Il M5s infila un dito negli occhi del Pd riformista sulla difesa

05 Agosto 2026 - 13:35
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Pubblichiamo per l'intero l'intervento del capogruppo del Movimento 5 stelle a Montecitorio Riccardo Ricciardi durante la discussione sulle comunicazione del ministro dell'Economia Giorgetti sullo scostamento di bilancio

Grazie, Presidente. L'unica amara buona notizia di oggi - ma veramente l'unica e veramente amara - è che cade la superscusa - “non abbiamo i soldi per fare nulla, e il superbonus, e qui, e là, non ci sono i soldi per nulla”. Oggi i soldi sono spuntati. Per cosa, però? Perché quando lei, Ministro Giorgetti, parla dello 0,9 per cento del PIL in armi, lei... lo 0,9... chissà cosa sarà: 20 miliardi. Venti miliardi spesi in armi. Ok? Di questo stiamo parlando. In quale contesto?

La nostra legge di bilancio, secondo i documenti che abbiamo, dovrebbe valere circa 27 miliardi, di cui 11 sono per il rispetto dei vincoli europei che lei, insieme alla Presidente Meloni, ha firmato; un miliardo è per il sostegno all'Ucraina; 5,4 miliardi sono spese già stanziate in difesa; e sei per gli interessi sul debito pubblico. Quanto avanza? Cinque miliardi. Cinque. E solamente per prorogare le cose una tantum che abbiamo fatto - tipo il taglio del cuneo fiscale - ne servono 18; quindi ce ne avanzano 13.

Noi vogliamo sapere dove trova questi 13 miliardi e, soprattutto, dire: ma davvero noi, con questa situazione di legge di bilancio, lo scostamento che andiamo a chiedere è per 20 miliardi in armi?

E per il famoso programma SAFE dovremmo chiedere 15 miliardi per i sistemi di difesa? Intanto è un programma che, da quanto emerge, ci costerà in una ventina d'anni altri 8 miliardi, perché ci costa 15 miliardi più gli interessi: se va bene, siamo intorno agli 8-9 miliardi, questo è il capolavoro.

Ma andiamo a vederlo il programma SAFE, perché SAFE vuol dire sicurezza, vuol dire in salvo. SAFE è una parola positiva, ma poi andiamo a leggerli i programmi: 7,2 miliardi per 132 carri armati Leopard; 4,5 miliardi per un programma di difesa aerea integrata con riferimento a sistemi missilistici; 3,2 miliardi per lo sviluppo dei caccia di sesta generazione. Questo fate, questo andate ad acquistare con i programmi SAFE, e nella relazione che accompagna questi programmi d'armamento - perché dobbiamo saperlo cosa scrivete poi nei documenti ufficiali - a cosa serve tutto questo? Tali piattaforme dispongono di tecnologie in grado di massimizzare la letalità e la potenza di fuoco. Io ricordo quando il termine potenza di fuoco è stato usato da un Presidente del Consiglio che si chiamava Giuseppe Conte, e parlava di potenza di fuoco quando noi abbiamo fatto scostamenti di bilancio per salvare le imprese, per salvare le aziende, per salvare la sanità. Quella era una potenza di fuoco. Questa è la vostra potenza di fuoco, e lo scrivete.

E poi c'è il trucchetto sull'energia: mettiamo anche lo 0,6 per cento del PIL per l'energia, per la crisi energetica con il sistema delle accise mobili. Queste accise mobili - anche questo lo dobbiamo spiegare -, voi com'è che andate a ridurle? Con l'aumento dell'IVA che viene generata dall'aumento dei prezzi. Quindi, sostanzialmente, aumentano i prezzi, si paga ovviamente più gettito IVA e, grazie a quel meccanismo contabile, si abbassano le accise, quindi gli italiani si ripagano il calo delle accise. Questo è il sistema, il trucchetto contabile. Quindi noi abbiamo un Governo che ci sta dicendo che gli unici soldi che vengono stanziati nella prossima manovra di bilancio sono soldi per armi, e per l'energia si fa un trucchetto contabile, questo ci state dicendo.

E vedete, siamo di fronte al più grande stanziamento in difesa della storia della Repubblica italiana, noi siamo di fronte a tutto questo. E allora io veramente dico: ma ci stanno minacciando davvero? Perché poi il tema è questo. Ma la Russia ci sta minacciando davvero? Cioè, noi pensiamo che la Russia venga in Italia a invaderci? Ministro, ma lei pensa davvero questo? Pensa che il problema della Russia sia avere più territorio? Un Paese di quelle dimensioni, con quelle risorse, ma veramente può venire a fare la guerra a Roma? Veramente lo pensiamo e abbiamo la necessità di questo? Cos'è, la Cina? E allora se uno vede le cose oggettivamente vede gli Stati Uniti che hanno 750 basi sparse in 80 Paesi del mondo, e la Cina sapete quante basi ha al di fuori della Cina? Una nel Corno d'Africa. E allora chi è che minaccia chi? Ce lo siamo mai chiesto se noi siamo dalla parte dei buoni? Perché questo è il punto. Questi sono i dati, questi sono i numeri. E poi chi la usa questa roba, questi sistemi missilistici, questa potenza di fuoco, questa letalità? Ci sono delle persone dietro, ci sono dei giovani dietro che dovranno usare queste cose, e ci sono dei giovani davanti a quei mirini che voi oggi pagate. E non ve la siete chiesta questa cosa, che state investendo in morte, perché questo è l'investimento in armi: è investimento in morte.

Ministro, io non posso credere che lei, da persona seria qual è, possa pensare che la priorità in questo momento, per lei che tutti i giorni cerca di far tornare i conti, sia questa roba qua. Non posso crederlo. E non posso credere che tutti, maggioranza e opposizione - perché noi ci vediamo qua, tutti i giorni siamo a fare degli emendamenti per trovare 5 milioni per un nostro territorio, per la bonifica di un sito contaminato, per un ospedale, per una scuola - tutti, maggioranza e opposizione, siamo con i nostri emendamenti ad andare al MEF a dire: mi trovate 5 milioni? Io ho persone che non vanno in ospedale, e oggi votiamo 20 miliardi in armi? Ma veramente nessuno si sta chiedendo questa cosa qua dentro? Nessuno ha il problema di vedere che, intorno a lui, ha persone che non hanno asili nido per i propri bimbi e che non hanno posti dove andare a fare gli esami in sanità? Questo è populismo! È populismo dire che sono 20 miliardi di armi. Io non penso sia populismo, io penso che sia il mondo che volete disegnare - diteci che siamo filo-putiniani, filo-cinesi, filo-Hamas, filo tutto quello che volete voi - ma noi non vogliamo un mondo dove abbiamo dei nemici! Noi non li vogliamo i nemici. Noi non pensiamo con l'ottica del nemico, noi pensiamo con l'ottica del popolo diverso dal nostro, e diteci quello che vi pare: non ci interessa!

E allora ora dobbiamo scegliere tutti quanti da che parte stare, tutti quanti, perché qui la linea di demarcazione deve essere chiara: se investire in morte o investire in vita. E deve essere chiara, netta, primo punto di programma: nessun euro speso in armi, speso in morte. Non è una roba da compromesso questa, perché c'è la vita e c'è la morte. E veramente lo dobbiamo fare e lo dobbiamo fare oggi. Chi pensa questo li deve travolgere con la costruzione di un mondo diverso, perché altrimenti questa gente travolge tutti noi e travolge anche sé stessa. Quindi, dobbiamo farlo ora e dobbiamo farlo subito.

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