Il mercato auto in Italia cresce più dell’Europa e degli altri big market
Il 2026 è un anno di crescita, almeno fino a oggi, per il mercato europeo delle quattro ruote, con dati molto positivi per le immatricolazioni, soprattutto per quanto riguarda elettriche e ibride.
L’Italia, in particolare, sta registrando un periodo molto positivo, con una crescita percentuale superiore all’Europa e anche a tutti i principali “big market” continentali.
La conferma in tal senso arriva dai dati ACEA relativi alle immatricolazioni di nuove autovetture registrate tra gennaio e maggio 2026.
Andiamo ad analizzare tutti i numeri con un confronto tra Italia e Europa, considerando anche i risultati ottenuti in questo 2026 da Germania, Spagna, Regno Unito e Francia.
L’Italia cresce più dell’Europa
I dati sulle immatricolazioni confermano l’ottimo stato di salute del mercato italiano, che sta facendo segnare numeri importanti rispetto allo scorso anno. In Italia, tra gennaio e maggio, sono state immatricolate circa 789 mila unità con una crescita del 9,4% su base annua.
Si tratta di un dato sensibilmente più alto rispetto a quello fatto registrare dall’Ue, che cresce del 4%, e dall’intero mercato europeo (considerando anche Paesi Efta e Regno Unito), che registra un incremento delle immatricolazioni pari al 4,3%.
I numeri confermano la crescita dell’Italia che arriva dopo alcuni anni complicati per il settore, soprattutto per quanto riguarda il contributo di auto elettriche e ibride plug-in, oggi in forte miglioramento. Per approfondire l’andamento delle vendite di nuove auto in Europa potete dare un’occhiata al nostro approfondimento sulle immatricolazioni tra gennaio e maggio.
Il confronto con i big market europei
I dati dell’Italia diventano ancora più interessanti se messi a confronto con quelli registrati da altri mercati europei e, in particolare, con i cosiddetti “big market”. La Germania, ad esempio, cresce del 3,6%, con oltre 1,18 milioni di unità immatricolate nel periodo considerato.
Cresce anche il Regno Unito, l’unico che riesce ad avvicinarsi all’Italia in termini di miglioramento percentuale. Con 924 mila unità vendute, infatti, il mercato britannico registra un miglioramento dell’8,7%.
Male la Francia che, in contro-tendenza con il resto del mercato, si deve accontentare di 668 mila unità vendute, con un calo dello 0,6% su base annua che conferma un momento complicato per il settore.
In positivo, invece, la Spagna. Il mercato iberico registra una crescita del 5,8% con un volume complessivo di 519 mila unità immatricolate nel corso dei primi cinque mesi dell’anno. Anche in questo caso, la crescita è inferiore a quella fatta registrata dall’Italia.
Considerando tutti i mercati europei, l’Italia si piazza all’ottavo posto per crescita percentuale. Nelle prime posizioni ci sono mercati più piccoli come Estonia (+74,7%), Malta (+31,9%), Slovenia (+20,3%), Austria (+13,1%), Danimarca (+12,9%), Lituania (+11,9%) e Portogallo (+9,8%).
Per i dettagli completi sulle vendite in Italia potete consultare l’approfondimento con i dati completi aggiornati a maggio 2026 sull’andamento delle immatricolazioni. Il mese prossimo, con l’arrivo dei dati relativi al primo semestre del 2026 ci saranno informazioni ancora più aggiornate sull’andamento delle vendite e sul confronto tra le immatricolazioni in Italia e quelle registrate sul mercato europeo.
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