzesi. Alcuni studiosi ritengono più plausibile una diversa origine del nome, attribuita a un antico proprietario.
Peculiare risulta pure la vicenda di Inchlonaig, letteralmente “isola dei tassi”. La tradizione racconta che il re Robert the Bruce ordinò la piantumazione di numerosi alberi di tasso destinati alla produzione degli archi utilizzati dall’esercito scozzese. Fra storia documentata e memoria popolare, il Loch Lomond continua così a custodire racconti in grado di rendere ancora più suggestivo un paesaggio già di per sé straordinario.
Cosa fare e vedere al Loch Lomond
Un soggiorno sulle rive del Loch Lomond offre esperienze molto diverse tra loro. Ognuna, però, in grado di soddisfare interessi differenti. Gran parte dei visitatori sceglie di salire a bordo di una delle imbarcazioni turistiche, soluzione ideale per cogliere le dimensioni reali del lago. Le partenze avvengono soprattutto da Balloch, Luss, Tarbet, Balmaha e Inveruglas, con itinerari che attraversano il settore meridionale oppure raggiungono le aree più spettacolari verso settentrione. Alcune crociere prevedono soste su varie isole, regalando scorci impossibili da apprezzare dalla riva.
Durante la navigazione emergono dettagli che spesso sfuggono da terra, tra cui piccoli promontori ricoperti di pini scozzesi, antichi ruderi medievali, boschi di betulle e querce, canneti frequentati dagli uccelli acquatici e profili montuosi riflessi nell’acqua. Luss rappresenta invece una tappa quasi obbligata: è un villaggio che mantiene un impianto tradizionale con abitazioni in pietra chiara, tetti in ardesia, vicoli ordinati e aiuole curate con attenzione.

Poi c’è Tarbet che sfoggia un’anima legata ai collegamenti via acqua. Fin dal Medioevo questo piccolo centro svolgeva un ruolo strategico grazie alla vicinanza tra Loch Lomond e Loch Long. Arrochar accoglie i visitatori ai piedi delle celebri Arrochar Alps, rilievi che, malgrado quote modeste rispetto ai grandi sistemi montuosi europei, presentano pendii ripidi e profili spettacolari.
Ben Lomond domina l’orizzonte orientale con i suoi 974 metri. La montagna rientra nella categoria dei Munro, vetta superiore ai 914 metri secondo la classificazione ideata da Sir Hugh Munro alla fine del XIX secolo. Dalla cima lo sguardo abbraccia gran parte del lago, numerose isole e, nelle giornate più limpide, vaste porzioni delle Highlands.
Grande successo riscuotono anche le attività sull’acqua. Kayak, canoa, paddleboard, sci nautico e uscite in motoscafo permettono di vivere il lago da prospettive differenti. Acque limpide invitano anche al nuoto, purché affrontato con prudenza: la temperatura rimane molto bassa durante gran parte dell’anno, mentre il fondale presenta improvvisi cambi di profondità già a breve distanza dalla riva.
Chi preferisce un ritmo più tranquillo trova numerosi itinerari ciclabili, aree boschive, punti panoramici e sentieri storici. Tra i più celebri c’è la West Highland Way, tragitto escursionistico lungo 154 chilometri che collega la periferia di Glasgow a Fort William. Un tratto costeggia proprio il Loch Lomond, regalando panorami tra i più spettacolari dell’intero percorso.
Balloch costituisce uno dei poli principali dedicati ai servizi turistici. Qui sorgono il complesso di Loch Lomond Shores, negozi, ristoranti, aree verdi e il SEA LIFE Aquarium, struttura dedicata agli ambienti marini e d’acqua dolce, famosa anche per la ricca collezione di squali.
Dove si trova e come arrivare
Loch Lomond si trova in una posizione privilegiata nella Scozia centrale, all’interno del Parco Nazionale di Loch Lomond e dei Trossachs. Glasgow dista poco più di 35 minuti in automobile, fattore che rende il lago una delle mete naturalistiche più accessibili dell’intero Paese. Stirling richiede circa 45 minuti di viaggio, mentre Edimburgo si raggiunge in più o meno 90 minuti.
Balloch rappresenta il punto d’accesso più semplice grazie ai collegamenti ferroviari diretti con Glasgow. La stazione sorge a breve distanza dal lago e dagli imbarchi turistici, dettaglio particolarmente apprezzato da chi preferisce lasciare l’automobile in città. La rete stradale permette inoltre di arrivare facilmente a Luss, Tarbet, Balmaha, Arrochar e gli altri centri distribuiti lungo le rive. Gran parte delle aree dedicate ai visitatori dispone di parcheggi, punti informativi, moli d’imbarco e servizi utili per organizzare l’intera giornata.
Un consiglio rende l’esperienza ancora più piacevole: vale la pena dedicare almeno 2 giorni alla scoperta del territorio. Fra montagne antiche, isole ricche di storie, villaggi senza tempo e silenzi interrotti soltanto dal vento, questo angolo delle Highlands continua a lasciare un ricordo destinato a durare molto più del viaggio stesso.
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